Donna in gravidanza, dall’alimentazione all’accettazione psicologica. Necessario selezionare accurati cibi

Gravidanza e alimentazione. Cibi da privilegiare e selezione importante da fare. Necessaria anche l’accettazione psicologica dello stato fisico che va mutandosi nei mesi

di Simona Spada*

La gravidanza è uno stato fisiologico della donna in cui si richiede una maggiore attenzione all’alimentazione sia in termini di sicurezza alimentare che nutrizionali.

Per la sicurezza alimentare è importante avere dei comportamenti che mirino alla prevenzione delle tossinfezioni alimentari per la tutela della madre e del feto. Alcuni alimenti, ad esempio, possono veicolare agenti patogeni come Listeria monocytogenes eToxoplasma gondii, responsabili di patologie a carico del feto, altri alimenti possono veicolare germi come Salmonella, E.coli, Stafilococco, responsabili di infezioni o tossinfezioni alimentari alle gestanti.

Per la prevenzione è importante: mangiare uova, carne, pesce solo dopo accurata cottura, non utilizzare o mangiare latte non pastorizzato o prodotti derivati tipo formaggi da latte non pastorizzato (es.brie), evitare salsicce e salumi poco stagionati (specialmente per chi non è immune alla Toxoplasmosi), lavare accuratamente frutta e verdura specialmente se mangiata cruda.

Poi ci sono le indicazioni generali per l’igiene: lavarsi bene le mani prima e dopo aver toccato alimenti crudi, mantenere ben separati in frigo gli alimenti cotti da quelli crudi, non tenere alimenti freschi o preparati troppo tempo a temperatura ambiente, i cibi cotti conservati devono essere riscaldati a temperatura adeguata fino al cuore del prodotto prima del consumo.

Altro fattore importante in gravidanza è l’apporto nutrizionale sia in termini calorici ma soprattutto in relazione all’aumentato fabbisogno dei micronutrienti (vitamine, minerali).

Viene richiesto un maggior apporto di proteine perché si costruisce una nuova vita, di vitamine D, B, A, ferro, calcio, fosforo. Per la vit.B9 (acido folico) è richiesta integrazione perché importante nella prevenzione dei difetti al tubo neurale del feto, integrazione consigliata anche 2-3 mesi prima del concepimento.

In generale si consiglia di assumere alimenti freschi, carni magre, pesce meglio se azzurro e di piccola taglia, frutta e verdura ogni giorno, legumi, cereali integrali, di moderare il consumo di sale e zuccheri semplici ed evitare gli alcolici.

E’ ormai, fortunatamente, risaputo che la gestante non debba “mangiare per due” ma ci dovrebbe essere un incremento ponderale in base alle settimane di gestazione. Al primo trimestre la richiesta di energia è trascurabile (con aumento di peso di 1Kg circa), al secondo trimestre l’organismo richiede un aumento di circa 350 Kcal al giorno e al terzo trimestre circa 450 Kcal. L’aumento di peso auspicabile in gravidanza è di circa 9-12 kg totali ma cambia se si parte in normopeso, sovrappeso o obesità (in questo ultimo caso 7 kg totali).

La gravidanza è uno stato fisiologico della donna che merita la sua attenzione anche per l’aspetto psicologico, vivere in serenità il cambiamento accettando anche le modifiche del corpo è fondamentale.

*Biologa nutrizionista e socia di Food life

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