Cellamare, dal 1° ottobre collegamento con le stazioni di Adelfia e Noicattaro. Il sindaco: “Svolta epocale”

Cellamare dal 1° ottobre è collegata con le stazioni ferroviarie di Adelfia e Noicattaro. La cosa è stata resa possibile grazie alla pianificazione con Ferrovie Sudest. Il sindaco: “Svolta epocale”

di Marilena Rodi

Trenta corse giornaliere, 1 ogni ora; 68 nuovi bus in circolazione per Ferrovie Sudest; 48 nuovi treni di nuova generazione. Sono solo alcuni dei numeri che caratterizzano il nuovo corso di Ferrovie Sudest. La tariffa resta quella regionale. E poi la novità del bilgietto unico che permetterà a chi non è pugliese di programmare gli spostamenti partendo da altre città italiane.

Cellamare, il piccolo borgo in provincia di Bari priva di stazione ferroviaria, dal 1° ottobre ha conquistato il collegamento con le stazioni di Adelfia e Noicattaro grazie alla pianificazione con Ferrovie Sudest. Ieri sera, nella nuova sala consiliare nel Castello Caracciolo che sarà inaugurata a breve, le autorità locali lo hanno annunciato in conferenza stampa. “Una svolta epocale per il comune di Cellamare – ha subito rimarcato il sindaco, Michele De Santis – e questi collegamenti ci tolgono dall’isolamento”. Alla conferenza hanno preso parte il sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, e quello di Noicattaro, Raimondo Innamorato; il dirigente delle Ferrovie sudest Michele Bitetto, e l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini.

Ed è stato proprio l’assessore Giannini a spiegare il lungo iter che ha portato Ferrovie Sudest dal fallimento all’acquisizione di Ferrovie dello stato. “Ci sono voluti 600milioni di euro circa per rimodernare, aggiornare e rinnovare la rete dei trasporti oggetto degli interventi: 140milioni sono serviti per l’interramento della tratta di Triggiano; 130milioni per l’elettrificazione della rete in Salento; e 470milioni per la messa in sicurezza”. “Quando sono arrivato nel 2013 – ha spiegato Giannini – ho trovato una sentenza del Consiglio di stato che imponeva gli adeguamenti. In buona sostanza 156milioni di euro di investimenti, di cui 72 coperti dalle casse di Ferrovie sudest e 80milioni di buco. Ferrovie Sudest – ha proseguito – è nata nel 1931 e fino al 2013 mai nessun intervento di manutenzione, le infrastrutture erano obsolete e usurate. L’incidente di Andria, 2 anni fa, ha aggravato la situazione”.

Il ragionamento di Giannini ha poi puntato a spiegare che per la Regione Puglia l’intervento sulla mobilità era e resta assai importante per la cittadinanza, perché il diritto alla mobilità è collegato strettamente con il diritto al lavoro, allo studio e alla cura. “I collegamenti tra comuni – ha detto – promuovono la coesione sociale”.

Dunque, così come i foggiani oggi possono raggiungere in 50 minuti l’aeroporto di Bari e i materani in 50 minuti possono raggiungere la stazione centrale di Bari per poi proseguire in continuità verso l’aeroporto, così oggi, le comunità di Cellamare, Adelfia e Noicattaro sono collegate direttamente con 30 corse giornaliere, una ogni ora e a orari facili da memorizzare. Corse che garantiscono – come è stato poi spiegato dal dirigente di Ferrovie Sudest – una rete circolare di mobilità. Perché da Cellamare, in pochi minuti, si possono raggiungere le stazioni di Adelfia e Noicattaro e proseguire per la città di Bari. Così come è possibile essere collegati con Conversano o altri comuni destinazioni di studio e lavoro. “L’obiettivo – ha precisaro Bitetto – è chiudere la cerniera intorno a Bari collegando Bitritto-Adelfia-Cellamare-Noicattaro e Mola”.

La novità? Il biglietto unico. Chi è a Milano, sostanzialmente, potrà prenotare e acquistare un biglietto unico che da Milano appunto lo porti a Cellamare, per esempio, passando per diverse tratte ferroviarie e su gomma. Una novità, questa, che proietta la Puglia in avanti nel panorama dell’accoglienza turistica e professionale e in vista, soprattutto, di Matera2019. La bigliettazione, quindi, passa su unica piattaforma nazionale, e sarà a breve migliorata anche la distribuzione dei punti vendita: sia le biglietterie tradizionali che i punti Sisal e la biglietteria automatica.

Cosa resta da fare? Sensibilizzare l’utenza in due direttrici: l’utilizzo consapevole e il rispetto civico. “Un bus – ha sottolineato Giannini – costa 250mila euro, un treno 6milioni. E’ importante che i cittadini siano responsabili nel rispettare le regole e la buona educazione”.

Annunci

Un pensiero su “Cellamare, dal 1° ottobre collegamento con le stazioni di Adelfia e Noicattaro. Il sindaco: “Svolta epocale”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.