Sette, culti e fenomeni criminogeni. Cosa sono e come distinguerli? Un po’ di storia

Un excursus nella storia, dalle origini fino ai nostri giorni, per capire come nascono i fenomeni settari e come si evolvono in sette

Sette Satanismo cosa sono. Dalle sette ai culti, questi temi tornano ciclicamente nella storia moderna del mondo. Ma cosa sono e come vengono classificati?

Sette Satanismo cosa sono

Tiziana Cecere

Spesso sentiamo parlare di “sette”, “culti”, “nuovi movimenti religiosi”: termini che nell’immaginario collettivo vengono spesso associati a fatti collegati a crimini efferati che balzano agli onori della cronaca nera. Tuttavia è molto difficile, al giorno d’oggi, districarsi tra le varie terminologie, definite, dall’antropologa Cecilia Gatto Torchi, come una “babele delle terminologie”. In particolare, riguardo l’uso discriminatorio che se ne potrebbe fare.

Si cadrebbe in una banale semplificazione considerare la dicotomia Chiesa-Setta senza tener conto della complessa fenomenologia religiosa che stiamo vivendo nel nostro tempo.

Si farebbe fatica a comprendere, sotto il termine “setta”, tutte le espressioni religiose contemporanee che si discostano da quelle istituzionali, che tuttavia, ai giorni nostri, assai raramente si formano come conseguenza di uno scisma, questo anche grazie all’ormai secolarizzazione della chiesa, in particolare all’interno delle società pluraliste.

Sette Satanismo cosa sono, il significato

Il termine setta deriva dal latino “secta”, che a sua volta si riferisce a due significati diversi. Da un lato il verbo “sequor”, seguire (attraverso l’intensitivo sector, accompagnare dappertutto) che presenta il duplice significato di gruppo, scuola di pensiero e allo stesso tempo di dottrina o regola di vita all’interno della quale il gruppo si riconosce. Dall’altro lato proviene da “seco”, che sta a significare tagliare, recidere, separare e caratterizza il senso di separatezza, di interruzione, di allontanamento dagli “altri” che indicherebbe tutti i non facenti parte della propria setta di appartenenza.

Cecilia Gatto Trocchi non è concorde con l’attribuire al termine una valenza negativa, in quanto l’accezione di “separazione” è più tarda rispetto a quella di “seguire”, “andare dietro”, “accompagnare un maestro”. A dimostrazione di ciò, vi è il fatto che in origine le sectae erano le scuole degli stoici, degli epicurei e dei giureconsulti, e addirittura i primi cristiani erano in tutto e per tutto seguaci di una secta (o dottrina).

Per definire e caratterizzare le sette, Gatto Trocchi identifica tre fattori che possono facilitare questo compito: 1.Le origini storiche; 2.Il contenuto dottrinale, 3. Le modalità di organizzazione.

Sette Satanismo cosa sono. L’analisi sulle tipologie

Il sociologo e direttore del Centro studi delle nuove religioni (Censur) Massimo Introvigne, invece, ha svolto un’analisi approfondita eseguendo un controllo rigoroso sulle tipologie proposte dai diversi ambiti scientifici, e giungendo ai criteri di distinzione, di origine psicologica, dell’individuo facente parte di una setta, che sono: Certezza di possedere la verità; Certezza di appartenere all’unico ambito di salvezza; Esercizio di un proselitismo aggressivo; Ansia escatologica; Dipendenza morbosa da un leader o guru.

Tuttavia, tali criteri sono ritenuti insufficienti dall’autore, in quanto non tengono conto della particolare evoluzione di ogni singolo gruppo nel tempo e sono criteri che possono essere riscontrabili anche nelle chiese e nelle comunità tradizionali.

Per quanto riguarda le tipologie sociologiche, invece, se da una parte c’è da sottolineare il pregio di considerare l’aspetto evolutivo, dall’altra c’è la trascuratezza dell’elemento dottrinale. Nello specifico, l’approccio della sociologia della devianza, secondo cui i movimenti religiosi rimangono culti o sette finché sono percepiti come “devianti” dalla società e solo abbandonando la fazione più radicale delle loro dottrine possono diventare chiese, rischia di definire setta qualsiasi gruppo che non sia accettato dall’opinione pubblica, rendendo questa una nuova ortodossia.

