Post lockdown: cresce il rischio di incidenti stradali a causa di alcol e droghe per i più giovani

Guida in stato di ebbrezza, facciamo un’analisi del reato di omicidio stradale. Oggi alle 18 un webinar dedicato

Guida alcol droga reato possibile. Il post lockdown e il possibile aumento degli incidenti stradali a causa della guida in stato di ebbrezza. L’analisi degli esperti.

Guida alcol droga reato: il post lockdown

Durante il lockdown il traffico ridottissimo sulle strade ha condotto pedoni e persone in bicicletta, automobilisti e motociclisti a girare piuttosto liberamente disabituandosi a guidare e a prestare tutte le cautele del caso. La ripresa, tuttavia, fa scattare il campanello d’allarme.

Sono numerose, infatti, le associazioni di familiari e vittime della strada che denunciano anche un calo di controlli da parte delle Forze dell’ordine.

Partiamo da un dato imbarazzante: gli incidenti stradali causano 1 milione di morti l’anno al mondo.

Questa emergenza (altra) nasce dalla consapevolezza inevitabile che lo stato di euforia, figlia del momento e, quindi, della ripresa, può far dimenticare l’adozione di quelle precauzioni, già spesso trascurate, da parte di chi si pone alla guida di qualsivoglia mezzo e da non dimenticare anche per i pedoni e per ogni utente della rete stradale.

Il rischio del verificarsi di sinistri stradali può crescere in questa fase sia perché in molti può essere scemata la capacità di destreggiarsi su strade trafficate e in presenza delle insidie di sempre, sia perché soprattutto nei più giovani, l’adrenalina della ritrovata libertà e la sfida alla vita, che li porta a sentirsi immortali, li spinge a riprendere la consumazione di alcool e di sostanze stupefacenti.

Guida alcol droga reato. I tempi di reazione

I tempi di reazione psico-tecnici in un soggetto in stato di alterazione possono essere variabili e oltremodo compromessi, pertanto, può essere fatale qualsiasi distrazione o condotta leggera.

A ciò aggiungasi che l’attenzione al momento goliardico – sia ai tempi del Covid19 sia in situazioni non emergenziali – minaccia la sicurezza stradale che è diversamente degna di essere posta al centro di un focus particolare.

L’associazione Accelerate piano, di cui le scriventi fanno parte, ha così deciso di dedicare una sezione a questa problematica analizzandola sotto un profilo dei reati penali: ricordando i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime, come introdotti dalla Legge 2016 n. 41.

Suddetto intervento normativo ha formulato il reato di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime, inserendo nel codice penale gli articoli 589 bis e 590 bis.

A tal proposito giova precisare che i conservati articoli 589 e 590 c.p. che ora li precedono, ovvero i tuttora vigenti reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, hanno necessariamente subito una parziale soppressione.

Guida alcol droga reato: le nuove fattispecie delittuose. Il webinar di oggi pomeriggio

Tiziana Cecere

L’interessante disamina della disciplina delle nuove fattispecie delittuose e del doveroso confronto con la vecchia normativa sarà esplicitata, nel corso della diretta facebook organizzata da Accelerate piano sulla pagina pubblica dell’associazione, oggi pomeriggio, 10 giugno, dalle 18. La conferenza online dal titolo “Cambiamo le abitudini negative degli automobilisti: sicurezza stradale e strategie di prevenzione” proporrà l’analisi e la valutazione delle cause e degli effetti delle numerose cattive abitudini degli automobilisti. A relazionare si temi sono chiamati, ciascuno per propria competenza, l’avvocato penalista Tiziana Cecere (anche presidente di Accelerate piano), la dr.ssa Carmela Milone (vice presidente di Accelerate piano), l’avvocato Gaetano Rutigliano (socio di Accelerate piano), l’avvocato Daniela Corrado (socia di Accelerate piano). L’invito è aperto a chiunque:

Daniela Corrado

l’obiettivo è quello di promuovere la prevenzione, la sensibilizzazione, la formazione e il passaparola.

