Casamassima, Art.1-Mdp: “La ‘dimensione’ poco europeista della scuola. Il sindaco come Ponzio Pilato”

“Il sindaco come Ponzio Pilato”. Il circolo di Casamassima di Art.1-Mpd commenta la scelta dell’amministrazione Nitti sul dimensionamento scolastico: “Dimensione poco europeista”

Andrea Azzone, coordinatore del circolo Art.1-Mdp di Casamassima

L’amministrazione comunale di Casamassima ratificherà a breve, in consiglio comunale, la decisione su come organizzare le scuole del territorio, di sua diretta (o indiretta) pertinenza.

Secondo quanto riferito dalle parti politiche in questi giorni, l’amministrazione Nitti si starebbe preparando ad accorpare la scuola media Dante Alighieri al I circolo didattico Marconi (raggiungendo così circa 1146 studenti), del quale circolo Marconi le scuole dell’infanzia ‘Maria Teresa di Calcutta’ e ‘Don Milani’ sarebbero cedute al II circolo didattico Rodari (che raggiungerebbe, con queste annessioni, un totale di 843 unità).

Per l’istituto Majorana invece, chiederebbe l’autonomia l’anno prossimo, ma in caso la proposta non fosse accolta dalla Regione, l’amministrazione Nitti sceglierebbe l’annessione al Pertini di Turi.

Fin qui la sintesi estrema dei movimenti scolastici (sulla carta)  al fine di pervenire alla costituzione di 2 istituti comprensivi. Ma le forze politiche hanno già cominciato a mugugnare e il circolo locale di Art.1-Mdp, commenta negativamente la scelta politica (ed educativa) dell’amministrazione Nitti. “A questo proposito, il circolo di Art.1-MdP di Casamassima esprime sconcerto per la decisione della giunta comunale circa l’ipotesi di costituzione degli istituti comprensivi scolastici nel nostro Comune”.

“Il tema della dimensione europea dell’educazione – fa sapere il circolo – è più che mai centrale in un momento, come l’attuale, in cui il futuro dell’Unione Europea è oggetto di dibattiti a livello nazionale e internazionale per la particolare serie di eventi che nello spazio di pochi anni hanno caratterizzato la sua storia, hanno accelerato il ritmo del suo cambiamento e hanno anche prodotto sentimenti di incertezza e di speranza nello stesso tempo”.

“In questi giorni – proseguono i referenti di Art.1-Mdp – sarà necessario stabilire se nel nostro comune gli istituti scolastici potranno conservare la propria autonoma gestione o dovranno ricorrere all’accorpamento tra scuole del territorio, dando vita agli istituti comprensivi. In questa fase, gli organismi coinvolti, ovvero gli istituti scolastici e l’ente comunale, esprimono i propri pareri che, seppure non vincolanti, rappresentano la proposta da formulare all’Ufficio scolastico regionale che decide. Appare evidente che il “dialogo” tra queste istituzioni non solo è importante ma è soprattutto necessario per meglio comprendere le reali esigenze di chi vive quotidianamente la scuola, fatta di esigenze degli alunni, dei docenti, dei lavoratori tutti”.

“Qualcuno – sottolineano ancora – pur invocando la formazione “partecipata” di tale decisione, in realtà ha inteso far prevalere, in toto, solo una delle proposte avanzate; ovvero la proposta minoritaria! Infatti, il sindaco, in barba alla tanto sbandierata “partecipazione”, piuttosto che propendere per una soluzione mediata e che tenesse conto anche delle motivazioni sia pedagogiche che sindacali, sostenute dagli altri istituti e dalle parti sociali, agendo da perfetto Ponzio Pilato, ha scelto, arbitrariamente, la soluzione minoritaria e meno argomentata di quelle presenti sul tavolo”.

“Così agendo – concludono – come si potrà garantire agli alunni e ai i cittadini una pluralità di scelte formative articolate sul territorio? E, legittimamente c’è da chiedersi, cosa avrà spinto il sindaco a sostenere un circolo didattico e a decretarne la morte di un altro?”.

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Un pensiero su “Casamassima, Art.1-Mdp: “La ‘dimensione’ poco europeista della scuola. Il sindaco come Ponzio Pilato”

  1. Alessandra Morgese ha detto:

    Con tale scelta si assesta un colpo alla scuola casamassimese che uscirà mortificata da un Piano ispirato e redatto secondo logiche numeriche, refrattario alle aspettative di legge, incapace di rispondere alle istanze di mantenimento di un servizio fondamentale per la crescita culturale. Mancano gli elementi di visione e prospettiva rispetto a quella che dovrebbe essere una RETE scolastica di Istruzione e Formazione disegnata sulle esigenze del territorio. Non è garantita la continuità verticale quale indicatore della qualità e della produttività del sistema formativo ma sono sottese a tale scelta, solo logiche meramente numeriche. A tal proposito vorrei ricordare che l’Istituto 1° Circolo Marconi, ad oggi, conta 805 alunni, la più numerosa delle scuole casamassimesi e rappresenta, da sempre, un’istituzione per questa comunità. Pertanto invito ai decisori politici di determinare un cambiamento nelle posizioni assunte innanzitutto per ottemperare alla normativa Nazionale (Legge nazionale 107 del 13 luglio 2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”, la cosiddetta Buona Scuola) e regionale (Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2019/2020 approvate dalla Giunta della Regione Puglia con Deliberazione n. 1690 del 26/09/2018). Perchè non dimensionare due istituti comprensivi che comprendano appunto i tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado, tenendo conto delle caratteristiche del territorio?

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