L’interesse del grande pubblico per i “nuovi movimenti religiosi” o i “nuovi culti” nasce e si espande negli anni ‘60/‘70, gli anni immediatamente successivi alla controcultura. Ad esempio, un chiaro riferimento alle filosofie orientali e occulte appare nella copertina dell’album Sgt. Peppers and the Lonely Heart Club Band della band The Beatles, in cui, fra i membri della band e altri vari personaggi, compare Aleister Crowley, famoso mago e fondatore dell’Ordo Templis Orientis.

Sette Satanismo cosa sono. I nuovi culti

Furono numerosi i gruppi di questi “nuovi culti” che fiorirono in quel periodo e come accade solitamente nei periodi di transizione sociale, quando le strade dell’attività politica e dell’impegno sociale sono ostacolate, l’impulso si sposta per riaffermarsi come movimento religioso.

In quel periodo, a cavallo tra gli anni sessanta e gli anni settanta, con l’emergere di queste sette autoritarie e totalizzanti, stigmatizzate come culti “estremi” o “distruttivi”, crebbe la preoccupazione di molti genitori allarmati per la privazione della libera e piena volontà dei propri figli.

Ci sono stati nel tempo diversi tentativi di categorizzazione di questi nuovi movimenti religiosi, tenendo conto della loro poliedricità e del loro eclettismo sono stati divisi tra: “new age”; “curativi”; “psicologici” o “psico-sette”; “satanici”; “apocalittici”; “occulti”; “evangelici”, “di preghiera” e “pseudo-cattolici”; “alternativi”; “neo-pagani”; “orientali”; “ufologici”; “sincretici”.

Prima di addentrarci in un discorso sul Satanismo cerchiamo di comprendere il suo oggetto d’interesse principale, il Diavolo.

Il Diavolo è una figura che viene definita il “demone per antonomasia” dalle religioni che adottano come testo sacro la Bibbia, quindi la religione cattolica e protestante facente parti della religione cristiana e la religione ebraica. Questa figura riprende tutti i tratti caratteristici delle diverse presenze malefiche, demoni e spiriti malvagi che accompagnano le avversità, le superstizioni e le paure dei popoli più antichi.

Come abbiamo accennato, il Diavolo, o qualcosa che ha la sua stessa funzione, esiste anche nelle religioni più antiche del cristianesimo e dell’ebraismo. Ad esempio, gli antichi Egizi hanno una grande quantità di spiriti malvagi che erano in grado di causare malattie e danni all’uomo, che venivano rappresentati come coccodrilli, lucertole, serpenti, sciacalli. Possiamo fare l’esempio di Apopi, il serpente o drago delle tenebre e della tempesta, nemico della “luce solare” RA.

La tradizione araba

Nel mondo arabo è diffusa la credenza in demoni visibili e invisibili, tra cui i più pericolosi sono dei demoni femmina, Ghoûl, che assalgono i viandanti in luoghi desolati e solitari quando viaggiano senza torce. I responsabili di sventure e malattia, e soprattutto della pazzia, considerato dagli arabi un fenomeno di “possessione diabolica” da parte di queste “presenze malefiche”, sono i Djinn. È anche possibile che certi demoni assumano le sembianze di gufi e civette e che talvolta i Djinn vengano considerati “spiriti dei morti” e ciò rende palese le radici più antiche della tradizione gotica e horror.

Il Satanismo viene definito come quel movimento che è dedito all’adorazione o alla venerazione di quel personaggio chiamato Satana o Diavolo nella Bibbia, attraverso pratiche ripetute nel tempo di tipo culturale o liturgico.

Molto spesso questo viene confuso con altri tipi di fenomeni o di movimenti. Dai giornalisti viene talvolta confuso con la possessione diabolica, fenomeno di cui si occupano gli esorcisti, i quali sottolineano come il frequentare gruppi dediti al Satanismo possa aumentare la probabilità di poter essere posseduti ma di come non tutti i posseduti siano in realtà dediti al Satanismo, infatti molto spesso ne sono vittime anche persone che non hanno mai avuto a che fare con questi gruppi e che sono perfino cristiani (o che si ritendano tali).

Non è facile eseguire una ricostruzione storica; di certo un tipo di culto organizzato in un piccolo gruppo che ritualmente, ossia in maniera continuativa e osservando regole precise, veneri il Diavolo. Come si può ben immaginare, tali gruppi agiscono per lo più in segreto, operanti in una “zona d’ombra” della società difficile da scandagliare e anche perché, a causa di una inevitabile limitatezza della definizione del fenomeno, non è facile rilevare in maniera scientifica tutto ciò che riguardi queste ideologie che sono di per sé mutevoli, sfuggenti e polimorfe. 

