Casamassima, il battibecco tra il sindaco Nitti e l’ex sindaco Cessa sui social. La nuova dialettica politica (!)

A Casamassima il sindaco Nitti e l’ex sindaco Cessa si contendono la riapertura della scuola Rodari, a botta di post sui social. La nuova dialettica politica

Che sia stato Salvini ad aprire la dialettica politica sui social o i 5 stelle poco importa ormai, ma se lo fanno i ministri perché non dovrebbero i sindaci?

Tra momenti live e pubblicazione di post, i social hanno (forse) sostituito i giornali o le tv (o i palchi dei comizi); quel che non possono sostituire è la platea che, sgomenta, assiste ai battibecchi tra rappresentanti politici che si rincorrono per rubarsi meriti e/o rinfacciarsi demeriti. Così, pure a Casamassima – degno specchio del teatro nazionale – si dialoga a botta di messaggi sui social e a noi non resta che osservare pensando: “Vai avanti tu che a me mi vien da ridere”.

Però, in tutto ciò, al di là dei post e delle propagande, sul campo di gioco c’è un argomento – la scuola – patrimonio della comunità, e non tanto ci vien da ridere se dobbiamo ricordare certi momenti da panico vissuti quando non si sapeva che fine avrebbero fatto i bambini. Domani riapre l’edificio di via Bari del II circolo didattico Rodari, per 2 anni (due) in ostaggio (di chi? di cosa?) e alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico l’attuale sindaco Giuseppe Nitti, e l’ex sindaco, Vito Cessa, hanno pensato bene di amplificare questo momento storico scambiandosi gentilmente 4 parole – appunto – sui social.

Andiamo per ordine e riavvolgiamo il nastro. È stato Nitti a inaugurare questo confronto in differita. “Finalmente – aveva scritto venerdì scorso, 14 settembre – stamattina, dopo tanto – troppo tempo – si sono aperti i cancelli della scuola elementare Rodari. Con i giovani studenti che sono potuti tornare tra i banchi del ‘loro’ istituto. Un plesso adesso sicuro, in gran parte nuovo, idoneo allo svolgimento di tutte le attività. Il risultato raggiunto – non parlerò adesso del passato, dei disagi subiti da famiglie, studenti, personale docente e scolastico, né tantomeno degli ostacoli che è stato necessario superare – è oggi motivo di profonda felicità e grande soddisfazione per la nostra amministrazione”.

Non lo avesse mai fatto..

“Ho appreso con grande soddisfazione – gli replica l’ex sindaco Cessa la mattina dopo, il 15 settembre – che l’altro giorno si sono “finalmente” riaperti i cancelli della scuola Rodari. Poi mi è capitato di leggere un tuo post (riferito a Nitti, ndr), nel quale hai giustamente manifestato il tuo compiacimento, ma hai sbrigativamente liquidato il lavoro fatto da chi ti ha preceduto con un frettoloso “non parlerò adesso del passato”.

“Innanzitutto – continua Cessa – ringrazio il commissario prefettizio Magnatta che ha trovato i finanziamenti per la ristrutturazione. Ringrazio anche il commissario prefettizio Aldi, che ha portato l’iter verso la sua conclusione”. “Abbiamo dovuto – spiega – riprogettare completamente gli interventi strutturali, perché quelli fatti durante la gestione commissariale per ottenere il finanziamento si erano rivelati insufficienti. Abbiamo dovuto sistemare tutti i ragazzi in un altra sede perché, contrariamente a quanto previsto nel progetto iniziale, per sopraggiunti motivi di sicurezza, non potevano più restare lì. Abbiamo fatto sopralluoghi, affidato nuovi incarichi di progettazione, investito ulteriori risorse del bilancio comunale, distraendole da interventi già programmati; abbiamo incontrato tecnici e funzionari metropolitani; abbiamo coinvolto il Prefetto; abbiamo ascoltato genitori e insegnanti; abbiamo lavorato con i vigili del fuoco; abbiamo collaborato con i dirigenti scolastici; abbiamo messo la faccia davanti ai cittadini; abbiamo chiesto ed ottenuto anche l’interessamento del presidente Emiliano”. “Nell’augurarti buon lavoro – aggiunge poi – ti ricordo che ci sono ancora un po’ di progetti in sospeso, e che appartengono a quel “passato” di cui tu non vuoi parlare, ma che esiste!”.

Non si fa attendere la risposta di Nitti, il giorno dopo, il 16 settembre. “Caro Vito Cessa – scrive – leggendo il tuo post sulla scuola mi sono chiesto come mai tutta questa voglia di fare comizi tu non l’abbia espressa durante l’ultima campagna elettorale. Così i cittadini avrebbero potuto valutare il tuo operato e anche tu avresti preso coscienza del reale gradimento della tua precedente azione amministrativa”. “Il mio post – spiega – voleva soltanto condividere la mia felicità e quella della nostra amministrazione, ma soprattutto di tutta la comunità scolastica, per l’apertura della Rodari e la restituzione dell’istituto a studenti, genitori, dirigente, docenti e personale scolastico. Se tu avessi letto con più serenità quanto da me scritto, e meno avidità nella corsa a prenderti i meriti circa la riapertura della scuola, avresti notato che io ho sottolineato di non voler “parlare ADESSO dei disagi subiti in passato, né degli ostacoli che è STATO NECESSARIO superare”.

“Hai dimenticato – sottolinea – che l’intera comunità scolastica ha dovuto marciare in una manifestazione contro l’amministrazione da te guidata per farsi ascoltare; hai dimenticato che hai commesso la follia di far partire i lavori poche settimane prima dall’avvio delle attività scolastiche; hai dimenticato che sono stati bruciati circa 500.000,00 euro dal bilancio comunale e, questa, non è stata una scelta ma l’effetto di una cattiva programmazione; hai dimenticato che i giovani studenti sono stati sballottati come fossero pacchi postali. Vedi, caro Vito? Appena insediati ci siamo messi subito a lavorare e a nessuno dei miei assessori appena nominati è venuto in mente di farsi un mese di vacanza in giro per il mondo, non mi risulta che nella tua gestione sia accaduto lo stesso”.

“Per la discussione delle questioni politiche – conclude – mi sarebbe piaciuto confrontarmi direttamente con te in Consiglio comunale. Ma tu hai fatto scelte diverse in campagna elettorale […] Mi sorprende però il fatto che tu, dopo aver cambiato in meglio Casamassima – come sostieni – non abbia voluto provare a dare continuità alla tua “eccellente” azione amministrativa, ricandidandoti”.

Domattina, alle 9.30, la scuola Rodari riapre ufficialmente le porte. Vedremo chi ci sarà.

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