Abecedario politico, la fine del principio

La fine del principio. Per la rubrica Abecedario politico, l’analisi del voto in Emilia Romagna del professor Angelo Ivan Leone

I dati di queste elezioni regionali sono sotto gli occhi di tutti e stanno a testimoniare:

1 La sconfitta di Matteo Salvini nel suo progetto di dare la spallata finale al governo nazionale. Sconfitta a livello nazionale perché così ha condotto la campagna elettorale ed ora è normale che ne paghi le conseguenze. Prima tra tutte la messa in discussione come capo dell’opposizione, perché anche dove ha vinto, in Calabria, la destra che ha vinto è quella forzista e non leghista. A questa messa in discussione della persona ne conseguirà la messa in discussione della sua stessa strategia politica che ha incassato la prima vera, grande e cocente battuta d’arresto, dopo la crisi scatenata a ferragosto che lo ha portato ad uscire dal governo di cui era, tutto insieme: il cavallo trainante, la mosca cocchiera e il centravanti di sfondamento. In una sola parola: il demiurgo e che Platone ci perdoni.

2 La debacle dei 5 stelle che, dopo il grandissimo risultato delle politiche, sono passati di sconfitta in sconfitta fino al disastro attuale che condanna il movimento all’irrilevanza sia in Calabria sia in Emilia Romagna dove i 5 stelle erano nati con le loro prime manifestazioni. Ora che è sconfitto e condannato all’irrilevanza nel voto regionale, senza un capo perché Di Maio si è dimesso ancora prima di sapere l’esito regionale, segno che si sapevano i numeri del disastro e superato nonché surclassato dalle sardine nelle piazze, per il movimento si apre una fase convulsa e critica che lo trova, al governo del Paese come forza di maggioranza relativa. Da una situazione del genere si può o rinascere con idee, strategie e uomini nuovi o cadere in preda al cupio dissolvi delle secessioni e dell’irrilevanza anche nel voto nazionale.

3 La vittoria da Fort Alamo ottenuta dal Pd in quello che era, è e, con tutta probabilità resterà per parecchi anni ancora, la sua roccaforte. Se il Pd avesse perso in Emilia Romagna poteva implodere e dare una scossa tellurica non solo e non tanto al governo quanto all’intero sistema Paese. Ora questo non è avvenuto ergo con questa vittoria il Pd e il suo segretario Zingaretti ne escono rafforzati e possono avere modo di fare politica con le mani libere. Churchill avrebbe detto che se non è

L’inizio della fine è sicuramente la fine del principio

Angelo Ivan Leone

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