Suona la campanella per gli studenti pugliesi. Dal 18 si torna a scuola, ma la dispersione resta al primo posto in Europa

Suona la campanella per gli studenti pugliesi. Dal 18 si torna a scuola, ma la dispersione resta al primo posto in Europa

Gli studenti pugliesi saranno gli ultimi a tornare sui banchi di scuola, dal 18 settembre.

Il presidente dell’Ordine degli psicologi di Puglia desidera dare il suo personale in bocca al lupo ai bambini e ragazzi che si apprestano ad affrontare un nuovo anno scolastico, e solleva un problema che troppo spesso resta nelle retrovie, la dispersione scolastica.

“Auguro a tutti gli studenti di iniziare questo nuovo anno con il giusto entusiasmo e la necessaria determinazione. Ma il mio pensiero va soprattutto ai ragazzi e ai bambini che per volontà o necessità non frequenteranno le lezioni.”

“Sappiamo – spiega Di Gioia – che purtroppo saranno tanti gli studenti a non entrare in classe, la dispersione scolastica è una piaga che ci pone al primo posto in Europa di questa triste classifica.

Il fenomeno è molto più diffuso di quanto si pensi, riguarda tutta l’Italia ma i numeri più alti spettano al nord-est e al Sud.

Le famiglie spesso acconsentono in una cortina di impenetrabile silenzio, pensando che un aiuto in più in casa possa giovare al bilancio familiare. Affermiamo con forza che non è così, diversi studi indicano che ragazzi con titoli di studio riescono a trovare lavoro con più facilità”.

“Arginare questo fenomeno – continua – ascrivibile a diversi fattori, non solo a quelli più facilmente immaginabili, è possibile. Attraverso la sinergia fra varie istituzioni è possibile mettere a punto un piano strategico mirato e approfondito da condividere con la Regione, gli strumenti a nostra disposizione possono rivelarsi particolarmente efficaci per recuperare parte di questi ragazzi per cui la scuola è un luogo respingente, e non attraente.

Infine, ma non meno importante, prevenire la dispersione scolastica con una programmazione seria, con azioni educative  mirate e progetti di prevenzione consentirebbe di avere costi molto più bassi rispetto a quelli che comporterebbe la gestione delle conseguenze sociali derivanti. Attivare dunque sportelli di ascolto nelle scuole con la presenza dello psicologo che funge sia da figura preventiva che di intervento. Noi psicologi saremmo felici di poter dare il nostro contributo per risolvere un problema che tra dieci anni si trasformerà in vera e propria emergenza”.

“Desideriamo – interviene Marisa Yildirim, psicologa – spronare i ragazzi che si apprestano ad affrontare il nuovo anno scolastico a farlo con la giusta dose di positività: raggiungere i propri sogni è possibile, bisogna crederci fino in fondo e trovare la giusta motivazione per metterci tutto l’impegno. E trovare anche i momenti di svago con gli sport che si amano e per gli affetti per ridare carica alle giornate passate tra i libri. Ciò non toglie che una giusta preparazione possa facilitare il rientro in una routine persa durante l’estate. Questa dovrebbe iniziare già in famiglia in questi ultimi giorni liberi, per vivere ore di serenità che certamente possono influenzare lo stato psico-fisico nei primi mesi, sembra incredibile, ma è così. E questo vale soprattutto per i bambini e i ragazzi che iniziano le prime classi”.

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