Oltre la paura. La sindrome da coronavirus e l’emergenza sanitaria

La paura e la sindrome da Coronavirus. L’emergenza sanitaria non è l’unico aspetto da comprendere della Cina

Emergenza sindrome da coronavirus. Ciò che sta accadendo in Cina non è solo emergenza sanitaria, ma difficilmente sapremo mai davvero la verità. L’opinione del prof. Leone

Emergenza sindrome da coronavirus: l’analisi

Tutto quello che sta accadendo in Cina con il coronavirus non si fermerà alla mera emergenza sanitaria.

Premesso che è abbastanza chiaro che non sappiamo ancora tutto e che difficilmente le autorità di Pechino diranno mai tutto, quello su cui occorre riflettere sono le conseguenze cui questo immane problema sta trascinando la Cina.

Si sta sostanzialmente cogliendo il gigante asiatico impreparato dinanzi alla malattia

Questa impreparazione è riscontrabile da più punti di vista: da quello diagnostico, a quello delle contromisure per finire con la richiesta di avere mascherine dal mondo che assiste incredulo a tali richieste, fatte da un Paese che ancora oggi è orgoglioso di dire che ha costruito l’ospedale per l’emergenza in pochissimi giorni.

Già l’ospedale! Peccato che manchino le mascherine e che il livello di sicurezza e di segretezza della Cina ci richiamino fortissimamente il suo altro gigante fratello dell’Urss durante l’emergenza di Chernobyl.

La considerazione sull’impreparazione cinese nell’affrontare l’emergenza deve essere associata alla ricaduta economica che questa sta già avendo in Cina e globalmente. Pertanto non è assolutamente esagerato pensare che dopo 30 anni di crescita economica, politica e sociale, la Cina di oggi tra la rivolta che sempre più si assomiglia a una rivoluzione di Hong Kong e questa emergenza che sta denunciando tutti i suoi limiti debba riconsiderare se stessa e che il mondo intero la debba, naturalmente, guardare con occhi diversi.

Angelo Ivan Leone

[ph.Tg24 Sky. Considerazioni della redazione sulla foto scelta: l’impreparazione nell’affrontare l’emergenza passa anche attraverso la paura e la paura dell’altro. L’uomo nella foto è morto per un attacco di cuore, ma è rimasto da solo perché intorno a lui nessuno ha avuto ‘il coraggio’ di avvicinarsi a causa del coronavirus]

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