Alcol e droghe alla guida. Il 10 giugno il convegno online sulle strategie di prevenzione

Incidenti automobilistici dovuti a uso di alcol e droghe. Riparte l’attività dell’associazione Accelerate piano sulla prevenzione alla guida

Guida alcol droghe conseguenze. Un convegno online il 10 giugno per conoscere le strategie di prevenzione per gli incidenti stradali.

Guida alcol droghe conseguenze: incidenti prima causa di morte tra i giovani

Ogni anno in Europa gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani e in Italia causano circa 8.000 decessi (2% del totale), circa 170.000 ricoveri ospedalieri e 600.000 prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero;

A ciò si aggiunge che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte per gli uomini sotto i 40 anni.

Non bisogna dimenticare mai che in seguito a incidenti stradali un grandissimo numero di persone subiscono lesioni, più o meno gravi, e ciò rappresenta la prova che, anche in termini di costi sociali legati all’assistenza e alla riabilitazione, ci troviamo di fronte ad una vera e propria “emergenza” che ha risvolti sociali.

È diventato prioritario, individuare strategie di prevenzione che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno dei nostri tempi che nemmeno nei tempi di restrizioni della circolazione da Covid-19 si è azzerato.

L’analisi delle strategie di prevenzione pone alla base un principio cardine: si possono prevenire gli incidenti stradali partendo da gesti semplici, e cioè sradicare le cattive abitudini degli automobilisti.

Guida alcol droghe conseguenze: le abitudini negative

Le abitudini negative più frequenti che aumentano le probabilità di incidenti e mettono a rischio la sicurezza stradale, sono legate all’utilizzo di smartphone, navigatori e sistemi di intrattenimento, all’assunzione di alcool e droga, al trascurare la manutenzione programmata del mezzo, a guidare dopo aver dormito poco o affatto, a non utilizzare la cintura di sicurezza.

Dunque, per gli scriventi, quali fondatori di Accelerate piano – associazione che si occupa di sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti stradali, e di analisi e contenimento delle condotte adolescenziali a rischio – le idee e linee di programmazione per rendere gli utenti delle reti stradali più consapevoli, in particolare i giovani, deve essere orientata anche alla conoscenza del Codice della strada e le legislazioni vigenti in materia.

In questo articolo analizziamo la disciplina “della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope” come disciplinata nel Codice della strada.

Tale si intende la condizione di alterazione psico-fisica dovuta all’ingestione di sostanze che mettono il conducente in condizione di non poter guidare. L’alterazione psico-fisica consiste in una visione distorta, in una percezione della realtà completamente alterata, in un rallentamento dei riflessi e un offuscamento generale delle facoltà intellettive e psico-reattive, tali da mettere in pericolo la propria e l’altrui incolumità.

Guida alcol droghe conseguenze: le norme

Dal punto di vista normativo, i riferimenti contenuti nel Codice della strada sono gli artt. 186 (rubricato “Guida sotto l’influenza dell’alcool”) e 187 (rubricato “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”).

Il testo dell’art. 186 C.d.S. recita, al primo comma: “È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche”.

Già di per sé il termine “uso” fa comprendere come la semplice assunzione di alcool, e non il suo “abuso”, porta a essere sanzionati, nonostante il comune sentire sia portato a pensare che il solo abuso sia punito dalla norma.

E, in effetti, l’uso, per l’appunto, di bevande alcoliche, è dalla stessa norma, graduato a seconda delle tracce effettive lasciate dal prodotto nel sangue del soggetto.

Altro rilievo fondamentale, derivante dalla precedente affermazione, poi, è che alla presente norma soggiacciono tutti coloro che si pongono alla guida di un veicolo, sia che si tratti di persone “avvezze” all’assunzione di alcool, sia che si tratti di chi lo ha fatto senza abitudine.

Merita attenzione il testo che si riporta, poiché al secondo comma recita: “Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:
a) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 544 a euro 2.174, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). All’accertamento della
violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;
b) con l’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in
ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno;
c) con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi a un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in
ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di
guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio (…)”.

