La vera ombra nera. Il nazionalismo europeo è stato causa di ben due guerre mondiali e di uno sterminio senza pari

La vera ombra nera. Il nazionalismo europeo è stato causa di ben due guerre mondiali e di uno sterminio senza pari

di Angelo Ivan Leone

C’è chi si preoccupa per niente in questo nostro mondo. Basterebbe vedere la sonora duplice batosta in campo sia europeo, dove l’unica nota positiva è la vittoria come presidente dell’europarlamento di David Sassoli (Pd-Socialisti europei) sia interno con la pronta scarcerazione di questa capitana diventata il feticcio di tutto il livore italiota, per capire e comprendere che si sta parlando di quello che a Napoli chiamerebbero sicuramente e senza dubbio alcuno: un guappo di cartone.

Intendiamoci. L’Italia per il decadimento generale che sta attraversando da quasi 30 anni farebbe paura a pochissima gente al mondo, anche se tornasse un novello Duce a guidarne gli: “immortali destini”, ma quando questo sfortunato e scalognato Paese viene guidato da una compagnia di “guappi di cartone” si dovrebbe riderci su e non preoccuparsi. Ricordandosi di quel vecchio motto che recitava: “Una risata vi seppellirà“.

Fatta questa premessa nazionale, veniamo invece, a quel che può essere preoccupante davvero: la Francia in mano in un futuro, più o meno prossimo, a Marine Le Pen. E’ più preoccupante perché la Francia ha un peso specifico infinitamente superiore rispetto a quello italiano sia in termini mondiali (è membro permanente nel consiglio di sicurezza dell’Onu) che, soprattutto, in termini europei, e basterebbe la nomina di Cristin Lagarde, con tutte le ombre che questa donna porta con sé, come successore del nostro Draghi a capo della Bce, per farcelo capire.

Chi è a capo della Bce ha quelli che in Sicilia chiamano i “piccioli”,

e senza l’aiuto dei “piccioli” della Bce che si è comprata i nostri titoli di stato noi in Italia oggi, forse, saremmo davvero usciti dall’Europa, con grande gioia dell’elettorato giallo verde, per entrare immediatamente in Sudamerica a suon di Macarena e colpi di Stato! Ed è più preoccupante perché la storia francese non è assolutamente esente da queste mascherate in nero, tanto per dirla a mo’ di commedia dell’arte.

La Francia, infatti, può essere rivoluzionaria e reazionaria allo stesso tempo

e credo si possa benissimo parlare di un Paese con due anime: una rossa e un’altra nera. E’ stata la madre delle nazioni e ci ha dato la rivoluzione francese che, si badi bene, è stata quasi completamente, se si eccettua la parentesi sanculotta e della guida di Robespierre, una rivoluzione borghese e fatta eminentemente dalla borghesia, ma ci ha dato anche l’Oas e la Legione straniera. Ci ha dato Napoleone che con le sue armate ha portato i germi della rivoluzione in tutta Europa, ma ci ha dato anche De Gaulle che ha gridato “viva il Québec libero” in Canada e, quel che è peggio: ci ha dato Pétain e, soprattutto, il governo di Vichy che ha collaborato tramite, in specie con Papon, fattivamente allo sterminio degli ebrei. Questo perché la Francia della rivoluzione è anche lo stesso Paese che ha fatto nascere le teorie razziste e antisemite di Gobineau e ha perseguitato Dreyfus che aveva quale unica colpa quella di essere ebreo.

E’ vero che per un Celine c’è sempre stato, e sempre ci sarà in Francia, un Zola o un Victor Hugo, ma è altrettanto vero che in Politica: l’Oas e i suoi piedi neri, erano pronti e disposti a marciare persino sulla stessa Parigi e ad ammazzare il sempiterno De Gaulle (come sta anche a dimostrare il bellissimo film Il giorno dello sciacallo) pur di resistere nella loro assurda e anacronistica impresa di far essere l’Algeria dipartimento di oltremare francese, e non definirla per quel che era, ossia una colonia dove schiavizzavano i natii, per non addentrarci in tutta la guerra del sud-est asiatico, le brutture di tale guerra e la disfatta di Dien Bien Phu.

Ecco, con questa breve e affastellata carrellata storica, messi in luce i tanti motivi che mi lasciano perplesso su questa, ennesima, svolta nera della nazione cui noi italiani, pur con tutte le nostre reciproche antipatie, che nel loro caso si sono tramutati anche in massacri, sul finire dell’800 contro la nostra gente, dobbiamo la stessa Italia.

Italia che è figlia della Francia

e che senza la Francia non si sarebbe mai fatta come la stessa storia ci ricorda e basterebbe, aldilà della storia, guardare quanto si rassomigliano le nostre stesse bandiere tricolori per capire che siamo quasi lo stesso Paese, oppure farsi un bel viaggio a Marsiglia che i francesi, per primi, riconoscono essere in un altro pianeta, pur di non chiamarlo con il nome che si dovrebbe usare: Italia e, meglio ancora, Sud Italia. Le mie paure sono appunto da ricercarsi in quanto

la Francia ha potuto fare nel male quando è stata percorsa dal brivido del selvaggio nazionalismo che anche Le Pen, specie il padre, ha cavalcato.

Non si rallentano i miei timori, infine, nel pensare a quanto e a cosa potrebbe accadere alla Francia e alla stessa Europa, perché naturalmente ci sarebbero strascichi (e che strascichi!) in tutto il Vecchio continente, se la Francia diventasse una polveriera, come accadrebbe se Le Pen prendesse il potere. Questi timori, appunto, sono da me sorretti e avvallati proprio dalla stessa storia del nostro vecchio e caro cugino… naturalmente la storia non è una scienza esatta, e il vecchio Marx ci ricorda, da sempre, che tende a ripetersi.

Purtuttavia io non vorrei mai che la Francia, in mano a Marine Le Pen, scatenasse una nuova corsa al nazionalismo europeo che è stato causa di ben due guerre mondiali e di uno sterminio senza pari di cui ancora oggi, i primi responsabili, come è giusto che sia, non cessano di vergognarsi. E quale paura ho avuto nell’apprendere che in Francia i musulmani sono 6milioni… come gli ebrei, direbbe Le Pen, padre. Ora la Le Pen che tira le fila è un’altra con un’altra faccia, ma siamo sicuri che basti cambiare la faccia per non precipitare, nuovamente, nell’infamia e nella vergogna?

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1 commento su “La vera ombra nera. Il nazionalismo europeo è stato causa di ben due guerre mondiali e di uno sterminio senza pari”

  1. Ottimo articolo. Non ho veramente altro da aggiungere. Vorrei solo che queste pessimistiche previsioni da Cassandra del terzo millennio non diventassero realtà. Nei confronti del male, a volte, non c’è argine che tenga!

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