Ponti e viadotti, la Città metropolitana di Bari avvia la mappatura delle infrastrutture da manutenere

La città metropolitana di Bari avvia la mappatura delle ifrastrutture pubbliche per la manutenzione. In arrivo dal governo 50miliardi per l’Italia

I tecnici della Città metropolitana sono al lavoro per l’attività di monitoraggio dei viadotti, sovrapassi e sottopassi che isistono lungo le viabilità provinciali (1700 km). A seguito dei recenti accadimenti che hanno interessato il viadotto autostradale di Genova, il dirigente del servizio viabilità, l’ing. Maurizio Montalto, sentiti il sindaco metroplitano Antonio Decaro e il consigliere delegato alla viabililità Michele Laporta, ha infatti disposto di completare con la massima urgenza la ricognizione dello stato di manutenzione delle suddette strutture al fine di programmare indagini tecniche ed eventuali interventi di conservazione e consolidamento.

A tale scopo il dirigente ha disposto che i tecnici del servizio viabilità provvedano a effettuare sopralluoghi specifici lungo le viabilità provinciali compliando per ogni manufetto una scheda di riferimento contenente le informazioni utili a completare un database su Gis. Contestualmente si è provveduto a sollecitare nuovamente l’Anas alla trasmissione della documentazione delle strade ex-statali passate alla competenza della Provincia di Bari nel 2001 quali ad esempio la sp 231 (ex ss 98) la sp 240 (ex ss 634) la sp 230 (ex ss 97). Tutto ciò anche alla luce dell’annuncio del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, della volontà del governo di stanziare un piano di 50miliardi per la messa in sicurezza infrastrutturale del paese. Ragione per la quale il Provveditorato alle opere pubbliche il 16 agosto ha inviato a Comuni, Province e Regioni una lettera attraverso la quale viene chiesto agli enti locali di comunicare entro la fine del mese le opere infrastrutturali presenti nel territorio di competenza, specificando i siti sensibili, gli interventi di consolidamento fatti e quelli da compiere.

Carteggio da completare nell’arco temporale di appena un paio di settimane. Tempi strettissimi, dunque, come ha rimarcato il presidente nazionale dell’associazione dei Comuni, Antonio Decaro: «Un censimento dettagliato, accompagnato da progetti aggiornati sul piano finanziario, non lo si può completare in meno di due settimane», il monito del presidente dell’Anci.

“Per eseguire delle mappature in maniera puntuale – ha aggiunto il consigliere delegato alla viabilità Michele Laporta, già sindaco per 10 anni – occorre più tempo e servono anche risorse specifiche. L’attività di monitoraggio che intendiamo comunque portare a termine contando soltanto sui mezzi dei nostri uffici ci esporrebbe alla possibilità di presentare un piano non completo. Le prove di carico per esempio vanno eseguite con esperti e macchinari specifici. L’urgenza dettata dalla tragedia di Genova, non può in ogni caso tradursi in un’attività di monitoraggio fatta in maniera superficiale”.

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