Turismo, cultura e cibo. La Regione Puglia mette a bando 1milione 200mila euro (anche per le associazioni)

Arriva Inpuglia365, il bando della Regione Puglia che stanzia 1milione 200mila euro per iniziative turistiche legate all’enogastronomia (anche per le associazioni)

Acquisire servizi innovativi di fruizione turistica per la predisposizione di un programma di animazione territoriale finalizzato a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale diffuso regionale, le sue risorse enogastronomiche, storico-artistiche, insediative tipiche rurali e naturalistiche. Questo lo scopo principale di un bando approvato poche settimane fa con una determinazione (n. 396 del 3 agosto 2018) del Direttore Generale dell’Agenzia regionale “Pugliapromozione”, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 105 del 9 agosto 2018.
Con questa iniziativa la Regione Puglia intende costituire un elenco di proposte di fruizione turistica presentate da operatori del settore (cui affidare i relativi servizi), da programmare nel periodo 29 ottobre 2018 – 31 maggio 2019, in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi e anche in vista di Matera 2019 – Capitale europea della Cultura. Un appuntamento importante cui la Regione Puglia sta dedicando molta attenzione (come dimostra l’innovativo programma di iniziative “La Murgia abbraccia Matera”), considerata non solo la contiguità territoriale, ma anche i legami di tipo paesaggistico-morfologico, storico, economico e culturale che sussistono tra le due regioni.
Il Mibac (Ministero dei Beni e delle attività culturali) ha proclamato il 2018 anno nazionale del cibo e il 2019 anno del turismo lento. Per questo la Regione Puglia, in coerenza con le strategie nazionali e con il Piano strategico del turismo regionale, attraverso queste iniziative che comporranno il programma “InPuglia365 – Cultura, Natura, Gusto”, intende stimolare la nascita e il consolidamento di processi sinergici riferiti all’enogastronomia, alla cultura e al turismo slow, attraverso l’acquisizione di servizi innovativi di fruizione del territorio caratterizzati dall’incontro tra autenticità, genuinità e creatività, per accrescere la consapevolezza del vissuto, l’irripetibilità dei luoghi autentici, stimolare comportamenti responsabili verso il territorio, godendo appieno dell’esperienza turistica come esperienza di vita.
I servizi possono riguardare, ad esempio, la fruizione di itinerari slow nella natura incentrati su percorsi di conoscenza del patrimonio naturalistico, associato alle principali produzioni agroalimentari del territorio; la valorizzazione della tradizione enogastronomica locale, intesa anche come espressione dell’identità dei luoghi e delle comunità; la realizzazione di attività legate a saperi e mestieri della tradizione; performance artistiche incentrate sull’intreccio tra natura, enogastronomia e arte e, più in generale, tutte quelle attività esperienziali in grado di promuovere uno stile di vita sano all’insegna della natura, della cultura e della tradizione enogastronomica.
Il bando si rivolge a operatori economici, con sede legale in Italia o all’estero, professionalmente impegnati nel campo della valorizzazione turistica e culturale, ma anche ad altri soggetti (ad esempio, associazioni), purché abbiano svolto una comprovata attività economica in questo settore e siano muniti di partita iva.
Sei gli ambiti di intervento su cui orientare le proposte:
1) Saperi e sapori nei piccoli borghi: percorsi culturali volti a favorire la conoscenza dei piccoli borghi, delle loro tradizioni e delle comunità ospitanti.
2) Cultura culinaria tra percorsi urbani e città d’arte: itinerari tematici per la messa in rete e la fruizione di attrattori turistico culturali presenti nei principali centri urbani, anche attraverso la scoperta delle tradizioni locali legate all’artigianato e al gusto.
3) Enogastronomia e patrimonio rurale: conoscenza del paesaggio antropizzato e dell’architettura rurale della Puglia, delle produzioni tipiche e della cultura enogastronomica del territorio.
4) Archeologia della produzione tra tradizione e innovazione: attraverso il binomio cultura-cibo, la scoperta delle tradizioni locali legate al mare e alla terra, la valorizzazione dei luoghi dell’industria convertiti in spazi culturali (ad es., trabucchi, frantoi, trappeti, opifici, cave, mulini).
5) Sport, gusto e benessere: percorsi per la fruizione delle risorse culturali e paesaggistiche del territorio pugliese, degli habitat e delle diversità floro-faunistiche, per uno stile di vita sano a contatto con la natura.
6) Arti creative: performance open space finalizzate a forme di restituzione pubblica realizzate in luoghi interessanti sotto il profilo turistico-culturale e incentrate sul binomio arte-cibo.
A ciascuno di questi ambiti corrispondono specifiche attività e servizi, dettagliatamente elencati nell’avviso, che dovranno svolgersi prevalentemente all’interno di un unico ambito territoriale definito su base provinciale, coinvolgere un numero potenziale di partecipanti non inferiore a 30 e tenere conto di specifici target di utenza (ad esempio diversamente abili, celiaci, famiglie con bambini, ecc.).
Le iniziative di fruizione/animazione devono svolgersi per almeno due fine settimana (sabato e domenica inclusi per ciascun week-end) e/o in concomitanza con eventi di interesse già programmati nel territorio di riferimento nei seguenti periodi:
A) dal 29 ottobre 2018 al 28 febbraio 2019 (periodo A);
B) dal 1° marzo al 31 maggio 2019 (periodo B).
Le offerte devono essere presentate nei seguenti termini, con scadenza alle ore 12:00 dell’ultimo giorno:
a) per il periodo A), dal 3 al 18 settembre 2018;
b) per il periodo B), dal 19 novembre al 4 dicembre 2018.
Ogni soggetto può presentare un’unica offerta per ciascun periodo.
22mila euro (iva inclusa) l’importo massimo di ogni singola offerta, che dovrà riportare un dettaglio dei costi dei servizi.
1milione e 600mila euro le risorse finanziarie complessivamente a disposizione per questo avviso (800mila per ciascun periodo di programmazione delle attività).
Si tratta di una interessante iniziativa che, assieme ad altre misure adottate in questi anni, consente per un verso di stimolare la partecipazione attiva dei soggetti privati nelle politiche legate all’accoglienza turistica e, per l’altro, di diversificare e qualificare in meglio la varietà di servizi in questo settore strategico dell’economia pugliese, in modo da costruire un’offerta integrata, attraverso la messa a sistema di azioni di valorizzazione del patrimonio diffuso della Puglia.
Auspico, in particolare, che realtà associative e operatori economici del territorio della Murgia, particolarmente interessato dagli obiettivi e ambiti di intervento del bando, possano cogliere questa opportunità programmando e candidando iniziative in vista dell’imminente appuntamento di Matera 2019.

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