Alcol e droghe banditi: alla guida solo chi è sobrio. L’associazione ‘Con te’ promuove incontri a scuola per la sicurezza al volante

Alcol e droghe banditi: alla guida solo chi è sobrio. L’associazione ‘Con te’ promuove incontri a scuola per la sicurezza al volante

[m.r.]

“I ragazzi si sentono coinvolti e interagiscono ponendo anche domande sull’uso delle droghe, ma in generale gli incontri promossi a scuola hanno l’obiettivo di spiegare esattamente cosa accade dal momento della leggerezza fino alle implicazioni legali”. Giovanni Matera, Vincenzo Rubino e Rossana Putignano – rispettivamente avvocati civilista e penalista e psicologa – spiegano la mission dell’associazione ‘Con te, al tuo fianco’ di Triggiano in favore della prevenzione degli incidenti sulla strada.

“Il nostro obiettivo – spiegano – è quello di parlare ai giovani con linguaggio semplice e di spiegare cosa accade quando si verifica un sinistro stradale, cosa implica la superficialità con la quale si affronta una serata in discoteca ai problemi legali che ne derivano”.

“Recentemente – riferisce in particolare la psicologa – la nostra associazione ha iniziato il suo tour dal liceo psicopedagogico di Conversano, in provincia di Bari, e abbiamo riscontrato grande successo tra i ragazzi, siamo riusciti a coinvolgerli e hanno interagito attivamente”. “Mi ha lasciata perplessa – prosegue – un intervento in particolare. Ho riscontrato la fantasia (diciamo convinzione) che le droghe, secondo loro, costando troppo, siano difficili da immaginare somministrate in un bicchiere in discoteca. Chiaramente abbiamo spiegato che esistono droghe a basso costo come il crack. Spesso l’assunzione di droga è finalizzato al sesso libero e vivace, ma talvolta accade che sfori nell’abuso”.

“Un altro dato su cui riflettere – raccolto sempre a scuola – è che i ragazzi bevano diversi cocktail in discoteca: ‘per essere un po’ brilli’, dicono, e che poi quello che ha benuto meno si metta alla guida. Noi abbiamo specificato che è preferibile, sempre, che uno del gruppo si astenga completamente dall’assunzione di alcolici. Si basti pensare che l’alcol viene metabolizzato tra i 15 e i 40 minuti dal fegato, dall’intestino e dallo stomaco per poi circolare nel sangue provocando obnubilamento e riduzione del riflessi. Le persone con corporatura esile, peraltro, risentono maggiormente dell’azione dell’alcol”.

L’associazione, nata nel 2016, ha in programma anche eventi destinati a un target ibrido: l’11 gennaio prossimo, infatti, sarà a Cellamare per un convegno cui prenderanno parte esperti di varia natura per rendere l’informazione completa. I dati da cui partire per l’analisi sono quelli reali dei decessi e dei feriti: “Nel 2017 – spiega l’avvocato Matera – i morti a causa di incidenti risultano 3378, che in confronto ai 7mila del 2001 farebbero ben sperare, ma il dato da non sottovalutare, ahinoi, è quello dei sopravvissuti: sarebbero 246.750, infatti, i feriti con lesioni importanti. Il dato generale dei sinistri nel 2017 è di 174.933. Dei 3378 morti, 600 erano i pedoni e 753 i bikers”.

“L’effetto della patente a punti – commenta l’avvocato Rubino – ha un po’ fatto da deterrente, ma in verità sarebbe utile anche sanzionare chi attraversa le strisce pedonali in maniera non adeguata. Si pensi ai ciclisti che usano le strisce come pista”.

Per chi volesse approfondire l’attività dell’associazione, il sito, fresco di messa online è: http://www.contealtuofianco.it.

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