Classe capovolta. Ecco il nuovo metodo per formare i manager: digitale sì, ma anche con l’esperienza

Classe capovolta. Ecco il nuovo metodo per formare i manager. Alla parte online si aggiunge l’esperienza

“Flipped classroom” che significa classe capovolta, è la metodologia didattica che si sta estendendo anche alla formazione manageriale.

L’ultimo ritrovato che Forma del Tempo (Fdt), società di formazione e consulenza, sta portando avanti nelle sue ricerche con l’annessa realizzazione di un’App che supporterà da settembre la metodologia, facilitando la fruizione delle lezioni.

“Questa nuova didattica – ha dichiarato Paolo Bruttini, presidente di Fdt, nel corso della XVII Giornata della formazione manageriale Asfor, Associazione Italiana Formazione Manageriale – permetterà di formare i manager sulla base dei loro specifici bisogni. Questo significa rendere efficiente e più efficace la formazione”.

La formazione e la ricerca

Da una ricerca Afor e Cfmt – Centro di Formazione Management del Terziario, condotta tra fine 2018 e inizio 2019 che fotografa il sentiment, il tempo e l’impegno dedicati alla formazione manageriale e all’aggiornamento professionale da 850 amministratori delegati, alti manager e dirigenti d’azienda per affrontare le sfide lavorative del futuro, emerge che cresce sempre di più la voglia di formazione manageriale, ormai considerata indispensabile, soprattutto dai vertici aziendali e dai manager, in un contesto lavorativo complesso in rapido cambiamento e con forti processi di innovazione organizzativa e digitale.

La formazione più tradizionale è considerata, dagli intervistati, almeno in parte insufficiente per far fronte ai cambiamenti e alle sfide competitive, l’opportunità che la formazione manageriale deve saper cogliere è quella di integrarsi e integrare altre forme di apprendimento, come coaching e mentoring, master organizzati dall’azienda presso enti di formazione specifici o business school con una forte dimensione internazionale, corsi interaziendali di breve durata e focus group su temi specifici.

Secondo il 16,7% dei rispondenti, invece, il digital learning non integrato con altri percorsi appare una modalità di apprendimento poco efficace e adeguata alla necessità di acquisire competenze manageriali solide e difficilmente praticabile alla fine di una lunga giornata di ufficio. Si rileva, però, che il 52,7% ritiene il digital learning efficace se integrato con un percorso in aula o on the job che permetta una condivisione diretta tra partecipanti e docenti e dia anche la possibilità di ampliare e rafforzare il proprio network personale e professionale.

Da questa ricerca emerge chiaramente come il mondo della formazione manageriale debba rinnovarsi e Fdt ha intercettato l’approccio Flipped learning che può dare delle nuove risposte. “L’esigenza di avere una didattica più moderna e in linea con le esigenze dei manager ci ha condotto verso la didattica Flipped Classroom – sottolinea Bruttini – dovevamo integrare una parte digitale e una metodologia innovativa capace di coinvolgere e di essere più su misura per il discente. Lo abbiamo sperimentato nel corso: Open Agent  testando la sua validità in un contesto manageriale. Per questo motivo stiamo mettendo a punto con una società di informatica l’App che sarà in grado di completare questo modello di apprendimento secondo i temi che di solito portiamo in azienda: affrontare il cambiamento, la leadership, l’engagement, etc. A conferma della validità di questo modello esistono articoli scientifici che affermano l’efficacia della Flipping Classroom anche nella formazione manageriale.

Come funziona la Flipped Classroom in un corso di formazione manageriale?

Viene rilasciata una parte teorica al discente sulla piattaforma online consultabile anche da mobile. Potrebbe essere composta da video, foto, testi, dipende dall’esigenze della classe. Il corsista studia questa parte e il giorno della lezione dopo una sezione dedicata ai dubbi emersi dalla teoria, dovrà produrre un elaborato su una sua case history, in un formato a sua scelta e che può essere fruibile anche all’esterno. La parte finale è un debrief col docente sull’elaborato partendo sempre dall’argomento teorico.

Quali sono i vantaggi di questa modalità?

·       La formazione è più efficace, perché il discente acquisisce la tecnica e la personalizza nel suo contesto lavorativo.

·       Si ha un maggiore coinvolgimento di chi frequenta il corso.

·       Si ha una riduzione dei tempi della didattica, e questo significa meno costi per l’azienda che offre la formazione ai suoi collaboratori che restano fuori ufficio meno tempo.

Chi è Forma del Tempo

E’ una società di società di formazione e consulenza dedicata al cambiamento organizzativo e all’innovazione, attiva sul mercato nazionale dal 1996. Gestisce la complessità e il cambiamento all’interno delle aziende, con la consapevolezza che generare valore oggi significa investire su due asset fondamentali: la crescita del Capitale Umano e lo sviluppo del capitale sociale.

Risorse

Il prof Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso l’Università Cattolica di Milano, spiega molto bene l’efficacia di questa nuova metodologia didattica in questo breve video.

Articolo scientifico: Performance Improvement, vol. 56, no. 5, May/June 2017 ©2017 International Society for Performance Improvement Published online in Wiley Online Library.

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