Casamassima, Luisa Valenzano tra gli artisti selezionati per la collettiva ‘SubTerranea’ di Napoli

Luisa Valenzano, artista casamassimese, tra i selezionati per la collettiva ‘SubTerranea’, la rassegna di arti visive e performative inaugurata sabato scorso

E’ tra i 43 artisti selezionati per ‘SubTerranea‘, la rassegna di arti visive e performative, la casamassimese Luisa Valenzano. La mostra collettiva è stata inaugurata sabato scorso a Napoli, al Museo del sottosuolo: 79 le candidature pervenute, 203 le opere proposte, 43 gli artisti selezionati, 8 scultori, 26 pittori, 6 fotografi, 3 performers, 2 video artists, 98 le opere in mostra. Tutti gli artisti partecipanti sono stati selezionati da un comitato artistico composto da Vanna Veglia, direttrice artistica di Subterranea, Margherita Calò, storica e critico d’arte, Fortunato Danise, docente di tecniche pittoriche a Palazzo Venezia e presidente del club Unesco di Napoli e Sofia Maglione, pittrice.

L’arte dunque, si cala negli abissi del sottosuolo partenopeo, si innesta nei suoi anfratti e dà vita a un’esplosione creativa che ne unisce i diversi linguaggi: artisti, scultori, danzatori e performer declinano il tema ‘subterranea’ attraverso diverse personali interpretazioni: gli invisibili (rifugiati, “matti”, persone private dei propri diritti), l’ecologia e la forza della natura che indomita resiste ai danni prodotti dall’uomo o ancora l’energia mossa dal fuoco delle passioni. Gli artisti, i cui spettacoli, opere ed esposizioni si susseguono intrecciandosi fino a creare un continuum, conducono gli spettatori in un viaggio unico attraverso uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, nel ventre della città. Una chiamata alle arti che si pone come alternativa alle logiche commerciali per permettere ad artisti giovani e indipendenti di esporre e rappresentare le proprie opere in una location d’eccezione e al pubblico di fruire di spettacoli e performance inediti e originali.

La selezione che si è chiusa il 31 ottobre 2018 ha accolto le candidature dei seguenti artisti: Alessandro Cini, Ana Patricia Araque Vargas, Andrea Boriani, Anna Ciufo, Annaelettra Castellano, Antonella Soria,Antoni Hidalgo, Antonietta Aulicino, Antonio Salvatore Maio, Arturo Vastarelli, Carlo Cottone, Carmelina di Noia, Cesare Mondrone, Cristina Mangini, Daniela Bellofiore, Dario Bonifacio, Dario di Franco, Floriana Gentile, Francesco Rosa, Gabriele Panerai, Gaetano Pergamo, Gennaro Ceglia, Giovanna Alfeo, Grazia Famiglietti, Imperfect Movement, Laura Taddei Chilivani, Luciana Mascia, Luisa Valenzano, Marcello Merenda, Mario Naccarato, Massimo Maci, MateriAli, Michele Mautone, Renato Aiello, Roberto Maiorca, Roger Peeraerts, Sandra Vasetti, Sara Cerax, Sara Vacchi, Simona Muzzeddu, Monica Balzano Tattoo, Sofia Maglione, Vanessa Casaretti.

Tra gli spettacoli più suggestivi in programma ci sono ‘Materiali. danza acrobatica e aerea’ a cura di Arianna Dell’Orfano, Irene Catuogno e Gabriella Siciliano, un progetto che affianca all’acrobatica aerea le basi fondamentali della danza per ricercare un linguaggio performativo nuovo e in continuo mutamento, con uno sguardo attento ai linguaggi contemporanei; l’affascinante lavoro di pittura con i droni –The drone experience– di Dario Di Franco, pioniere di una ricerca artistica che si confronta con la tecnologia utilizzando il Cyborg per creare un “nuovo glossario per immagini” attraverso cui dare forma, colore, sostanza ad una percezione del mondo tutta nuova, basata su nuove possibilità di “sentire” la realtà; Dentro lo sguardo di Sofia Maglione, pittura su materia viva, il legno, che  ritrae gli sguardi del pubblico creando un’opera corale, in cui ogni sguardo è coautore dell’opera stessa; Imperfect movement di Valeria Papale che, attraverso il linguaggio universale della danza, fa dialogare dimensioni opposte, umano e non umano, per un viaggio di rinascita che crea luce dal buio; infine il fotografo Marcello Merenda incastonerà i volti e le figure di attori ed artisti protagonisti dei suoi ritratti nella cornice unica delle cavità di tufo. L’artista Monica Balzano in una straordinaria performance live di bodypainting. #ilcorpocomeformadespressione, l’artista ha dato vita, in pieno centro storico di Napoli, a un laboratorio polifunzionale artistico: un progetto perseguito con determinazione e passione: Slaves of Pain Tattoo.

“SubTerranea è arte – riferiscono gli organizzatori – riscatto sociale, esplosione di creatività, parafrasando Schopenhauer, e il potere “catartico” dell’arte “L’arte è liberazione dal dolore quando noi stessi la produciamo, oppure se osserviamo, ascoltiamo ciò che è stato creato dall’artista? Insomma quando siamo depressi e stanchi o solo per alimentare le nostre anima andiamo al Museo e godiamo dell’arte”.

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