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La Cava dei dinosauri di Altamura aperta eccezionalmente per gli studenti del Liceo Cagnazzi

La Cava dei dinosauri è stata aperta eccezionalmente ieri, per gli studenti del Liceo Cagnazzi di Altamura in occasione della Giornata nazionale del paesaggio

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Uomo di Altamura, oggi una passeggiata a Grotta di Lamalunga per chiarire il progetto ‘The Karst’

Oggi passeggiata alla Grotta di Lamalunga ad Altamura chiarire contenuto e obiettivi del progetto di ricerca di interesse nazionale ‘The Karst’.

Oggi, 1° novembre, cittadini e associazioni del territorio murgiano, riuniti nel coordinamento ‘Salviamo l’Uomo di Altamura’, hanno organizzato una passeggiata dal centro di Altamura alla grotta di Lamalunga, la cavità in cui, nel 1993, è stato scoperto (e attualmente si trova) il fossile conosciuto come l’Uomo di Altamura, probabilmente il più completo scheletro di Neanderthal sinora rinvenuto.
“La manifestazione – fa sapere Enzo Colonna, presidente del gruppo consiliare ‘Noi a sinistra per la Puglia’ alla Regione – è stata convocata per chiedere chiarezza su contenuto e obiettivi del progetto di ricerca di interesse nazionale denominato “Rediscovering Altamura: advanced multidisciplinary investigations on the skeleton from the Lamalunga cave, Italy. The KARST project (Knowing the Altamura man thRough Science & Technology)”. Si tratta, ricordo, di un progetto che stanno sviluppando alcuni ricercatori di biologia e antropologia delle Università di Roma, Pisa e Firenze, finalizzato, tra l’altro, a promuovere, previa eventuale estrazione, la conservazione e la futura musealizzazione dello scheletro fossile”.
Sul tema, un primo e importante momento di confronto tra realtà civiche e associative del territorio e istituzioni (Ministero dei beni e attività culturali e del turismo, Regione Puglia, Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Comune di Altamura) si è svolto in occasione delle audizioni svolte, su richiesta di Colonna, nella VI Commissione del Consiglio regionale. “In quella sede – riferisce lo stesso Colonna – i responsabili delle articolazioni territoriali del Ministero hanno escluso, al momento, la possibilità di estrazione dello scheletro, precisando che la ricerca in corso si propone, tra l’altro, di verificarne la fattibilità e definirne le procedure. L’ipotesi, si è dunque detto, sarebbe non attuale e, allo stato, solo oggetto di studio”.
“La manifestazione organizzata dal coordinamento ‘Salviamo l’Uomo di Altamura’ – aggiunge – si propone di rimarcare a tutti i soggetti coinvolti, compresi i responsabili del progetto, l’esigenza di condivisione delle informazioni su ricerca e attività conseguenti, di coinvolgimento della comunità scientifica e delle realtà territoriali nei processi decisionali che interessano il reperto.
Il fronte largo della rappresentanza istituzionale e civica del territorio ha espresso sinora, in maniera univoca e chiara, la propria contrarietà all’ipotesi di estrazione del fossile trattandosi di un intervento irreversibile e di cui, a dire il vero, non si è compresa pienamente la necessità alla luce della tecnologia a disposizione che consente di operare in grotta. Si è altresì sottolineata la necessità di preservare l’unicità del contesto geologico e ambientale del sito in cui il reperto è stato rinvenuto. Certo, l’estrazione, ammesso che non comprometta l’integrità del fossile, consentirebbe di rimuovere le concrezioni e di esporlo più agevolmente in qualche teca. Questa prospettiva, però, risponde più a esigenze divulgative, di promozione e valorizzazione, non certo a esigenze di tutela. E se in discussione è la valorizzazione del fossile, allora i territori hanno voce in capitolo trattandosi di materia che non appartiene alla competenza esclusiva statale. La contrarietà all’estrazione è stata comunque accompagnata da un forte sostegno alla scienza affinché svolga le sue ricerche, sviluppi e diffonda conoscenza”.