Halloween, l’altra maschera di una festa. Cosa nasconde davvero il rito della notte?

Halloween e il rito della notte. L’altra maschera di una festa che nasconde il rito della notte. L’opinione dell’esperto

di Tiziana Cecere*

Il 31 ottobre si festeggiano, in molti paesi del mondo, streghe, demoni, folletti e fantasmi, abitudine in voga tra le famiglie sollecitate a uno sfrenato consumismo di simboli e dolcetti che cela in modo insidioso la macraba adorazione di Satana.

Halloween è detto anche Hallowe’en, deriva da All Hallows’ Even (vigilia di ognissanti) oppure da All Saints even (sera santa).

Tale ricorrenza nascerebbe nelle isole britanniche dalle popolazioni celtiche che praticavano riti pagani in un “festival quello della morte” in onore di divinità pagane. Attualmente è un festa in cui si evocano cose inerenti la spiritualità, ma che inneggia a simbolismi e frasi esoteriche e occulte. Si pensi già al significato Trick or Treat», tradotto in «Dolcetto o scherzetto» in realtà equivale a: “minaccia di sciagura e maledizione”.

In una società evoluta quanto la nostra, che ha smesso di credere alle streghe, invece, nel giorno di Halloween esorcizza la morte utilizzando l’ingenuità e il divertimento dei fanciulli con mostri, folletti, scheletri, zombi insanguinati, coltelli affilati e zucche vuote.

Questa festività non è solo un “consueto appuntamento di marketing” ma il capodanno satanico, “il grande Sabba”, e inneggiare alla stregoneria, e ai simboli esoterici e occulti durante il 31 ottobre è terreno fertile per sedimentare tutte quelle realtà di sette occulte, psicosette, gruppi pseudo religiosi che approfittano di questa giornata per adescare e reclutare nuovi adempiti.

Educhiamo e proteggiamo i bambini diffondendo il valore di una festività sacra quale ricordo per tutti i defunti poiché i fanatici del demonio scelgono l’ingenuità, l’innocenza per entrare nella vita delle persone per manipolarle bombardandole di messaggi sull’amore di Satana per scopi nefasti e pericolosi.

In questa giornata gli adepti delle organizzazioni sataniste compiono sacrilegi e profanazioni di ogni genere, rinnovano promesse al demonio, invocano spiriti immondi e seminano il germe del male tra le nuove generazioni, inclini spesso al male perché sentono il bisogno di superare continuamente i limiti e di provare le sensation seeking (sensazioni forti).

Abituare le nuove generazioni al culto della sfida, della minaccia, dell’orrore e della violenza con la finta motivazione di esorcizzare la morte li rende propensi alla contribuzione delle organizzazioni settarie che realizzano il 31 ottobre un grande rituale satanico.

*avvocato penalista, esperta di sette

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