Cambio vita: da dove comincio? Partiamo dall’approccio: il benessere al primo posto

Cambiare vita si può, ma da dove cominciare? Partiamo dall’approccio e mettiamo il benessere al primo posto. Come aiuta la Programmazione neuro linguistica?

di Marco Magliozzi*

In molti avranno sicuramente sentito parlare di Programmazione neuro linguistica, una moderna disciplina utilizzata da moltissimi professionisti che usano la comunicazione come principale strumento, e per di più conosciuta anche da molti curiosi, dagli appassionati di psicologia e da tutti coloro che abbiano avuto modo di entrare in una libreria trovando moltissimi testi che trattano proprio questa materia.

Molti considerano la Pnl come la tecnica del futuro, innovativa, efficace, rapida e risolutrice, altri la etichettano come un insieme di tecniche para-psicologiche molto più legate al marketing, alla dimensione aziendale, alla psicologia spicciola del tipo “prendi in mano la tua vita in 3 semplici mosse”, senza alcuna base scientifica. Ebbene questo mio articolo ha l’obiettivo di chiarire cosa sia la Pnl soprattutto nella realtà italiana.

La Pnl è stata fondata negli anni ’70 negli Usa da Richard Bandler e John Grinder i quali hanno racchiuso, in un unico modello, i contributi delle menti più brillanti del tempo nel campo della psicologia, della sociologia e antropologia: parliamo infatti, di Milton H. Erickson (uno dei più grandi psichiatri del secolo scorso e padre della moderna ipnosi), Fritz Perls (fondatore della psicologia della Gestalt), Virginia Satir (fondatrice della terapia familiare odierna), Gregory Bateson (forse il più grande antropologo e sociologo del XX secolo) e Carl Rogers (padre della terapia non direttiva). Studiando e modellando le efficaci modalità operative di questi grandi professionisti, Bandler e Grinder hanno redatto due libri, ovvero The Structure of Magic (vol. 1 e 2) e Neuro Linguistic Programming, scritto qualche anno più tardi, considerati oggi come i simboli, nonché testi fondamentali, di questa disciplina.

Con il passare degli anni, e grazie al contributo di molti psicologi, trainer e coach, quali Robert Dilts, Stephen Gilligan, Anthony Robbins, Tad James e molti altri, la Pnl si è evoluta portando dentro la sua sfera anche altre aree di applicazione e nuove tecniche di cambiamento.

Ecco alcuni presupposti della disciplina:

  1. “Se una persona è in grado di fare qualcosa, anche io posso farlo, anzi posso farlo meglio“. Grazie alla sua visione pro-positiva della vita, la Pnl è stata definita da molti come un efficace modello mirato al cambiamento e alla trasformazione.
  2. “Non esistono errori ma solo opportunità di cambiamento. Ciò vuol dire che possiamo rianalizzare i nostri errori non come tali ma come “modi non efficaci di fare le cose” e quindi possiamo trasformarli in “modi efficaci” cosicché si disimpari la coazione a ripetere che spesso caratterizza la vita di una persona.
  3. La Mappa non è il territorio, forse il più importante assunto della Pnl: noi non siamo passivi ricettori di stimoli che ci arrivano dall’esterno ma viviamo in una realtà che noi stessi costruiamo istante per istante, percependola, interpretandola, condividendola in funzione del nostro mondo “interno”. Ecco perché la realtà in sé non esiste, ma è un’esperienza che ognuno di noi fa, personalissima. Il problema è che ce ne scordiamo, credendo che la nostra realtà sia quella oggettiva, unica e vera: da qui nascono le incomprensioni e i conflitti.

Un esempio banale: se dieci persone vanno a visitare una medesima nuova città, chiedete a ciascuno di loro di raccontarvi in due minuti esatti il loro viaggio. Ognuno vi dirà cose diverse, a volte addirittura antitetiche, perché ognuno resta colpito da cose differenti che dipendono da gusti, emozioni, vissuti personali e, soprattutto, assetti mentali diversi”.

Come accennato in precedenza, alcune persone, purtroppo per mala informazione e purtroppo anche a causa di molti professionisti “poco professionali”, hanno sviluppato un’idea della Pnl spiacevolmente negativa: il modello viene spesso svalorizzato da chi non lo conosce e gli stessi esperti tendono a sponsorizzarlo in maniera da renderlo, a volte, eccessivo, poco fruibile, esagerato e inverosimile. La disciplina Pnl viene spesso rappresentata da persone che non hanno alcuna esperienza nel campo della psicologia ma che si definisco “PNListi” a tutti gli effetti. È sufficiente una semplice ricerca su internet per venire colpiti da questa forte antitesi: troviamo siti, articoli o pubblicazioni che supportano e osannano la Pnl, altri contenuti che, al contrario, la definiscono addirittura una “bufala”.

In Italia, a partire dal 2004, questa difficoltà della Pnl è stata in parte superata. Il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha infatti riconosciuto il modello di Programmazione neuro linguistica terapeutica bioetica, creato dagli psicoterapeuti Lorenzo Bracciodieta e Daniela Poggiolini, a seguito della loro attività di ricerca e pratica terapeutica. Il modello di Programmazione neuro linguistica terapeutica bioetica (Pnl-t bioEtica) è quindi in Italia sinonimo di garanzia per tutti coloro che desiderino affacciarsi al mondo della Pnl in quanto ufficialmente validato e praticato esclusivamente da professionisti nel settore del benessere psico-sociale (psicologi, medici, psicoterapeuti). Il modello bioEtico pone ancora più attenzione agli aspetti di crescita personale e trasformazione positiva, allontanandosi nettamente dai campi di applicazione legati al marketing e alla vendita (che hanno caratterizzato la Pnl negli ultimi anni) concentrandosi invece maggiormente sulla psicoterapia e quindi sul benessere.

Il modello è inoltre citato e descritto nel Dizionario internazionale di psicoterapia (ed. Garzanti) all’interno del paradigma interazionale-strategico.

Il mio personale incoraggiamento, per tutti coloro che sentano il bisogno di chiedere un aiuto e un supporto, è di affidarsi a professionisti “esperti per esperienza” e con titoli riconosciuti piuttosto che a professionisti “ufficiosi”, che molto spesso portano più danno che benefici.

Diffidiamo quindi di tutti coloro che ci illudono attraverso discutibili slogan, come ad esempio “cambia la tua vita in 5 mosse” oppure “aumenta la tua autostima in 1 giorno”. Sono specchietti per le allodole utili solo a farci allontanare dal vero cambiamento.

*psicologo-psicoterapeuta, esperto in Pnl e criminologia

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1 commento su “Cambio vita: da dove comincio? Partiamo dall’approccio: il benessere al primo posto”

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