Dietro l’aggressività si può nascondere l’incapacità di esprimere emozioni: importante osservare i bambini

Dietro l’aggressività si può nascondere l’incapacità di esprimere emozioni: importante osservare i bambini. Il progetto di psicomotricità di Accelerate piano

di Tiziana Cecere* e Carmela Milone**

Molto spesso ci rivolgiamo a noi stessi e agli altri in maniera parcellizzata seguendo i canoni della “specializzazione” se non addirittura “l’iper specializzazione” che non fa altro che restituirci l’immagine di un corpo frazionato non considerando la globalità della persona.

E’ importante sapere che spesso dietro alcuni atteggiamenti di aggressività degli esseri umani fin dalla tenera età si nasconde l’incapacità di esprimere le emozioni, una scarsa stima di sé o la paura del giudizio altrui.

L’aggressività di alcuni giovani può dipendere da disfunzioni psicodinamiche, ma anche da carenze di abilità nell’interrelazione con i compagni, da carenze di autocontrollo degli impulsi, dal pensiero morale.

Nello studio della prevenzione dei crimini in età giovanile e nelle condotte a rischio risulterebbe fondamentale prestare attenzione ai piccoli cambiamenti che avvengono nel comportamento e negli atteggiamenti dei bambini e degli adolescenti, ancor più se improvvisi.

Uno strumento di controllo molto utile offerto ai genitori e agli insegnanti è la psicomotricità spesso materia completamente ignorata a livello educativo.

La psicomotricità ha da sempre rappresentato una materia che si è focalizzata sui bambini dalla loro nascita al loro sviluppo cognitivo partendo dallo studio della prima e della seconda infanzia fino ad arrivare alle soglie della pubertà.

Cosa è la psicomotricità e qual è la sua funzione?

Nata negli anni ’60 in Francia, la psicomotricità era considerata una materia che mirava a rendere più armonico il corpo dei fanciulli, a far esprimere le loro emozioni, e a favorire le funzioni cognitive, attraverso il gioco e il movimento.

Nella prima fascia d’età dei bambini la psicomotricità costituisce il metro di valutazione dell’intelligenza utilizzando proprio le scale di valutazione per lo sviluppo psicomotorio, poiché il linguaggio verbale dei più piccoli non è ben strutturato e quindi il linguaggio corporeo diventa il più importante strumento di comunicazione rispetto a quello che transita attraverso le parole.

I bambini esprimono le loro emozioni e le loro paure

attraverso il corpo e il modo di comportarsi, e questo diventa il canale essenziale con cui manifestano anche i contenuti della mente e della psiche.

Purtroppo, nella nostra società attuale sovente l’aspetto corporeo viene messo in secondo piano, e soprattutto per i bambini i giochi di interazione non vengono molto considerati dagli adulti.

L’approccio dei bambini al gioco con la partecipazione degli adulti li aiuta ad avere maggiore fiducia in se stessi, a migliorare la concentrazione, a padroneggiare il movimento, a essere più calmi e sereni e a porre le base per una identità ferma e per un autostima più centrata.

Qual è l’effetto di portare in equilibrio corpo e mente?

Occorre sapere che l’equilibrio nei bambini è una facoltà di cui non molto si parla, dandola per scontata, ma che in realtà si acquisisce principalmente ed esclusivamente sviluppando e incentivando il movimento del corpo e permettendo una maggiore attenzione verso se stessi.

L’esercizio dell’equilibrio

si riflette anche a livello psico-emotivo il cui risultato è una migliore capacità di concentrazione, anche a scuola, una maggiore fiducia in se stessi e nelle relazioni con il mondo dei bambini e degli adulti.

Oggi più che mai questo approccio è utile in quanto vivendo nell’era dei nativi digitali, i bambini anche in tenerissima età utilizzano i dispositivi digitali allontanandosi dall’esperienza corporea che invece se stimolata ed esperita fin dai primi anni, contribuisce a un migliore sviluppo e armonizzazione della persona futura.

Infatti, in psicomotricità il corpo è visto come espressione della personalità posto in relazione con se stesso, con gli altri e con l’ambiente, utilizzando un proprio linguaggio che caratterizza ogni singolo individuo.

Tanto è vero che la psicomotricità è adatta a tutti i bambini e particolarmente a quelli timidi e insicuri o con difficoltà di concentrazione poiché tende ad armonizzare le diverse parti del corpo tanto è vero che sarebbe utile e opportuno intraprenderla prima di avviare i fanciulli a qualsiasi attività sportiva o di danza.

