Covid-19, genitori separati: stop al trasporto dei bambini. La decisione del Tribunale di Bari: “provvedimento provvisorio e urgente”

Il Tribunale di Bari, con un provvedimento provvisorio e urgente, ha stabilito lo stop al trasporto dei minori in caso di genitori separati e divorziati, al fine di tutelare la salute degli stessi

Genitori separati stop visite. A causa dell’emergenza sanitaria dettata dalla diffusione del Covid-19, il Tribunale di Bari ha disposto lo stop alle visite da parte genitore separato al fine di tutelare la salute dei minori.

Genitori separati stop visite. La richiesta delle associazioni

Stop al trasporto dei bambini come pacchi postali in regime di affido condiviso nelle coppie separate e divorziate ai tempi del Covid 19. Questo il forte messaggio delle associazioni “Fermi con le mani”, “La Forza delle Donne”, e “Crescere Insieme”.

Nelle scorse settimane ricordiamo che alcune associazioni si sono imbattute in una richiesta ben precisa, quella di sospendere gli spostamenti dei minori per permettere ai loro genitori l’esercizio del diritto di visita. Al sol fine di una maggiore tutela dei minori e della loro salute in questo momento storico “crudele”.

L’attività di sensibilizzazione, collaborazione operata con fermezza dalle nostre associazioni aveva un fondamento legittimo, infatti proprio qualche giorno fa il Tribunale di Bari-sez. civile, in una causa di separazione, ha cosi statuito:

le visite padre-figli sono «sospese fino a quando non sarà cessata l’emergenza epidemiologica in atto, coincidente con il momento in cui sarà consentito al padre di potersi muovere liberamente per raggiungere i figli senza pericoli per la loro salute».

Genitori separati stop visite. La decisione del Tribunale di Bari

Lo ha stabilito il Tribunale di Bari nell’ambito di una causa di separazione in corso tra due genitori residenti in comuni diversi della provincia di Bari, ritenendo «prevalente» il «diritto alla salute dei minori».

Il giudice ha inoltre ordinato alla madre «di favorire i contatti audio-video anche plurigiornalieri tra il padre e i suoi figli attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti tecnologici disponibili».

Con questo provvedimento «provvisorio e urgente», il giudice S. de Simone, presidente della prima sezione civile, ha così accolto la richiesta della madre di «sospensione degli incontri» per il rischio di contagio da coronavirus legato allo spostamento dei bambini da un comune all’altro.

Cosi si esprimevano le associazioni anche su numerose riviste:

Tiziana Cecere

“Abbiamo il dovere di responsabilizzare gli avvocati, i genitori e la collettività al buon senso, alla cooperazione, in attesa di ricevere idonei chiarimenti e linee interpretative dal Governo sulla questione per la conseguente attuazione della giustizia”.

Krizia Colaianni

Le stesse associazioni avevano attivato una petizione online per far sentire la propria voce a seguito delle diverse segnalazioni ricevute. Siamo felici di essere state comprese e che unite abbiamo raggiunto il cuore di chi effettivamente deve tutelare in questo momento i minori. Siamo pienamente d’accordo nel prevedere l’attivazione di qualsiasi modalità di contatto tra genitore non collocatario e minore, al fine di garantire che non vi sia strumentalizzazione delle vicende.

Da soli possiamo fare così poco; insieme possiamo fare così tanto. (Helen Keller)

Tiziana Cecere e Krizia Colaianni

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