Analizziamo adesso i reati. Il legislatore, nel tipizzarli, ha operato una modifica ampia e complessa relativamente al decesso e alle lesioni gravi e gravissime derivanti da sinistri stradali, e ha apportato finalmente un significativo innalzamento dei limiti di pena rivoluzionando la regolamentazione della penale rilevanza della condotta di guida sia nella parte in cui ha svincolato l’apprezzamento dell’antigiuridicità dall’inciso “violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale”, sia laddove ha cristallizzato l’illiceità sulla base delle condizioni di guida del conducente.

Il legislatore, dunque, ha cristallizzato fattispecie particolari che comportano aggravanti di pena, in quanto legate a specifiche infrazioni del Codice della strada e dello status del conducente, sempreché l’evento sia stato cagionato per colpa.

L’omicidio stradale

Si porta, così, doverosamente a conoscenza un primo importante stralcio dell’art. 589 bis c.p. – omicidio stradale – che riflette quanto innanzi esaminato e che evidenzia al primo comma, diversamente dalle successive situazioni, che la norma è rivolta indistintamente a chiunque viola le disposizioni sulla circolazione stradale:

Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni.

Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186, comma 2 ,lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n.285 , cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni.

La stessa pena si applica al conducente di un veicolo a motore di cui all’art.186 bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992 n.285, il quale, in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’art. 186, comma 2, lettera b) del medesimo decreto legislativo 30 aprile 1992 n.285, cagioni per colpa la morte di una persona. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186 comma 2, lettera b) del decreto legislativo 30 aprile 1992 n.285, cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

La rilevanza penale

Risulta evidente la grande incidenza dell’assunzione di alcool e droga nella considerazione della penale rilevanza dell’evento e nella graduazione del trattamento sanzionatorio di guisa da poter ritenere che la ratio di tale riforma risieda esattamente nella funzione intimidatoria e repressiva della pena.

Di fondamentale importanza, sottolineare – soprattutto per lanciare un monito ai giovani adulti – che il trattamento sanzionatorio subisce l’aumento sino a 10 anni anche in altri casi. Tra questi merita una particolare considerazione il superamento dei limiti di velocità in misura pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km /h in centro urbano ovvero su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km / h rispetto a quella massima consentita.

Attenzione a quanto sottolineiamo adesso. La sentenza del 17 aprile 2019 n. 88 resa dalla Corte costituzionale, ha censurato l’automatismo sanzionatorio della revoca della patente perché lesivo del principio di uguaglianza e in particolare ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 222 comma 2 quarto periodo del nuovo Codice della strada nella parte in cui: non prevede che in caso di condanna ovvero di applicazione della pena, seguito opzione del rito del patteggiamento, per i reati di cui agli articoli 589 bis c.p. e 590 c.p.c il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca, allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai commi secondo e terzo degli articoli 589 bis e 590 bis c.p.

La sentenza della Cassazione

È bene sapere, infine, che, come statuito dalle Sezioni unite della Cassazione penale, con sentenza 24.09.2018 -udienza 19.07.2018 n.40986- in caso di decesso avvenuto nella vigenza di tale nuova legge, in conseguenza di una tale condotta colposa posta in essere antecedentemente alla relativa entrata in vigore, si applicherà il precedente trattamento sanzionatorio di cui all’art. 589 c.p. -omicidio colposo- in conformità al principio che fissa, circa la successione delle leggi del tempo, il tempus commissi delicti nel momento della consumazione del reato.

“Guidate con prudenza. Abbiamo due cimiteri ma nessun ospedale! (cartello alla periferia di Branxton, New South Wales)

Tiziana Cecere (avvocato e presidente di Accelerate piano) e Daniela Corrado (avvocato e socia di Accelerate piano)

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