Obesità, tumore al colon, depressione: solo alcune delle patologie collegate all’intestino. Cosa mangiare?

L’alimentazione diventa la chiave per combattere obesità, tumore al colon, depressione: sono solo alcune delle patologie collegate all’intestino. Ma cosa mangiare?

di Simona Spada*

simona spadaMicrobiota è l’insieme di microrganismi, batteri, funghi, protozoi e virus che colonizzano il nostro organismo. La tipologia di microbiota cambia di sede in sede ma sicuramente la più numerosa e anche la più studiata per la connessione con la salute umana si trova nell’intestino. Il microbioma è invece il patrimonio genetico contenuto nel microbiota ed è importantissimo perché si stima che il 99% della nostra componente genetica deriva dai batteri, come se fosse un secondo genoma. Si tratta di un vero supporto per diverse funzioni fisiologiche come digestione, risposta immunitaria ma anche biosintesi di molecole importanti.

Da una ricerca su Pubmed (letteratura scientifica biomedica) vediamo come il microbiota intestinale è collegato con obesità, disordini immunitari, tumore al colon, depressione, disturbi neurologici come autismo e altro ancora. Diversi studi hanno dimostrato come l’infiammazione cronica può provocare impoverimento e alterazione del microbiota che sono collegati a un aumento di queste patologie. Una corretta alimentazione riveste un ruolo importante in quanto permette di mantenere in uno stato di eubiosi (microbiota in equilibrio) mentre con una dieta squilibrata, abuso di farmaci come antibiotici, cortisonici, inibitori di pompa, si passa a un’alterazione detta disbiosi che va ad alterare la barriera intestinale aumentando i processi infiammatori e malattie correlate. Per aiutare il nostro microbiota intestinale ci possiamo avvalere di cibi probiotici e prebiotici. Gli alimenti con proprietà probiotica sono kefir, cavolo fermentato (crauti), yogurt, miso, tempeh, tutti cibi ottenuti dalla fermentazione di latte, verdure o legumi che contengono quindi naturalmente batteri che aiutano a equilibrare la flora batterica intestinale. Alimenti con attività prebiotica sono invece cereali integrali, verdure tipo aglio, cipolla, cicoria, spinaci, broccoli, carciofi che contengono sostanze che offrono nutrimento e sostegno ai batteri.

Uno dei progetti più importanti volti a definire la composizione del microbiota è quello denominato Human Microbiome Project (progetto del microbioma umano), abbreviato in Hmp che coinvolge numerosi centri di ricerca prestigiosi in tutto il mondo. La ricerca nel settore bio-sanitario è molto ampia e sempre in continua crescita ed è essenziale per i progressi che si riescono ad avere per migliorare lo stato di salute dell’uomo.

*biologa nutrizionista e socia di Food life

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