Ballerini e scuole di ballo, quei fantasmi ai tempi del Covid-19. La petizione #Vivereballando

Il comparto rischia una crisi profonda da condurre il 50% delle realtà italiane al fallimento. Partita una raccolta firme a sostegno

Scuole ballo rischio fallimento. Una petizione per il sostegno  al comparto per salvare il salvabile.

Scuole ballo rischio fallimento: il 50% in difficoltà

Tiziana Cecere

Il 50% delle scuole di ballo e danza rischia il fallimento, occorre salvare il settore e fare appello al Governo, al Coni, alle federazioni sportive, al Ministero della cultura poiché la metà delle scuole di ballo e danza potrebbe chiudere definitivamente non solo per i canoni arretrati, e le spese di gestione, ma anche perché c’è il rischio che i circa 4milioni di allievi che praticano ballo e danza in Italia ritornino a fare attività solo forse da gennaio 2021.

Ciò comporterebbe assistere all’annullamento totale di una stagione bruciata nel suo momento più profittevole per le scuole, periodo di saggi nei teatri, di show, di serate in sale da ballo all’aperto, di concorsi e di manifestazioni.

Assisteremo con buone probabilità a un momento di crisi per circa 20.000 scuole di ballo e danza nel nostro paese, in un settore che non è mai stato regolamentato in modo normativo adeguato, né è mai stato considerato sotto il profilo delle esigenze economiche e lavorative dei professionisti coinvolti.

Scuole ballo rischio fallimento. Sono solo un passatempo?

Purtroppo l’importanza del settore relegata solo a “un passatempo” è da sempre sottovalutata in termini di utilità sociale e di grave impatto economico negativo, e in un tempo come quello che stiamo affrontando, di crisi assoluta, l’arte e lo sport appaiono vittime sacrificali nel pensiero dei politici e delle istituzioni disconoscendo ruolo e funzione delle scuole di ballo.

Il ballo, la danza, l’arte e la cultura hanno sempre saputo cogliere e raccontare i mutamenti della società e del nostro ruolo e percorso nel mondo; senza queste la vita dell’individuo e della società non sarebbero solo più povere ma ridotte a mera sopravvivenza avulsa da passioni e da coinvolgimenti emotivi.

Sicuramente la condivisione con gli artisti, in particolare i ballerini di intense emozioni, rappresenta il momento più alto di espressione condivisa per una società civile.

Dalle restrizioni alla crisi

Quando sono apparsi i primi decreti con la restrizione delle attività è subito emersa la forte penalizzazione del settore sospeso in un limbo, senza alcun tipo di sostegno, sgravio o ammortizzatore sociale.

Eppure, nelle scuole di ballo e danza studiano migliaia di giovani, oltre che questi luoghi rappresentano anche per gli adulti un posto ove esprimere la loro passione; pertanto le istituzioni devono riconoscerne anche la funzione sociale considerando che in molte città impegnare i ragazzi nelle scuole di ballo e danza li salva spesso da contesti familiari complicati e da ambienti delinquenziali.

Le istituzioni hanno dimenticato che il ballo e la danza garantiscono benessere fisico e mentale, rappresentano una sana occasione di scambio e momento di formazione, e alimentano il valore sociale.

Purtroppo, in attesa di ulteriori provvedimenti a salvaguardia dell’economia, oggi per le scuole di ballo, di danza e associazioni sportive la totale incertezza della riapertura, e della mancanza di considerazione e di confronto con le istituzioni rischia di portare i titolari di scuole di ballo e danza e l’intero settore nel quale confluiscono: insegnati, ballerini, deejay, tecnici, gestori di sale da ballo, a vanificare tutti gli sforzi impiegati in una vita.

Le associazioni: una petizione per promuovere il sostegno

Le associazioni di promozione sociale Accelerate piano e Fermiconlemani, con le sedi a Bari operative su tutto il territorio nazionale, svolgendo attività di promozione e utilità sociale per la tutela dei diritti umani, civili e sociali ritengono fortemente che il mondo del ballo e della danza rappresenti un patrimonio umano e artistico che non possa andare disperso oltre che per tante persone è la sola e unica fonte di reddito.

Le aps suddette che, collaborano nella realizzazione dei loro progetti di prevenzione dei reati stradali e dei crimini violenti con diverse scuole di ballo, hanno raccolto insieme ad alcune scuole di ballo e danza pugliesi quali El Mundo del Caribe, Cumbalaye, Descarga Cubana, Grupo Habana, Latin Soul, Corazon Latino, Swing Sabor, Anad Scarpette rosa, Isla grande, le preoccupazioni di tantissimi operatori del settore che stanno attraversando un periodo tragico attivando una campagna dal titolo #vivereballando raccogliendo firme per una petizione e per cercare un confronto costruttivo con le istituzioni.

I titolari delle scuole di ballo e di danza, gli insegnanti, i ballerini, gli operatori del settore chiedono la riapertura il prima possibile nel rispetto delle normative sulla sicurezza igienico-sanitaria per prevenire il contagio da Covid-19, oltre che misure di sostegno come: la sospensione dei canoni di affitto, riduzione del 50% delle spese per utenze durante il periodo di sospensione delle attività, la concessione di contributi per saggi, eventi e spettacoli estivi cancellati, la concessione di voucher per le famiglie per incentivare la ripresa dell’attività di ballo, la sospensione delle ritenute alla fonte fino ad almeno il 31 dicembre 2020, l’istituzione di un fondo per rimborsare i costi delle coperture assicurativa dei tesserati (polizza
infortuni, polizza Rct ecc.) nel periodo d’emergenza proclamato dai decreti e Dpcm.

Le aps Accelerate piano e Fermiconlemani e le scuole di ballo e danza El Mundo Del Caribe, Cumbalaye, Descarga Cubana, Grupo Habana, Latin Soul, Corazon Latino, Swing Sabor, Anad Scarpette Rosa, Isla Grande, sono a disposizione di tutti gli operatori del settore del ballo e della danza o interessati che stanno soffrendo questa drammatica situazione invitandoli a contattarci con urgenza sulle pagine facebook e al numero mob. 348/3641341 per partecipare alla petizione e per formare un gruppo ampio che possa collaborare per presentare quanto prima alle istituzioni delle linee guida tecniche/operative per la riapertura in sicurezza delle scuole.

“Le persone sono venute a vedere la bellezza, e io ballo per dargliela”. Judith JAMISON

Tiziana Cecere (presidente Accelerate piano e Fermiconlemani)

1 commento su “Ballerini e scuole di ballo, quei fantasmi ai tempi del Covid-19. La petizione #Vivereballando”

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