SonoSoloStoria. Un paio di cosette

Il modello socio-economico e il modello politico sono crollati sotto il peso della pandemia. La view del professor Angelo Ivan Leone

Questa crisi dovuta alla pandemia sta facendo mettere in discussione, come è giusto che sia, il modello socioeconomico nonché politico che abbiamo finora seguito. E’ naturale che questo avvenga, anche se è assurdo voler risolvere questa crisi guardando a modelli che sono del passato e che sono stati già sconfitti dall’attuale modello che, certamente, non se la passa bene. Il modello del passato è, naturalmente, il comunismo che: non si sa bene, né come, né, men che mai, il perché potrebbe essere la soluzione a questo capitalismo che non ha saputo, potuto o, secondo alcuni, addirittura voluto, fermare il morbo e la conseguente pandemia.

Per quanto riguarda il comunismo è giusto precisare un paio di cosette

1) Il comunismo, non è un’alternativa totale al capitalismo, nel mondo ha potuto coesistere per svariate decadi con il capitalismo stesso, e ha fatto anche una guerra mondiale insieme al capitalismo: la Seconda. Per molti anni, infine, si è parlato dopo la guerra, proprio di questa coesistenza eretta a sistema delle relazioni internazionali tra comunismo dell’Urss e capitalismo degli Usa. Questa coesistenza ha funzionato, paradossalmente, ma non troppo, più con presidenti repubblicani come Nixon: trattati con Urss, riconoscimento nonché trattati con quel fiorellino di campo di Mao Tse Tung e la sua Cina, che con presidenti democratici come Kennedy.

Kennedy che, ricordiamolo per inciso, invase Cuba nella baia dei porci, ci portò ad un passo dalla guerra nucleare con l’Urss di Krusciov nella crisi dei missili ed, infine, fu l’iniziatore nonché il vero artefice dell’impegno militare americano nel Vietnam.

 2) Il modello liberista che adesso è neoliberista o ultraliberista di questo nostro attuale turbocapitalismo è quello che ha vinto la battaglia contro il comunismo e questo non lo dico io, ma lo ha detto, molto più semplicemente, la storia. Il comunismo è imploso perché era una dittatura totalitaria che non dava alcuna libertà al popolo che diceva di voler liberare dalla tirannide capitalista. Al non dare la libertà, sommava quello anche di negare tantissimi beni alle popolazioni dai comunisti amministrate. Tutto questo il comunismo pensava di poterlo barattare in cambio della maggiore sicurezza che dava alla popolazione, rispetto alle società capitaliste. Ora il modello meno libertà più sicurezza non può funzionare e non ha mai funzionato a lungo nella storia.

Chiarito questo punto ritengo che, infine, considerazioni sul voler scusare Marx che praticamente ha creato un’idea che gli uomini non hanno saputo coniugare nella realtà siano risibili e logore. Marx ha creato un modello che ha fallito per le ragioni che ho elencato e poiché il suo modello di opposizione al capitalismo, era anacronistico già ai suoi tempi. Tanto è vero che la storia ha dimostrato che il solo Paese in Europa ad aver attuato interamente il modello di Marx dandosi con la sua Rivoluzione al comunismo è stato la Russia. Un Paese che era arretrato e sottosviluppato e che lo stesso Marx, da buon tedesco, ha sempre disprezzato.

Piccolo particolare: Marx era un uomo razzista, prevaricatore e classista, consiglio di leggere non solo le sue opere messianiche (Il Manifesto e il Capitale) ma anche le sue opere minori come: Gli annali franco-tedeschi e ne leggerete delle belle, parole che starebbero bene in bocca ad Hitler. Per quanto riguarda le sue opere messianiche Marx profetizzava che il suo comunismo si sarebbe dovuto attuare nei Paesi a capitalismo avanzato come: la sua Germania, la Francia o l’Inghilterra dove era scappato. Quel che è accaduto nella realtà è stato, invece, che il comunismo si è realizzato in Europa solo e soltanto in Russia paese sottosviluppato e arretrato dove è stato possibile attuare e rivoluzionare il sistema con un’ideologia altrettanto sottosviluppata e arretrata, oltre che anacronistica rispetto al capitalismo dell’Europa occidentale.

Concludo dicendo che anche questo non l’ho detto io ma, semplicemente, la storia, e la storia la si deve imparare anche quando non è quella che vogliamo sentirci raccontare. Non fare come il comitato centrale di Bertold Brecht

“Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo».

P.S. Queste parole Brecht le usò proprio per ironizzare su di un regime comunista quello della DDR, quello del Muro… sì, proprio quello che murava la gente perché se non lo faceva non rimaneva nessuno su cui tiranneggiare, perché tutti volevano scappare, indovinate un po’ dove?

Angelo Ivan Leone

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