Giochi sessuali sadici: si porta a letto la più brutta e poi la si scarica: “Sei stata piggata”. Ecco le nuove tendenze giovanili

Nuove e inquietanti tendenze giovanili, giochi sessuali sadici: si porta a letto la ragazza più bruttina e poi la si scarica. Effetti letali per l’autostima. Occhio alle conseguenze

di Tiziana Cecere*

Ricordo nitidamente che ai tempi in cui frequentavo le scuole superiori, a 14/15 anni, mi sentivo già grande, provavo a fumare le sigarette, pretendevo il motorino dai miei genitori e volevo ad ogni costo frequentare le discoteche, ma le regole, i valori e i limiti che mi venivano definiti mi hanno consentito di capire fin dove potesse spingersi una giovane adolescente della mia età.

La maggior parte dei ragazzi anche nei tempi che viviamo attualmente vogliono dimostrare di essere più grandi di quanto non lo siano e spesso lo fanno per sentirsi al pari dei compagni con qualche anno in più, mostrandosi coraggiosi, forti, insofferenti alle regole, anche se purtroppo, nella società odierna questa dinamica può essere messa in atto “prendendo come bersaglio qualcuno più fragile e destrutturato emotivamente”.

La necessità di sentirsi leader, la monotonia, l’insoddisfazione sovente sta spingendo i giovani a ritrovare gli stimoli in condotte estremamente negative che vanno a “colpire” i sentimenti dei più sensibili.

Il desiderio di potere, di porsi in prima linea, il fascino di dominare l’altro, sottomettendolo e umiliandolo, sono dei sentimenti molto diffusi che se condivisi da un’“unione o alleanza tra pari” può essere pericolosa.

Assistiamo, con una frequenza seriamente preoccupante, ad atti di bullismo e cyberbullismo e a tal proposito infatti, l’Organizzazione mondiale della sanità, il Ministero della Salute e la Direzione generale per lo studente del Ministero dell’Istruzione hanno inteso individuare il bullismo come “un episodio ripetuto nell’arco di 6 mesi da parte di un gruppo di giovani, che creano una vittimizzazione del soggetto in modo intenzionale”.

Tra i casi più clamorosi di bullismo in rete i giovani adulti organizzano dei giochi che coinvolgono la sfera emotiva e sessuale come il Pull a Pig (letteralmente “inganna un maiale”): inerente un comportamento sadico nei confronti delle ragazze, denigrate per il loro aspetto fisico e la loro fragilità emotiva.

Come funziona? Un gruppo di ragazzi prende di mira una giovane, scegliendo solo quella ritenuta meno attraente, e uno tra loro mette in atto un falso corteggiamento per “spezzarle il cuore” svelando solo dopo diverso tempo, che si è trattato di uno “scherzo” tra amici uscendo allo scoperto con un messaggio telefonico: You’ve been pigged”, tradotto: “sei stata piggata”.

L’altra versione – consentiamoci di dire “sadica” – di tale gioco è quella chiamata Rodeo Fat Girls, in cui la vittima viene scelta tra le ragazze più in sovrappeso e vince al termine del gioco chi è riuscito letteralmente “a portare a letto” la “peggiore di tutte”.

Questi giochi che colpiscono anche la sfera sessuale pare arrivino il primo dall’Inghilterra, mentre il secondo sembrerebbe essere americano.

Se ci concentriamo sulle malcapitate vittime è facile intuire che gli effetti sull’autostima e sulla socialità sono devastanti e talvolta addirittura letali, e va da sé che il primo modo semplice per non incorrere in tali “tranelli” è quello di ricordare costantemente che, quando si entra in rete, si apre un varco nel mondo surreale nonché virtuale, quindi è bene valutare con attenzione, confrontandosi con gli adulti, per capire se si tratti di sentimenti veri o di giochi sessuali denigratori.

Siamo tutti responsabili della prevenzione di aberrazioni del genere e dovremmo essere tutti fautori del cambiamento sociale.

La prevenzione quale educazione affettiva, emotiva e sessuale, da diffondere nelle scuole e nelle famiglie, è uno strumento necessario per formare gli adolescenti ad affrontare la sconfitta, a superare la solitudine e a non far perdere mai ai giovani i punti di riferimento e di sostegno.

*avvocato penalista e criminologa

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