Risolvere il problema (Libia)

Il problema Libia e la conferenza di Berlino. L’Italia deve sporcasi le mani. L’analisi del prof. Leone

Problema Libia Italia coinvolta. Non è possibile fare gli struzzi e far finta che la Libia non sia un problema per l’Italia, che ha molti interessi in quel paese. L’analisi del prof. Leone.

Problema Libia Italia coinvolta

I recenti avvenimenti in Libia, con le ipotetiche soluzioni trovate nella conferenza di Berlino, non fanno altro che porre all’ordine del giorno la priorità e l’importanza del problema Libia.

Tale problema è scoppiato con la deposizione della dittatura di Gheddafi e bussa ogni giorno alla nostra porta sotto forma di frotte di migranti che in misura più o meno massiccia arrivano sulle nostre coste. Per risolvere il problema, sembra che finalmente qualcuno abbia capito come poter fare: sporcarsi direttamente le mani.

[grafica Limes, La storia ci spiega come e perché noi siamo direttamente chiamati in causa quando si parla di Libia]

L’Italia deve sporcasi le mani

Sporcarsi le mani significa, alla lettera, inviare dei contingenti militari affinché ristabiliscono l’ordine in quel Paese. Ora, che questi contingenti debbano essere a maggioranza italiana non lo dico io che, tra l’altro, lo dico da anni, ma lo dice la stessa storia.

Di chi sono i maggiori interessi economici e politici in quel territorio?

Dell’Italia e delle aziende italiane, ergo è evidente che l’Italia debba sporcarsi le mani prima e più di tutte le altre nazioni. Sotto quale egida farlo è un fattore secondario anche se la soluzione ideale sarebbe di farlo sotto le bandiere dell’Onu, come sembrerebbe probabile. Bisogna farlo e tocca a noi farlo.

Problema Libia Italia coinvolta: problema migranti

Infine si ricordi che risolvendo il problema libico si risolverebbe buona parte del conseguente arrivo dei migranti in casa nostra e che questo comporterebbe la fine della propaganda che sta avvelenando il nostro panorama politico con miasmi di razzismo che credevamo oramai morti e seppelliti. Pertanto io dico: facciamolo e, soprattutto, facciamo presto.

Angelo Ivan Leone

1 commento su “Risolvere il problema (Libia)”

  1. Sono d’accordo con te, ma non credo che i nostri politici lo siano. Il peccato originario è stata l’uccisione di Gheddafi voluta principalmente da Inghilterra e Francia, con l’appoggio americano, per osteggiare gli interessi italiani (ENI), etc.
    Il cordone ombelicale con la Libia non è stato mai reciso. Oggi ci ritroviamo peggio di ieri grazie al problema migratorio, ma anche grazie a guerra e terrorismo alle porte di casa nostra.
    Come uscirne? Si parla tanto, ma poi la faccenda necessita di investimenti. Mandare dei soldati in Libia significherebbe spostare capitali destinati a: reddito di cittadinanza, ponti fatiscenti, strade dissestate, scuole decrepite, etc. La lista è talmente lunga (se la sono rosicchiata questa Italia!) che non basterebbero cento anni e tanta buona volontà per fare la minima parte di un lunghissimo elenco di inadempienze e sfascio del tipo: Si salvi chi può!

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