Mal d’estate. Come si riconosce la depressione da stagione estiva? Ecco i sintomi

Mal d’estate. Come si riconosce la depressione da stagione estiva? Ecco i sintomi

di Marco Magliozzi*

Il cambiamento climatico, sempre più repentino e imprevedibile, sta generando svariati mutamenti non solo al nostro pianeta, ma anche nell’essere umano, dal punto di vista fisico, emotivo e psicologico.

L’avvento dell’estate, che oramai da diversi anni siamo abituati ad accogliere in maniera improvvisa, passando dal freddo invernale ai 30 gradi inaspettatamente, porta con sé una grande confusione che agisce anche sulla nostra psiche.

Molte persone, infatti, colpite in pieno dalle temperature roventi, tendono a soffrire di quella che gli esperti chiamano “Summertime sadness” ovvero “Tristezza estiva” o “Depressione estiva”.

Questa forma di depressione fa parte del Sad, “disturbo affettivo stagionale”;

tale patologia, come facilmente intuibile dalla denominazione, è strettamente connessa all’andare e venire delle stagioni.

Perché succede?

Dipenderebbe, fra le varie cose, dalla luce abbagliante tipica della stagione estiva, la quale, stimolando in maniera irregolare gli ormoni della melatonina e serotonina, provocherebbe una certa malinconia, dovuta a un cambiamento troppo improvviso del bioritmo. Senza togliere che

anche le alte temperature influiscono negativamente sull’umore.

Similmente al Christmas blues (Depressione natalizia), della quale abbiamo parlato in un precedente articolo, le cui cause sembrano essere riconducibili anche a “festeggiamenti obbligati” propri di quel periodo (incontri che avvengono controvoglia con parenti e conoscenti, regali pilotati, falsa ilarità e felicità) anche nella Sts, le ragioni scatenanti sono da ricercare nell’improvviso rallentamento delle attività lavorative, nel “tour de force” di impegni legati all’organizzazione delle vacanze (spesso durante la settimana di Ferragosto) e, soprattutto, nell’avere bruscamente molto ma molto tempo libero a disposizione, difficile da riempiere con attività ritenute soddisfacenti.

La routine del lavoro viene spesso sostituita da un nuovo tipo di quotidianità, quella vacanziera, che porta con sé tutta una serie di dinamismi molto simili e ripetitivi tra loro, come ad esempio giornate in spiaggia ad oziare sotto l’ombrellone, pranzi con i parenti, cene, passeggiate lungo il mare. Per molti possono sembrare “boccate d’aria fresca” rispetto alla consuetudine invernale, per altri, invece, possono essere semplicemente attività che altro non fanno che sostituirsi a quelle di sempre, creando un nuovo circolo vizioso.

Ma quali sono i principali sintomi di questa particolare forma di depressione?

Gli esperti riscontrano in particolar modo l’insonnia, la mancanza di appetito, ansia generalizzata, stato d’animo malinconico, tristezza, mancanza di motivazione e perdita di obiettivi. È come se il tempo si fermasse per le persone affette da questo malessere, le quali vivrebbero una specie di “letargo” estivo, nell’attesa di riprendere le classiche attività autunnali.

Quali possono essere quindi le soluzioni?

La prima è senza dubbio la consapevolezza. Se ci si accorge di essere entrati in questo vortice bisogna avere la lucidità di fermarsi e comprendere che è possibile uscirne, fin da subito. Indubbiamente l’aiuto di un professionista è più che consigliato, ma la strada verso il benessere è assolutamente percorribile autonomamente.

In che modo? Cercando la novità, dando libero sfogo all’iniziativa, trovando impegni stimolanti che possano tenere vivi e attivi, dando importanza alle relazioni interpersonali.

Ultimo ma non meno importante consiglio:

siate voi stessi, non perdete la vostra autenticità, conservate i vostri gusti e desideri.

L’estate porta con sé, per fortuna e per sfortuna, anche una serie di abitudini preconfezionate, come ad esempio il dover per forza andare al mare o il dover per forza uscire la sera. Allontanarsi da questo vortice di standardizzazione della vita renderà indubbiamente più facile stare a debita distanza da malessere e insoddisfazione.

*psicologo-psicoterapeuta, esperto in Pnl e criminologia

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