Il Satanismo dal ‘900 ai giorni nostri

Nel 1891 venne pubblicato il romando Là-Bas (L’Abisso) da parte del romanziere Joris-Karl Huysmans, nel cui testo è contenuta la più famosa descrizione di una “Messa nera”, utilizzata successivamente come modello per numerosi satanisti del Novecento.

In risposta alle attività dei satanisti francesi e belgi descritte da Huysmans, c’è stata una pesante ondata di anti-satanismo, determinato ancora una volta il cosiddetto andamento “pendolare”.

“Ai satanisti – riuniti in una misteriosa setta, il palladismo – vengono attribuite in particolare tutte le attività della Massoneria, all’epoca impegnata in un duro scontro con la Chiesa Cattolica.

Il movimento anti-satanista degli anni 1890 è dominato dalla figura di Leo Taxil (pseudonimo di Marie – Joseph – Antoine – Gabriel Jogans – Pagés, 1854-1907) un massone autore di virulente opere anticlericali di carattere pornografico, che nel 1885 aveva annunciato la sua clamorosa conversione al cattolicesimo.

Questa vicenda è ancora problematica e oscura, e dopo questo caso è riemerso un satanismo autentico.

Il satanismo contemporaneo

È possibile collocare la nascita del satanismo contemporaneo intorno agli anni ‘70 tramite Anton Szandor LaVey (pseudonimo di Howard Santon Levey) che in California fonda prima l’organizzazione chiamata Magic circle (Circolo magico) nel 1961 e poi la Chiesa di Satana nel 1966. LaVey, nel 1968, venne addirittura assunto come consulente del regista Roman Polanski per il film Rosemary’s Baby.

L’anno successivo, nel 1969, LaVey pubblica la sua opera principale, “la Bibbia Satanica” in cui esalta valori fondamentali come il capitalismo, l’egoismo, e la prevalenza dell’individuo forte sul debole, negando qualsiasi valore ai principi religiosi e morali.

Successivamente, altre due organizzazioni sono state considerate sataniste dalla stampa in quegli anni. La prima è The Process, organizzazione nata a Londra nel 1961 dopo l’incontro tra un ex ufficiale della cavalleria inglese, Robert De Grimston, e una ex prostituta di lusso diventata poi sua moglie, Mary Ann Maclead. Secondo De Grimston ci sono quattro divinità, tutte meritevoli di adorazione, divise in due coppie: Geova è la Forza, Lucifero è la Luce; Satana è la Separazione e Cristo è l’Unificazione. All’interno di questa organizzazione vi è sicuramente l’adorazione di Satana e degli altri dei, ma non può essere considerata satanista in senso stretto in quanto non c’è una devozione al Male.

La seconda è la Famiglia (The Family) con a capo Charles Manson, gruppo formato da giovani hippies che facevano uso di droga, praticavano l’amore libero e commettevano piccoli furti. Successivamente Manson e la Famiglia sono stati artefici di diversi omicidi, uccidendo una ventina di persone in maniera efferata, tra cui troviamo anche Sharon Tate, moglie del già citato regista Roman Polanski. Questa serie di omicidi sono stati commessi da una parte a scopo dimostrativo per destabilizzare l’opinione pubblica e l’ordine sociale, e dall’altra parte a scopo punitivo verso i membri che avevano abbandonato il gruppo.

Questa ondata di satanismo ha di conseguenza scatenato la maggiore ondata di anti-satanismo della storia moderna, dal 1980 al 1990.

Gli aspetti da analizzare sulla psicologia dei gruppi sono molto complessi perciò la scrivente ritiene, in questo articolo, di analizzare la figura del leader di una setta satanica, in successivi appuntamenti su Maxima notizie e potremo ampliare le altre aree anche in base alla curiosità o all’interesse dei lettori.

Chi è il leader?

Il leader è una persona altamente carismatica, in grado di influenzare i membri del gruppo non solo attraverso le sue caratteristiche personali e la sua esperienza, ma anche attraverso le sue capacità di suggestione e di manipolazione. In questo modo viene incrementato il suo potere carismatico che, anche grazie a tecniche di manipolazione mentale, che approfondiremo nei paragrafi successivi, permette la fidelizzazione dei suoi adepti.

