SonoSoloStoria. Il Rinascimento italiano: un mito da sfatare

Per la rubrica Sonosolostoria, il Rinascimento italiano nella nebbia della retorica. Un mito da sfatare

Rinascimento italiano nebbia retorica. Un’analisi storica proposta dal prof. Leone sul periodo mitologico del nostro paese.

Rinascimento italiano nebbia retorica: le nebbie del tempo

Quando si parla, si spiega o anche solo si descrive un fenomeno storico è facile perdersi in quelle che si possono chiamare: le nebbie del tempo. Queste nebbie si chiamano in vari modi, tra queste la nebbia della retorica è una di quelle più fitte.

La nebbia della retorica

La nebbia si infittisce ancora di più quando si parla di fenomeni storici, epoche o periodi che hanno generato una notevolissima attenzione tra i contemporanei e i posteri. Questo è il caso del Rinascimento italiano.

Quando si analizza questo periodo storico che fu un fenomeno eminentemente italiano è facilissimo cadere nella retorica, tuttora perdurante, degli italiani, popolo eletto fatto da: poeti, santi, navigatori etc.etc. Ora, a parte che gli italiani sono un popolo fatto anche di cugini, compari e commare, come ci ricordava il luciferino Longanesi, per quanto riguarda il Rinascimento italiano si sbaglia

spesso la prospettiva storica dando un’infinita importanza a quegli atti che della storia costituiscono un qualcosa di secondario, come le produzioni artistiche in qualunque modo siano state costituite.

La costruzione delle istituzioni e della politica italiana ai tempi del Rinascimento

Si accentua il peso delle produzioni artistiche mettendo, di conseguenza, in secondo piano quello che è, da sempre, il carattere più importante delle epoche storiche, ossia le costruzioni

istituzionali e politiche. Lo si fa per amor di Patria, quando si è in buonafede, o per scopi politici, quando non si fa storia, ma propaganda, di una qualsiasi ideologia politica.

Risultato immagini per italia nel 1494

Comunque lo si faccia, si sbaglia. Perché se non si mette l’accento sui lillipuziani stati regionali-signorili italiani, sul meridione interamente fatto colonia dagli Spagnoli-aragonesi non si capisce assolutamente il perché l’Italia fantastica e bellissima del Rinascimento sia diventata dal ‘500 in poi, preda dello straniero: spagnolo, francese e austriaco.

Bisognerebbe ascoltare la voce di Machiavelli e di Guicciardini disperati dinanzi allo sfacelo dell’Italia del ‘500, solo ascoltando loro e mettendo come importante e primario il dato storico eminentemente politico capiremo e faremo finalmente capire come questo miracolo della storia, in storia tra l’altro i miracoli non esistono, sia diventato giusto un secolo dopo: “La terra di morti, abitata di un pulviscolo umano” che il francese Mointagne descrisse dall’alto del suo formidabile stato nazionale, governato dalla monarchia assoluta.

Angelo Ivan Leone

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