Lavorat(t)iva-Mente. Lo stato dà un posto, l’impresa privata un lavoro

Per la rubrica Lavorat(t)iva-Mente. Lo stato dà un posto, l’impresa privata un lavoro

di Eleonora Zizzi

Ma allora come oggi, nonostante gli sforzi effettuati, una soluzione al problema non si è trovata.

L’economia italiana è tuttora una palude da sanare, il cui ristagno deriva da un mercato “esclusivo” e lontano dalle necessità dei lavoratori-cittadini.

Ci dimentichiamo spesso della nostra più grande ricchezza, un elemento che sfruttato adeguatamente, risulterebbe la nostra soluzione. La migliore politica “inclusiva” del lavoro, mette in evidenza il Territorio e le sue peculiarità, come sistema centrale attorno al quale vertono organismi satelliti, ovvero il lavoratore, le famiglie e di conseguenza la società stessa.

Prima necessità

risulta essere quindi il confronto diretto in merito al Territorio, con il fine di dare un senso all’antico valore populista e democratico italiano. Costruire una politica attiva del mercato, darebbe concrete possibilità di sviluppo della realtà imprenditoriale e la definizione del ruolo dell’Impresa nel nostro Paese. Una soluzione concreta per ovviare al problema sarebbe una migliore collaborazione tra aziende, tra datori di lavoro e lavoratori dipendenti.

“Lo stato dà un posto, l’impresa privata un lavoro”

Indro Montanelli

Le parole del celebre intellettuale nonché scrittore, saggista, storico e principe del giornalismo italiano, sono un chiaro esempio di come la realtà economica italiana dovrebbe essere organizzata. Le strade da seguire, almeno teoricamente, in seguito al grande lavoro di brainstorming degli economisti, non mancano. Tra le ultime novità teorizzate, si parla del concetto di “welfare aziendale”, una terminologia accattivante, che nasconde la base di un nuovo disegno politico, in particolare per le leggi 51 e 100 del Testo unico delle imposte sui redditi e per il progetto economico italiano.

La “welfare aziendale”

è infatti “l’insieme delle iniziative di natura contrattuale o unilaterali da parte del datore di lavoro volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso diversa ripartizione della retribuzione, che può consistere sia in un benefit rimborsuali sia nella fornitura diretta di servizi, o in un mix delle sue soluzioni”. In poche parole un universo all’avanguardia, in grado di migliorare la qualità produttiva delle aziende e sostenere i lavori con maggiori servizi a tutela delle loro necessità.

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1 commento su “Lavorat(t)iva-Mente. Lo stato dà un posto, l’impresa privata un lavoro”

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