Famiglie, in Italia quasi 100mila i minorenni con genitori ex tra separati e divorziati. Ecco la Carta dei diritti

Il numero dei bambini senza più famiglia di origine è in crescita. in Italia sono quasi 100mila i minorenni con genitori ormai ex tra separati e divorziati. Ecco la Carta dei diritti

di Barbara De Lorenzis*

È stato presentato il 2 ottobre il decalogo dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, creato con l’aiuto dei ragazzi e degli esperti.

La carta è frutto delle parole di una commissione di giovani creata appositamente dal Garante, ma anche del parere di esperti legali, psicologici, sociali sentiti in diverse audizioni. Un decalogo nato nell’interesse dei più piccoli, in Italia sono quasi 100mila i minorenni con genitori ormai ex tra separati e divorziati.

I genitori si lasciano spesso tra litigi e discussioni e a pagare l’incapacità di mediare degli adulti sono i figli. Questi poveri malcapitati che nella stragrande maggioranza dei casi da questa rottura riceveranno un colpo definitivo alle proprie certezze, un colpo deciso alla loro concezione di matrimonio e di amore. Piccoli malcapitati che, per la mia esperienza professionale in materia di diritto di famiglia, sono costretti a mentire sui loro sentimenti per mesi, anni – davanti ai genitori tutti indaffarati ad attuare scorrettezze, e davanti alle stesse autorità – con evidenti ricadute sulla loro sfera psicologica, sulla vita di relazione con i due genitori. In questo scenario impervio, i figli, soprattutto i più piccoli, con una certa probabilità in futuro avranno difficoltà a metabolizzare i rapporti con l’altro sesso poiché condizionato dalla loro esperienza di relazione dei loro stessi genitori.

Ebbene, questa volta i figli, invece di ritrovarsi terreno di scontro e ricatti, hanno potuto dire la loro, fatto un preciso elenco di dolori e desideri. Ai grandi hanno chiesto attenzioni e ascolto, affetti mantenuti e rispetto. E le loro parole, esperienze e timori, storie e sogni, sono finiti nella “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”, presentata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano.

È un documento che definisce dieci punti fermi, ispirati alla convenzione di New York, ai quali i genitori dovranno cercare di aderire e che verrà mandato a consultori, avvocati, ordini professionali, agenzie educative e si può scaricare dal sito dell’Autorità garante (www.garanteinfanzia.org).

LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI NELLA SEPARAZIONE DEI GENITORI

  1. I figli hanno il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti.

I figli hanno il diritto di essere liberi di continuare a voler bene a entrambi i genitori, hanno il diritto di manifestare il loro amore senza paura di ferire o di offendere l’uno o l’altro. I figli hanno il diritto di conservare intatti i loro affetti, di restare uniti ai fratelli, di mantenere inalterata la relazione con i nonni, di continuare a frequentare i parenti di entrambi i rami genitoriali e gli amici.
L’amore non si misura con il tempo ma con la cura e l’attenzione.

  1. I figli hanno il diritto di continuare a essere figli e di vivere la loro età.

I figli hanno il diritto alla spensieratezza e alla leggerezza, hanno il diritto di non essere travolti dalla sofferenza degli adulti. I figli hanno il diritto di non essere trattati come adulti, di non diventare i confidenti o gli amici dei loro genitori, di non doverli sostenere o consolare. I figli hanno il diritto di sentirsi protetti e rassicurati, confortati e sostenuti dai loro genitori nell’affrontare i cambiamenti della separazione.
3. I figli hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori.

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nella decisione della separazione e di essere informati da entrambi i genitori, in modo adeguato alla loro età e maturità, senza essere caricati di responsabilità o colpe, senza essere messi a conoscenza di informazioni che possano influenzare negativamente il rapporto con uno o entrambi i genitori. Hanno il diritto di non subire la separazione come un fulmine, né di essere inondati dalle incertezze e dalle emozioni dei genitori. Hanno il diritto di essere accompagnati dai genitori a comprendere e a vivere il passaggio a una nuova fase familiare.

  1. I figli hanno il diritto di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti.

I figli hanno il diritto di essere ascoltati prima di tutto dai genitori, insieme, in famiglia. I figli hanno il diritto di poter parlare sentendosi accolti e rispettati, senza essere giudicati. I figli hanno il diritto di essere arrabbiati, tristi, di stare male, di avere paura e di avere incertezze, senza sentirsi dire che “va tutto bene”. Anche nelle separazioni più serene i figli possono provare questi sentimenti e hanno il diritto di esprimerli.

  1. I figli hanno il diritto di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti.

I figli hanno il diritto di non essere strumentalizzati, di non essere messaggeri di comunicazioni e richieste esplicite o implicite rivolte all’altro genitore. I figli hanno il diritto di non essere indotti a mentire e di non essere coinvolti nelle menzogne.

  1. I figli hanno il diritto che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori.

I figli hanno il diritto che le scelte più importanti su residenza, educazione, istruzione e salute continuino a essere prese da entrambi i genitori di comune accordo, nel rispetto della continuità delle loro abitudini. I figli hanno il diritto che eventuali cambiamenti tengano conto delle loro esigenze affettive e relazionali.

  1. I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori.

I figli hanno il diritto di non assistere e di non subire i conflitti tra genitori, di non essere costretti a prendere le parti dell’uno o dell’altro, di non dover scegliere tra loro. I figli hanno il diritto di non essere costretti a schierarsi con uno o con l’altro genitore e con le rispettive famiglie.
8. I figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi.

I figli hanno bisogno di tempo per elaborare la separazione, per comprendere la nuova situazione, per adattarsi a vivere nel diverso equilibrio familiare. I figli hanno bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti, per accettare i nuovi fratelli, i nuovi partner e le loro famiglie. Hanno il diritto di essere rassicurati rispetto alla paura di perdere l’affetto di uno o di entrambi i genitori, o di essere posti in secondo piano rispetto ai nuovi legami dei genitori.

  1. I figli hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche.

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nelle decisioni economiche e che entrambi i genitori contribuiscano adeguatamente alle loro necessità. I figli hanno il diritto di non sentire il peso del disagio economico del nuovo equilibrio familiare, e di non subire ingiustificati cambiamenti del tenore e dello stile di vita familiare, di non vivere forme di violenza economica da parte di un genitore.

  1. I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano.

I figli hanno il diritto di essere ascoltati, ma le decisioni devono essere assunte dai genitori o, in caso di disaccordo, dal giudice. I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni prese, in particolare quando divergenti rispetto alle loro richieste e ai desideri manifestati. Il figlio ha il diritto di ricevere spiegazioni non contrastanti da parte dei genitori.
Un decalogo di buone intenzioni, certamente complesse e difficili da garantire, tra rispetto e autonomia dei figli, anche per le coppie che vivono d’amore e d’accordo. Un primo passo, un obiettivo per la serenità delle nuove generazioni.

*rubrica legale a cura dell’avvocata

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