Un leader in generale non è di per sé una persona disturbata, tuttavia è molto probabile che a capo di una setta vi possa essere un individuo con una personalità psicopatica, antisociale, sadica, borderline, o narcisista maligno. Non possiamo avere la certezza di queste diagnosi perché difficilmente viene fatto un esame psichiatrico al capo di una setta e anche perché, molto spesso, le sette agiscono nell’ombra e nella vita quotidiana al di fuori della setta, i membri e il leader si possono comportare in modo del tutto normale.

È molto probabile tuttavia che i capi di una setta possano presentare alcuni tratti di psicosi e di Disturbo schizotipico di personalità in quanto i processi di pensiero potrebbero mancare di confini tra realtà e fantasia, che da una parte si manifesterebbe con presenza del pensiero magico che potrebbe indurli a credere di essere in contatto con entità quali i demoni, il Diavolo o Satana, e dall’altra giustificherebbe la loro affettività inappropriata caratterizzata da una estrema rabbia nei confronti della società e dall’incapacità di provare sensi di colpa o sentimenti conflittuali nei confronti dei loro atti devianti.

Quali sono le motivazioni che spingono un individuo ad entrare a far parte di una setta satanica?

È probabile che si possa trovare in un momento di difficoltà o di crisi che porta a mettere in discussione i propri sistemi di valori, etici o culturali. In questo caso entrare a far parte di un gruppo, soprattutto molto coeso, rigido e gerarchico, proprio come quello di una setta, assieme a meccanismi di manipolazione mentale come ad esempio il “love bombing”, potrebbe facilitare il reclutamento e l’ingresso di individui nelle sette. Il meccanismo di “love bombing”, letteralmente “bombardamento d’amore”, è il primo step che utilizza una setta per manipolare il nuovo adepto. Riempiendolo di attenzioni e affetto, l’organizzazione permette all’individuo di fidelizzarsi, dato che in un primo momento questi sperimenterebbe un sollievo da carichi di stress o dalle attuali preoccupazioni, portando al tempo stesso nella sua vita un nuovo punto di vista con cui elaborare nuove soluzioni a problemi e difficoltà.

La vera difficoltà applicativa ai casi concreti dell’interpretazione delle norme e della riconduzione delle condotte del leader e degli adepti alle sette sataniche nell’alveo di norme incriminatrici insiste nell’attribuzione alle condotte plagianti di una effettiva posizione border line rispetto ad altre condotte penalmente irrilevanti e/o considerate non devianti.
Occorrerà procedere nella comparazione delle diverse tecniche di brainwashing e soffermarsi sulla valutazione della parola: “condizionare”, senza mai sottovalutare che il condizionamento, il controllo mentale, la persuasione coercitiva, il controllo del pensiero, il plagio psicologico  sono determinati da eventi, stimoli, dal vissuto emotivo, dai bisogni primari dei singoli individui, insiti nel processo di apprendimento del vivere quotidiano.
Purtroppo l’eliminazione del reato di plagio dall’ordinamento ha creato un vuoto di tutela enorme, alla luce, della diffusione sempre più pregante nel tessuto sociale, delle sette sataniche che hanno affinato nel corso degli ultimi dieci anni, le loro “potenzialità” economiche e i loro strumenti di persuasione atti ad assoldare sempre un maggior numero di adepti e si sono insinuante anche in contesti professionali e sociali di rango elevato ove sovente sono coinvolti nei rituali mal capitati bambini.

Quanto finora detto è solo una micro sfaccettatura di quello che è il complesso fenomeno del satanismo e dell’analisi dei tessuti sociali ove oggi si insinua, pertanto è di fondamentale importanza parlarne e confrontarsi.

Il webinar ‘Il diavolo ascolta Beethoven’

Su questo argomento, lo scorso 25 giugno si è svolta una conferenza online promossa dall’associazione Fermiconlemani. L’evento, ‘Il diavolo ascolta Beethoven’ si è svolta con il supporto del Cesis, il Centro studi indagini scientifiche, e di FirstNet Intestigazioni.

I relatori intervenuti, l’avvocato Tiziana Cecere (anche presidente di Fermiconlemani ed esperta in dinamiche settarie e satanismo); lo psicologo, psicoterapeuta, e consigliere fondatore di Fermiconlemani, Marco Magliozzi; il criminologo, psicologo, direttore Master di Criminologia Ikos, il prof. Sergio Caruso; l’esperto in criminalistica, analista della scena del crimine, Gianluca Venneri; l’avvocato Valentina Tarricone (anche general manager di FirstNet Investigazioni); e l’avvocato Vincenzo Dionisi, esperto in dinamiche settarie.

Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.”
KARL KRAUS

Tiziana Cecere

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