Marketing, essere creativi e innovare: un processo stimolabile. Come?

La creatività è un processo olistico, è la capacità di problem solving. Come stimolarla?

Il mondo così come l’abbiamo creato è un risultato del nostro pensiero. Non possiamo cambiarlo se non cambiamo il nostro modo di pensare (A. Einstein)

Pino Gadaleta

La ruota è una invenzione relativamente recente avvenuta tra il 3.500 e il 4.000 anno a.C., e concepita nelle miniere dell’est Europa per il trasporto dei minerali, successivamente migliorata e adattata per altri usi dai Sumeri. La ruota indubbiamente, insieme alla costruzione delle prime barche, è stata il motore dello sviluppo umano. Le idee originali si perfezionano sempre più con altri interventi di creatività.

Alla fine dell’ottocento T. Edison realizzò la prima lampadina elettrica a incandescenza, ma solo grazie alla genialità di un imprenditore friuliano. Arturo Malignani, infatti, riuscì a ottenere il vuoto assoluto nei bulbi con un precipitato di fosforo. Il suo brevetto fu acquisito dall’americana Edison che le permise di realizzare una lampadina elettrica di notevole durata e di larghissima diffusione. Oggi abbiamo perfezionato le lampadine sostituendo il filamento con i diodi o led, ma sempre sottovuoto.

Il pensiero umano e la sua fecondità

Due esempi che testimoniano la fecondità del pensiero umano che hanno consentito e consentiranno sempre più lo sviluppo della tecnologia per il benessere dell’umanità.

Con questa pandemia il sistema ha mostrato i suoi punti deboli in molti settori, politico, finanziario ed economico. Chi sta soffrendo di più sono le medie e piccole imprese, le piccole partite iva, il settore turistico, e gli esercizi commerciali al dettaglio non legati all’alimentare.

È ipotizzabile che la nostra creatività favorisca il superamento dell’attuale situazione di crisi prodotta dal Covid 19? Sì, ed è indispensabile.

Diverse scuole di pensiero si adoperano nel sostenere le imprese in difficoltà, migliorando il loro web marketing, e-commerce; in qualche caso propongono percorsi formativi auto motivazionali.

Il marketing è fare la differenza

Il marketing ha i suoi principi ormai saldamente codificati dagli studi di P.Kotler, e tra questi è saper fare la differenza, di immagine, di prodotto, di servizio, rispetto ai concorrenti.

Costruire la differenza con i requisiti di unicità e originalità non è sufficiente se questa non è percepita dal cliente, infatti se il cliente non comprende il vantaggio e il beneficio che ottiene dalla novità, il nostro lavoro può essere superfluo e controproducente.

Come diversificare e differenziare?

Il presupposto per ottenere un risultato efficace è che questo processo di creatività sia fondamentalmente un fatto personale e autonomo; infatti, citando Sun Tzu, (Arte della Guerra V sec a.C.), “la vittoria è nelle nostre mani”, e pertanto non può essere delegata a un consulente o ai guru, i nuovi apostoli propinatori di ricette magiche del marketing.

I fattori della creatività sono nella parte dell’emisfero destro del nostro cervello, ma i più recenti studi confermano che il processo creativo coinvolge entrambi gli emisferi del cervello attivando tre circuiti: la corteccia prefrontale mediale (cingolata anteriore) e la corteccia insulare anteriore. Questo circuito provvede ad attivare alternativamente l’Executive Attention Network e l’Imagination Network che vengono coordinati dal circuito denominato Salience Network che provvede a determinare le informazioni principali per la soluzione della sfida.

Innovazione e rilevanza sono i presupposti per una creatività di successo

La rilevanza, stabilisce quanto sia importante la soluzione del problema, o della vostra sfida. Mentre l’innovazione costituisce l’unicità e la originalità che la vostra soluzione possiede, ed è proprio quel grado di unicità o originalità da cui deriva la soggettività nella creatività.

Per esempio un pittore deve ispirarsi a un soggetto (inventio), ma è importante conoscere i pigmenti, i supporti che ospita il dipinto, le tecniche prospettiche e pittoriche e saper controllare la manualità.

La creatività è quindi un processo olistico che investe la globalità dell’attività neurologica, corporale ed emozionale, fattori che arricchiscono un credibile percorso formativo della creatività personale.

Creatività uguale (anche) problem solving

La creatività come ‘capacità di problem solving con rilevanza e innovazione’ permette di guardare con la giusta prospettiva le situazioni di difficoltà e costituisce di fatto una abilità, una competenza che possono essere apprese, migliorate, misurate.

Il professor Michael Porter dell’Harvard business school propone un modello di analisi per comprendere le aree su cui si deve intervenire per ottenere un vantaggio competitivo, intuizione ancor più efficace se si considera che dobbiamo fare i conti con l’attuale pandemia che ha esaltato i fattori critici, essi sono:

  • La concorrenza diretta, ossia la competizione tra gli operatori del mercato
  • L’ingresso di nuovi competitor
  • Potere dei clienti che possono esercitare un potere contrattuale
  • Potere dei fornitori che possono aumentare i loro prezzi
  • La minaccia di prodotti/servizi/ alternativi tale da essere venduti a prezzi più competitivi.

Quindi si tratta invece di subire le minacce altrui, essere noi protagonisti dell’innovazione per ottenere un ritorno economico.

In conclusione la creatività ha un ruolo fondamentale in quasi tutte le attività di impresa: comunicazione, marketing, pubblicità, vendite, relazioni pubbliche, finanza, rapporti con enti locali, ricerca del personale, programmazione, informatica, design che potrebbero trovare miglioramenti significativi se implementati con un buon corso di formazione sulla creatività, che poi si traduce solo in un allenamento delle nostre capacità mentali.

Pino Gadaleta*

*Pino Gadaleta è laureato con lode in Scienze sociali e scienze storiche; ha maturato la sua esperienza nella direzione di una filiale di una multinazionale operante nel settore B2B. Ha tenuto centinaia di corsi di formazione nel settore vendite, team building, problem solving. Si avvale del metodo della didattica enattiva, molto valida per la formazione degli adulti.

Per informazioni scrivere a Maxima notizie.

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