Casamassima, un consiglio comunale finito alle 4 di notte. Ma di che hanno discusso? L’opinione politica

L’opinione politica. A Casamassima il consiglio comunale finisce alle 4 di notte. Ma di che hanno discusso?

di Danilo Nesta

Ormai ci stanno abituando, ma non assuefacendo, all’horror vacui di un’amministrazione che occupa 10 ore di consiglio comunale – con scatto del doppio gettone di presenza (un consiglio comunale terminato alle 4 del mattino) – e che invece di discutere di argomenti vitali per la vita del paese, si dà alla parola libera (dov’è il costrutto?), tra autoglorificazioni di una attività repentina in commissioni consultive di cui si vedono i risultati in consiglio comunale, e deprecazioni e denigrazioni avverso l’unica forza politica consapevolmente colpevole. Quel Pd che trattiene il consiglio comunale, con ben 10 interpellanze, per quasi 4 ore solo per parlare di cifre, insipienti, senza analizzare l’origine presumibilmente illegittima da cui scaturiscono atti, variazioni di bilancio e pagamento di debiti fuori bilancio.

Sì, sono arrabbiato. Arrabbiato perché forse si dimentica che il conto economico che si chiude al 31/12/2016 (Giunta Cessa) si chiude con un +10.600.000 euro e che al 31/12/2017 il conto si è chiuso con un bel –5.247.000 euro. Risultato raggiunto in un anno. Quindicimilioni (15.000.000) di euro di differenza che non abbiamo capito.

Questo dovrebbe essere l’oggetto di indagine economica-finanziaria da parte delle opposizioni e di tutti i consiglieri comunali da occupare per oltre 10 ore un consiglio comunale, e invece ci si sofferma sul “cazzeggio” politichese de noaltri che sfocia nella mozione dei 5 Stelle per rimuovere i nomi del Laricchia consigliere e del Birardi sindaco dell’epoca, dalla targa posta sulla facciata comunale alla memoria (sia del poeta sia dei rappresentanti comunali). L’esule turco (Nazariantz, ndr), poi massone, nel 1913 è costretto a lasciare la sua terra a causa del definitivo tracollo finanziario dell’industria paterna, probabilmente causato dalla politica anti-armena che caratterizzò gli ultimi anni dell’Impero Ottomano prima del vero e proprio Genocidio. Per questo si rifugiò nel Consolato italiano di Costantinopoli dove sposò la cantante e ballerina italiana, Maddalena De Cosmis, detta Lena, e originaria di Casamassima, dove ritornò, nel 1960 dopo essere stato in un ospizio di Conversano, vivendo gli ultimi anni in uno stato di indigenza con la seconda moglie, Maria Lucarelli.

Senza entrare nel merito delle sue opere letterarie, discutibili a mio parere, è discutibile, invece l’attenzione rivolta dal Movimento a 5 stelle che probabilmente, nell’affermato impegno mostrato alla cosa pubblica, specialmente durante i lavori di commissioni consultive in ognuna presenti, grazie a una lettera inviata alla Presidenza del consiglio, in barba a qualsiasi dialogo all’interno di una minoranza spaccata e, appunto “insipiente”, ha permesso il voto consiliare per assegnare l’ultimo posto in commissione, proprio ai 5 stelle. Una figura non da poco, fatta da presunti difensori della democrazia, ‘contrattisti’ a livello nazionale con quella Lega che li guida.

È davvero un problema da mozione per loro – depositata nello stesso giorno del consiglio alle 3 di notte – e per la cittadinanza intera promuovere la rimozione di nomi su una stele sulla facciata comunale che ricorda il nome di quel consigliere.. Laricchia, che peraltro aiutò i 5 stelle ad autenticare le firme per presentarsi alle elezioni dell’epoca (2013): un atto di riconoscenza a posteriori da ‘ragazzacci’. Probabilmente facendo un favore a quella parte di maggioranza, quella più interna, che avrebbe desiderato rimuovere quei nomi per spregio e per dispetto.

Si ricordano ora di sollevare la questione della stele, ma non delle ante di ‘vetro ghiacciato’ del piano terra (eppure a pochi centimetri di distanza) di quel comitato che incassò una ‘cortesia’ per occupare gli spazi comunali. Forse non se ne sono accorti. Come va a finire alle 3 di notte? La mozione viene accolta all’unanimità nonostante la presenza di consiglieri favorevoli all’epoca (!). Oltre mezz’ora di dibattito. Si lascia ai lettori le considerazioni sull’importanza di tale trattazione, aldilà delle presumibili posizioni a riguardo.

Ben altro si potrebbe aggiungere! Sul ddl sicurezza, per esempio, divenuto legge, passato senza confronto in Parlamento e fatto passare come approvato dai 5 stelle, che in uno slancio di citazionismo storico, menzionano Gramsci su un’altra mozione per ricordare i caduti meridionali dell’Unità d’Italia chiedendo l’istituzione di un giorno dedicato alla memoria (!).

Una confusione storica e contradditoria che forse meriterebbe l’approfondimento studiorum da parte di questi signori. So’ ragazzi. Ragazzi autoglorificanti che mi paiono una “stampella” gratuita a questa maggioranza compatta e ispirata al senso di “appartenenza” di facile memoria.

Questo è solo un estratto delle ‘abbondanze’ passate nelle ore notturne del consiglio comunale.

CCR, debiti fuori bilancio, aggiudicazione temporanea alla seconda aggiudicata Aro Ba5, premialità non liquidate ai dipendenti della Cogeir srl, applicazione della tariffazione puntuale: sono argomenti troppo complessi e delicati da affrontare? Magari meriterebbero una preparazione dedicata. Magari speriamo che noi ce la caviamo.

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