Premio Maggia a Biella, vincono i pugliesi del Politecnico con il progetto ‘Gravitazioni di stanze di pietra’

Premio Maggia a Biella, vincono i pugliesi del Politecnico con il progetto ‘Gravitazioni di stanze di pietra’

Il Premio Maggia 2019 è stato assegnato. A salire sul gradino più alto del podio sono stati i 4 ricercatori pugliesi del Politecnico di Bari, Vito Quadrato, Tiziano De Venuto, Andrea Miccoli e Giuseppe Tupputi. Il progetto assegnatario dell’assegno di 10mila euro, quindi, va a “Gravitazioni di stanze di pietra”. Così ha stabilito la giuria presieduta da Mario Botta.

Il progetto «era quello che meglio rappresentava l’eleganza del territorio biellese, tendendo alla stabilità della forma e costruendo un ordine dinamico e multifunzionale, che si configura come la struttura di una danza: una gravitazione armonica di elementi in un grande spazio».

“L’edificio su cui abbiamo scelto di lavorare – hanno spiegato i 4 ricercatori – è il Lanificio Al Bivo. Ci sono subito apparse molto interessanti le relazioni tra la natura spaziale dell’edificio ed il suo sistema strutturale. Il rapporto tra lo spazio e la struttura definisce senz’altro l’identità più autentica di questi grandi edifici e proprio a partire da questa relazione abbiamo operato la nostra scelta. Ad ogni modo crediamo che la nostra idea di progetto possa inserirsi all’interno di una più generale visione trasformativa di questi luoghi”.

Gli architetti – tutti tra i 29 e i 30 anni – si erano laureati nel 2015, ma lavorano insieme già da una decina d’anni, dall’inizio del loro percorso accademico. “Il “fare” – hanno dichiarato subito dopo l’assegnazione del premio – è il momento più importante del nostro lavoro attraverso cui verifichiamo i principi teorici su cui abbiamo deciso di fondare la nostra ricerca come architetti. Sia per il tipo di formazione che per le esperienze che abbiamo avuto modo di condividere dopo il nostro percorso universitario, crediamo che la conoscenza si alimenti attraverso il “fare” architettura”.

“Abbiamo scelto – dicono – di restare in Italia lavorando nel nostro territorio. Tra il dire e il fare c’è di mezzo anche il restare. L’Italia è una terra caratterizzata da grandi bellezze ma anche da importanti criticità a cui dovremmo nel tempo dare risposta”.

In giuria, oltre all’architetto Mario Botta anche Nino Cerruti (stilista e presidente di Lanificio Cerruti), Yves Nacher (direttore del forum d’Urbanisme et d’Architecture di Nizza), Gianni Massa (vice presidente vicario del Consiglio Nazionale Ingegneri), Marina Salamon (imprenditrice) e Marco Trisciuoglio (docente Politecnico di Torino).

Della promozione alla fase finale avevamo dato notizia a fine agosto scorso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.