Mal di testa, insonnia, vertigini e nausea? Psicosomatica: quando il disagio fisico è connesso alla mente

Mal di testa, insonnia, vertigini e nausea? Psicosomatica: quando il disagio fisico è connesso alla mente

di Marco Magliozzi*

Il termine “psicosomatica” è entrato nel linguaggio comune già da diversi anni. Purtroppo, a parte gli addetti ai lavori, pochi sanno effettivamente cosa significhi davvero e spesso viene usato impropriamente. Con questo articolo facciamo un po’ di chiarezza al fine di aiutare chi soffre di disturbi somatoformi.

Quando parliamo di psicosomatica intendiamo una branca della medicina e della psicologia clinica volta a ricercare la connessione tra un disagio, patologia o sintomo corporeo e la sua eziologia (origine) di natura psicologica.

La parola nasce dall’unione di due termini greci: psiche (anima) e soma (corpo).

Come mai alcune volte malesseri fisici di vario genere come mal di testa, eruzioni cutanee, astenia (debolezza, affaticamento e mancanza di energie) perdurano anche dopo aver preso specifiche medicine?

Per rispondere a questa domanda è necessario focalizzarsi sul presupposto teorico della psicosomatica ovvero considerare l’essere umano come un sistema olistico, un’unità psicofisica che interconnette mente, cervello e corpo.

Secondo quest’ottica, supportata da ricerche sempre più numerose, il nostro corpo sarebbe in grado di esprimere perfettamente un disagio psicologico: molti sintomi infatti possono essere legati a dei disturbi che non implicano né un’origine organica né derivano dall’uso di sostanze.

Queste teorie e osservazioni sono ad oggi nutrite dai continui studi condotti dalla Pnei (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), un moderno settore della medicina che ha l’obiettivo di chiarire le relazioni tra funzionamento psicologico, secrezione di neurotrasmettitori a livello cerebrale, sistema endocrino e funzionamento del sistema immunitario.

Ognuno di noi assiste giornalmente al manifestarsi di questa relazione: la paura può provocare infatti brividi o freddo, l’amore può far battere maggiormente il cuore, l’ansia può far sudare o far venire “le farfalle” nello stomaco, la rabbia può farci arrossire improvvisamente o far cambiare il tono della nostra voce.

Se volessimo prendere come esempio lo stress, la sua manifestazione fisica potrà quindi tradursi in uno o più sintomi qui di seguito elencati:

  • insonnia
  • tensione e contratture muscolari
  • mal di testa
  • mal di stomaco
  • nausea, vomito
  • vertigini
  • esacerbazione di infiammazioni cutanee (psoriasi, herpes etc.)

Un esempio molto frequente è quello della rabbia inespressa: questa emozione, inibita e messa a tacere per troppo tempo, potrebbe essere canalizzata sul corpo producendo un sintomo fisico come l’emicrania ricorrente.

Una volta escluse le possibili cause organiche, sarebbe molto importante chiedersi cosa (o chi) nella nostra vita possa in qualche modo influenzare il nostro benessere psicologico. È inutile cercare, come molti fanno, di arginare i sintomi continuando a prendere farmaci. Se la causa risiede nella nostra mente, i principi attivi del farmaco potranno fare ben poco, se non dare un iniziale sollievo destinato a non durare. Inoltre l’uso improprio di alcuni medicinali, come ad esempio gli antiasmatici o i decongestionanti nasali, può dare origine a forme di tolleranza: il reiterato e costante utilizzo nel tempo renderà l’effetto farmacologico sempre meno efficace, fino alla scomparsa dello stesso. Pochi sanno, inoltre, che la probabilità di contrarre malattie, che siano un semplice raffreddore o un mal di gola sino ad arrivare a patologie più gravi, aumenta nei momenti “no” della nostra vita, momenti nei quali stiamo vivendo situazioni stressogene e/o ansiogene, per esempio quando ci ritroviamo a stretto contatto con persone, luoghi o dinamiche che assorbono, negativamente, le nostre energie.

Fortunatamente il rapporto mente-corpo non implica esclusivamente un collegamento negativo tra malattia e psiche, ma offre anche moltissimi vantaggi: coltivare un pensiero positivo e motivante può influenzare in maniera benefica il decorso di alcune patologie e potenziare l’effetto dei farmaci.

Capire concretamente che psiche e corpo sono interconnessi tra di loro profondamente ci aiuterà a comprendere e risolvere problematiche che apparentemente non hanno una causa ma che faticano a svanire.

Continuiamo assolutamente e senza alcun dubbio a rivolgerci al nostro medico di fiducia, senza dimenticare che la nostra mente ci invia dei messaggi utili, dei campanelli d’allarme, e che l’aiuto e la guida di uno psicologo/psicoterapeuta potrebbe in questi casi essere di enorme supporto.

*psicologo

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