Guida alcol droghe conseguenze: da sanzione amministrativa a rilievo penale

Orbene, a seconda della gravità dell’assunzione si può rilevare la differenza della sanzione, passando, dal caso a), una “semplice” sanzione amministrativa, ai casi, ben più gravi, b) e c), di rilievo penale, sanzionati con ammenda e segnalazione all’Autorità giudiziaria.

Considerando che la misurazione del tasso alcolemico nel sangue è ancorata ad alcuni parametri precisi, ben si comprende come a nulla rileva la “predisposizione” o la maggior “abitudine” di un soggetto ad assumere alcool, essendo la percentuale dello stesso ugualmente segnalata nei valori rispetto ad altro soggetto non “abituale”. A nulla rileva, per la normativa, che un soggetto “regga” meglio l’alcool rispetto a un altro! Ciò è solo retaggio di fantasie popolari.

Pertanto, anche un solo bicchiere di alcool, naturalmente a seconda della differente gradazione dello stesso può essere e sarà sanzionato dalla norma in esame.

Si evidenzia una interessante curiosità a livello pratico: la norma, parlando di “guida”, estende i suoi effetti anche ai velocipedi, i cui conducenti potranno dunque essere lo stesso sanzionati in caso di guida di sostanze alcoliche.

La guida sotto effetto di sostanze stupefacenti

Ebbene, da questo punto in poi, passando alla trattazione dell’altro aspetto, quello relativo alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, come detto, la norma di riferimento è quella contenuta nel successivo art. 187 C.d.S..:

“1. Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi a un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Per i conducenti di cui al comma 1 dell’articolo 186-bis, le sanzioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma sono aumentate da un terzo alla metà. Si applicano le disposizioni del comma 4 dell’articolo 186-bis. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, quando il reato è commesso da uno dei conducenti di cui alla lettera d) del citato comma 1 dell’articolo 186-bis, ovvero in caso di recidiva nel triennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all’articolo 224-ter.

1-bis. Se il conducente in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope provoca un incidente stradale, le pene di cui al comma 1 sono raddoppiate e, fatto salvo quanto previsto dal settimo e dall’ottavo periodo del comma 1, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo H, sezione H, del titolo VI. È fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’articolo 222. (…)”.

La volontà del legislatore

Fondamentale dunque da rilevare e ricordare è la circostanza che il legislatore ha inteso sanzionare questo comportamento illecito tout court, senza alcuna graduazione tra una maggiore o minore assunzione.

Tanto che sarà sufficiente che gli esami clinici a cui venga sottoposto il soggetto diano un qualche esito positivo, perché scatti l’ammenda.

In questo caso, di sola ammenda si tratta, non essendo prevista alcuna soglia depenalizzata in tale comportamento infrattivo, e infatti, con un parallelo interessante, la norma punisce la suddetta ipotesi con la stessa conseguenza del caso c), ovvero il caso più grave di uso di sostanze alcoliche, ovvero per il tasso superiore ad 1,5 grammi per litro (g/l).

Dunque, non rileva che il soggetto sia un “abituale” o solo “occasionale” consumatore di sostanze, non distinguendo la norma (giustamente) l’un caso dall’altro.

Occorre ricordare, sottolineando a caratteri cubitali nella mente degli utenti stradali, che “anche nella ridetta fattispecie, la semplice guida anche di un velocipede, in stato alterato, è ugualmente sanzionato dalla norma in esame”.

Il convegno di Accelerate piano

Segnaliamo a chi avrà interesse e piacere a seguirci, che esperti del team di Accelerate piano, il 10 giugno 2020, dalle 18, saranno in diretta web per una conferenza dal titolo “Cambiamo le abitudini negative degli automobilisti: sicurezza stradale e strategie di prevenzione”, sulla pagina facebook durante la quale si analizzeranno e valuteranno le cause e gli effetti delle numerose cattive abitudini degli automobilisti, ognuno nella propria competenza: l’avv. Tiziana Cecere (presidente di Accelerate piano), la dr.ssa Carmela Milone (vice presidente di Accelerate piano), l’avv. Gaetano Rutigliano (socio di Accelerate piano), l’avv. Daniela Corrado (socia di Accelerate piano).

“Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi”. Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Gaetano A. Rutigliano e Tiziana I. Cecere

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