Lavorat(t)ivaMente. Mio caro Gordano…

Per la rubrica Lavorat(t)ivaMente. Mio caro Gordano… Già cosa succede a Gordano che “lavora di più” per un mulino di cui non sa nulla?

di Angelo Ivan Leone


Con l’articolo che apre questa mia rubrica si era giunti a definire decadenza quella che in molti continuano a chiamare crisi italiana. Sono seguiti vari contributi di diversa provenienza. Autrici e collaboratrici che non hanno certo lesinato il loro impegno e il loro ingegno nel cercare di creare un dibattito attorno a questo tema del lavoro che è e rimane un tema primario per il nostro paese.

Dopo aver analizzato il mero dato di fatto che quella che stiamo vivendo è una decadenza e non una crisi passeggera e che è spacciata come tale solo per farla meglio accettare e digerire al popolo italiano, si deve passare a comprendere come il popolo italiano reagisca dinanzi a tale fenomeno storico.

L’uomo normale che è tutti noi, il tanto vituperato italiano medio,

un tempo definito maggioranza silenziosa, dinanzi a tale decadenza cerca rimedi di buon senso. Questi rimedi li segue dando la stura all’indole onesta, fiera e, allo stesso tempo, umile della nostra classe popolare e lavoratrice e si possono riassumere nel motto:

“devo lavorare di più”.

“Devo lavorare di più!”

era lo stesso imperativo categorico e morale che si imponeva il cavallo Gordano in quella stupenda metafora sulla Rivoluzione d’ottobre e il mondo comunista che è: “La fattoria degli animali” di George Orwell.

“Devo lavorare di più!” se lo diceva e urlava Gordano mentre rubava ore al riposo,

malgrado lavorasse già come un ossesso, per continuare a lavorare alla costruzione del mulino che avrebbe portato l’energia elettrica nella fattoria degli animali, la prima fattoria a conduzione animale del mondo (il primo paese comunista del mondo l’Urss, nda). Il mulino che era diventato il progetto del compagno maiale Napoleone (Stalin) dopo averlo scippato al compagno maiale Palladineve (Trozcky) che proprio dal compagno maiale Napoleone fu prima accusato e, infine, ucciso dai suoi cani lupo (Kgb).

E il nostro amico Gordano in tutto questo macello di compagni maiali che si diffamano e derubano l’un con l’altro, si tradiscono e, infine, si ammazzano come finisce?

Già cosa succede a Gordano che “lavora di più” per un mulino di cui non sa nulla?

Succede che si spezza la fune e Gordano muore schiacciato da un sasso per costruire il mulino dei compagni maiali. Ogni anno in Italia abbiamo più di mille Gordani. “Scimpanzé crede davvero di essere un uomo… povera bestia!”.

[l’immagine di copertina è tratta da illibraio.it]

Annunci

1 commento su “Lavorat(t)ivaMente. Mio caro Gordano…”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.