La scuola Rodari di Casamassima alla marcia della legalità di Brindisi: “Importante riflettere sulle conseguenze per gli innocenti”

Alla marcia della legalità di Brindisi di questa mattina, la scuola Rodari di Casamassima ha partecipato con una sua delegazione: “Importante riflettere sulle conseguenze per gli innocenti”

Cinquemila partecipanti alla marcia della legalità di Brindisi, oggi, secondo le stime del coordinamento provinciale di Libera, l’associazione nazionale che combatte le mafie fondata da don Ciotti. Cinquemila persone che hanno marciato per le strade della città colpita dagli ultimi fatti di cronaca.

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“Un momento imperdibile per noi, per la nostra scuola”, ha riferito Nica Lilli, insegnante del II circolo Rodari di Casamassima e referente per la legalità dello stesso. “Ogni anno partecipiamo con entusiasmo e coinvolgimento – prosegue – perché riteniamo sia indispensabile trasmettere ai nostri bambini il valore della partecipazione, della condivisione, della capacità di esprimere un’idea anche attraverso un momento di piazza, e soprattutto di imparare ad assumere una posizione contro il malaffare e l’illegalità”.

“Quest’anno – spiega Lilli ai nostri microfoni – con l’insegnante Patrizia Tinelli, presidente dell’interclasse quarte della nostra scuola, abbiamo proposto un percorso di riflessione che riguarda le ricadute sulle persone estranee. Ovvero: cosa accade ai cittadini (ignari) che non hanno relazione alcuna con azioni malavitose o dubbie? In questa riflessione abbiamo inserito vittime innocenti come Romano e Carmela Fasanella, di 71 e 81 anni, due semplici cittadini che hanno perso la vita nel rogo scoppiato a Peschici nel 2007 a causa di pratiche devastanti della mafia mentre rientravano alla loro abitazione. Erano al mare e rimasero intrappolati nella loro auto: i corpi furono trovati carbonizzati sull’asfalto dai soccorritori. In quelle due vite c’era la normalità, la banalità della quotidianità. Tutti parlano di destino, ma non è una fatalità non prevedibile, è la conseguenza di un preciso atto criminogeno: ecco, questo cerchiamo sempre di far emergere con i nostri studenti. Senza azione criminale non avremmo vittime innocenti”.

Nica Lilli è referente per la legalità nelle scuole da 20 anni e da 5 alla Rodari. Dall’estate scorsa è promotrice del costituendo presidio di Libera a Casamassima e attuale referente. “Abbiamo moltissimo da fare sempre, non c’è mai un istante in cui poter dire che siamo a buon punto”, conclude.

Alla marcia di questa mattina hanno partecipato molti sindaci e del barese era presente anche una delegazione del Liceo Cartesio di Triggiano con le classi prime e seconde.

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