Casamassima, 8 personaggi in scena per ‘I sogni son desideri’. Regia di Lia Cellamare il 17 maggio

A Casamassima, 8 personaggi portano in scena ‘I sogni son desideri’. Regia di Lia Cellamare il 17 maggio alle Officine ufo

Otto attori provetti nei panni di 8 personaggi dell’opera teatrale di Laura Fortunato, portati in scena con la regia di Lia Cellamare dal gruppo teatrale ‘Oltre’.

A Casamassima, il 17 maggio prossimo, ‘I sogni son desideri’ va in scena alle Officine ufo a partire dalle 20.

La trama corre sull’equivoco tra fantasia e realtà, dove ciascuno dei protagonisti ha un sogno nel cassetto: “Il desiderio – è la sinossi – di raggiungere un ‘oltre’ come riscatto di un presente grigio e deludente, ma non tutti hanno la forza di rompere gli schemi in cui sono incastrati per vivere la propria vita”. Un ‘oltre’ che segna la vita dei personaggi e il nome stesso della compagnia. Il dramma, per tutti, è quello di vivere una vita con l’etichetta, di quelle nelle quali ti ci ritrovi senza davvero averla scelta.

A vestire i panni dei personaggi, Franco Sapienza (nei panni di papà Giovanni); Marya Scattaglia (nei panni di mamma Luana); Gianni Lorusso (nei panni di Antonio, figlio maggiore di Giovanni); Juanita Sblendorio (nei panni di Mirella, figlia di Giovanni); Samantha Angelicchi (nei panni della figlia minore di Giovanni); Nicola Capozzi (nei panni dello zio Matteo, fratello di Giovanni); Paola Vitucci e Danilo Franco.

Chi sono dunque i personaggi citati?

Giovanni è impiegato nelle pubbliche relazioni e sta attraversando un momento di crisi di identità perché non si riconosce più nel suo lavoro. Vorrebbe cambiare attività e porre fine alla finzione del suo modo di vivere e ritrovare finalmente se stesso.

La moglie Luana, casalinga frustrata, vorrebbe tornare a ricalcare le scene di teatro che ha dovuto abbandonare dopo la nascita dei figli.

La figlia Mirella vorrebbe continuare gli studi in un’altra città, ma è condizionata dai genitori che non concepiscono che vada a vivere da sola.

Il figlio Antonio ha paura di mettere al corrente i genitori di essere un omosessuale.

Comunque, entrambi i figli si mostrano decisi a superare gli ostacoli che si frappongono tra la realtà in cui vivono e le loro aspirazioni.

Lo zio Matteo, fratello di Giovanni, scapolo impenitente, con la sua positività, cerca di spingere suo fratello e la moglie Luana a reagire per poter realizzare ciascuno il proprio ‘oltre’ e venir fuori dalla solitudine in cui sono immersi.

Per informazioni e prenotazioni T. 340.7808808. L’evento è patrocinato dal Comune di Casamassima e dalla Fondazione Mons. Sante Montanaro.

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