Ma come si mettono in pratica le attività psicomotorie?

Le attività si svolgono in spazi dedicati che vengono appositamente attrezzati per le esperienze senso-motorie e simboliche ad esempio con materassi, cuscinoni e teli per i travestimenti eccc…

Occorrono anche aree dedicate all’espressione creativa dove è possibile disegnare, fare costruzioni e manipolazioni, e non meno importante risulta l’utilizzo della musica che è un mezzo di allenamento all’ascolto, al senso del ritmo e viene anche utilizzato per indurre il rilassamento.

Le attività si praticano esclusivamente a piedi nudi, perché è basilare il contatto con il pavimento e infatti l’ambiente circostante oltre ad essere “accogliente” deve poter permettere il libero movimento.

Ebbene, quanto sino a qui detto può essere un buono strumento offerto ai genitori dei tempi attuali per conoscere fino in fondo i propri figli e per attivare con gli stessi una comunicazione empatica verbale e non verbale.

Certamente, coscienti del fatto che essere genitore non è mai stato un compito facile, non esistono delle linee guida, e ancor meno oggi, considerando che ci troviamo difronte a un mondo in profondo e continuo cambiamento per questo ritornare alla centralità del corpo diviene uno strumento ottimale per la prevenzione delle condotte a rischio.

A tal proposito la psicomotricità risulterebbe educativa per i fenomeni di prevenzione poiché a conclusione di ogni sessione di psicomotricità si cerca di potare il “vissuto su un piano astratto” o attraverso la verbalizzazione oppure tramite l’espressione grafica.

I percorsi psicomotori per i bambini e adolescenti

rappresentano momenti di osservazione, consulenza e formazione per gli insegnanti e per i genitori nella prospettiva di un rapporto scuola/famiglia che intenda dare spazio al mondo interiore dei ragazzi fin da quando sono bambini riconoscendo e valorizzando le loro specifiche modalità di espressione e comunicazione:

l’azione, l’interazione e il gioco.

Assumere come base del processo educativo, nelle sue varie fasi e tappe, lo sviluppo psicomotorio del bambino, significa assumere il bambino nella sua totalità per progettare e sperimentare nuovi modelli educativi, seguendo lo sviluppo di abilità manuali, cognitive, psicoaffettive e comunicazionali, in sintonia con il processo di maturazione della personalità.

Segnaliamo che la nostra associazione “Accelerate piano” ha tra gli scopi sociali favorire incontri in tema di genitorialità, educazione, conflitto, regole e comunicazione efficace ed empatica per genitori in difficoltà o desiderosi di migliorare le relazioni educative e stare meglio con i propri figli attraverso attività di incoraggiamento e orientamento verso metodi educativi più efficaci, ampliando così le loro possibilità di risposta di fronte a problematiche sempre più complesse.

Il nostro team work ha ideato un progetto di educazione psicomotoria dal titolo “Gli adulti di domani” con l’intento di favorire nei bambini il senso di appartenenza al gruppo “famiglia” e al gruppo “scuola” attraverso l’identificazione positiva con gli altri all’interno di un contesto relazionale stimolando l’emotività e l’affettività, controllando il corpo in situazioni statiche e dinamiche, sviluppando capacità comunicative non verbali che implichino l’utilizzo del corpo, raccontando esperienze personali attraverso il corpo e collaborando nei giochi di gruppo\squadra al precipuo scopo di prevenire le condotte a rischio e i comportamenti violenti nell’età evolutiva.

L’interazione affettiva

rimane il principale contesto entro il quale il bambino sviluppa le sue relazioni sociali per interpretare la realtà cosicché all’interno del progetto si accompagneranno i bambini considerati nella loro peculiarità in un percorso che attraverso i giochi riesca ad approfondire la conoscenza interiore ed esteriore (corporea).

Sarà prevista la presenza, in ogni seduta, di una psicologa, di psicomotricista e di un collaboratore psicomotricista riconoscendo le situazioni vissute più emotivamente dai bambini, e offrendo loro la possibilità di farle evolvere e di darne un significato condivisibile prima nel gruppo di pari e poi in confronto con gli adulti.

Riteniamo che la famiglia che si trovi ad affrontare l’educazione rappresentata anche dalla gestione di emozioni, affettività, sessualità, non possa essere lasciata sola nell’affrontare questioni delicate.

*avvocato penalista e presidente Accelerate piano;  **pedagogista psicomotricità e vicepresidente Accelerate piano

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