Cellamare, il 15 novembre arriva Bencivenga. Tanti appuntamenti con la filosofia

Ermanno Bencivegna sarà il 15 novembre a Cellamare in occasione del festival di filosofia promosso e organizzato dal Comune con la Pro loco e la filosofa Procaccio

Esplosione di filosofia a Cellamare con il festival ‘Altri-menti-leggo’, organizzato dal Comune di Cellamare in collaborazione con la Pro loco e la filosofa Mariella Procaccio, che sarà inaugurato il 9 novembre prossimo e che durerà per tutto l’inverno fino all’inizio della primavera prossima. Gli incontri si svolgeranno presso il Castello Caracciolo e il 15 novembre è in programma un evento con il noto filosofo Ermanno Bencivenga. “Siamo felici – riferiscono l’assessore allo Spettacolo Fiorenza Carbonara e l’assessore alla Pubblica istruzione Mariagrazia Losurdo – di accogliere un così nutrito e qualificato programma nella nostra Cellamare e ospitare nomi di rilievo nazionale. La nostra amministrazione in questi anni ha proposto momenti culturali di sicuro spessore e una programmazione di eventi assai varia. E questo festival ne è la conferma”.

Filosofa e counselor nelle relazioni d’aiuto, Mariella Procaccio si occupa da un decennio di Educazione filosofica, attraverso i suoi laboratori di lettura filosofica rivolti soprattutto ai bambini, ma anche agli adulti e alla terza età. “I laboratori – riferisce Procaccio – si svolgono a scuola, nelle biblioteche, nelle librerie, ma anche nelle case, sui treni, nei giardini, sulle spiagge, nelle piazze e in carcere. Insomma ovunque ci sia un gruppo di persone che desidera confrontarsi attraverso le letture e attraverso le idee suscitate da un testo, di qualsiasi genere”. Mariella Procaccio, inoltre, conduce tè filosofici, caffè letterari, convivi e incontri con autori.

Cosa sono i laboratori di lettura filosofica e come nascono?  

“La lettura di un libro è senza dubbio occasione di conoscenza ma non è solo questo. Le parole di un testo evocano immagini, sollecitano pensieri, provocano fantasie che cambiano immediatamente quel mondo che noi siamo, per offrire ad esso nuovi significati oppure nuovi contenuti. Che si tratti di una favola, di un racconto o di una poesia, il nostro sguardo sulle cose si arricchisce di riflessioni, di domande, di nuovi approdi conoscitivi.

Se ciò avviene già nella relazione solitaria fra lettore e parola scritta, nel contesto di gruppo ne viene esaltato: l’esprimere agli altri tutto quello che salta in mente, mette in moto un circolo virtuoso in cui un’idea tira l’altra in un gioco che di-verte ed e-duca. Il senso di questo laboratorio sta proprio nel lavorare la materia -la parola scritta-, per darne una nuova forma (la nostra lettura), che la faccia diventare opera nostra o, come fa lo scultore, trarre da essa qualcosa che solo noi vediamo. Il laboratorio contiene l’idea del fare, del produrre attraverso il lavoro del pensiero”.

Fare filosofia, insomma. E con i bambini? Anche loro possono fare filosofia?

“I bambini assomigliano ai filosofi perché pongono instancabilmente e incessantemente domande, perché sono curiosi, perché provano stupore. I bambini, senza saperlo, sono dialettici: riescono sempre a immaginare un’ipotesi contraria a ciò che ascoltano; conoscono il dubbio e il sospetto. I bambini, come i filosofi amano giocare non solo con le cose, ma anche con le idee: costruiscono universi possibili e a volte per noi incomprensibili. I bambini, senza spiegarlo, praticano il relativismo: stanno bene ovunque e con tutti, senza sforzo e senza pregiudizio, spinti soltanto dal desiderio insaziabile di esplorare mondi diversi dal proprio. Ai bambini piace conoscere in tanti modi…anche leggendo”.

Non resta dunque, che seguire gli incontri in programma a Cellamare.

Il 9 novembre l’inaugurazione del festival prevede il primo laboratorio filosofico a cura proprio di Procaccio; il 15 novembre, come detto, sarà la volta di Ermanno Bencivegna con l’incontro ‘La filosofia in ottantadue tavole’; il 30 novembre è in programma ‘Dal dire al fare’, parole e atti di violenza sulle donne con interventi istituzionali e non a cura della giornalista Valentina Belmonte. Poi si passa al 29 gennaio 2019, quando per celebrare la Shoah, Mariella Procaccio proporrà ‘Per non dimenticare’, testimonianze, letture, musiche e documenti sull’Olocausto. L’8 febbraio invece, arriverà a Cellamare il poeta Aloisio Apicella che proporrà ‘La poesia non è finita’. Chiuderà il festival l’incontro con l’autore Patrizia Fano, ‘Due caffè per favore e altri racconti’, sempre a cura di Mariella Procaccio.

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