Sonosolostoria. La malia della cultura

Per la rubrica Sonosolostoria. La malia della cultura

di Angelo Ivan Leone

“Con la cultura non si mangia!”

ha esclamato più di qualche onorevole e ministro in questo sfortunatissimo Paese. Con la cultura, in realtà, non solo si può mangiare, ma si può anche incantare e ammaliare.

Ed è proprio di questa malia, di questa incatevole magia che la rappresentazione andata in scena a Matera viene a parlarci. L’opera: “La cavelleria rusticana” di Pietro Mascagni non ha bisogno di presentazioni. Tutto ha avuto il sapore del bello in questa iniziativa come nel rendere Matera capitale della cultura per l’anno 2019, dopo essere stata definita, con i suoi sassi: “vergogna nazionale” da Togliatti, altrimenti anche definito “il migliore” e figuriamoci gli altri, il capoluogo lucano è diventato sempre con e per i suoi sassi: capitale della cultura.

Il tempo provvede a rendere giustizia.

Si ricorda, infine, che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’Unione Europea e i suoi finanziamenti per tali progetti. Sarebbe bello che chi da questa Unione vuole uscire, prima di portarci in Sudamerica, se ne ricordasse.

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