Estate, il gelato è una valida alternativa anche in regime di dieta alimentare. Ma occhio alla catena del freddo

Il gelato può essere una valida alternativa a pasto e spuntino, soprattutto per bambini e in regime di dieta alimentare, ma occhio alla catena del freddo

di Simona Spada*

Un dolce sollievo estivo dalle buone proprietà nutrizionali?

In estate non mancano i gelati e i sorbetti, un valido rinfresco come dessert per il dopo pasto o come spuntino pomeridiano.

Anche se si segue una dieta, un regime alimentare controllato, non si può abolire anzi viene spesso concesso con moderazione. Importante, come sempre, avere consapevolezza di ciò che mangiamo.

Impariamo a leggere le etichette, gli ingredienti di un prodotto vengono scritti (in base alla normativa vigente) in ordine decrescente di peso e viene riportata anche la composizione nutrizionale, cioè i principali nutrienti contenuti nel gelato: proteine, carboidrati (zuccheri), grassi, fibre, vitamine e minerali.

Anche per il gelato artigianale, l’elenco degli ingredienti è riportato nelle tabelle esposte al pubblico e se non lo sono si possono richiedere.

Normalmente gli ingredienti abituali sono: latte, panna, grassi vegetali, talora le uova, zucchero, caffè, cacao, frutta, anche quella secca con guscio.

La qualità dei gelati è fondamentale, ci sono infatti tipologie di gelati confezionati che hanno come ingredienti principali zucchero, grassi vegetali, acqua e una lunga serie di additivi e stabilizzanti. Sicuramente meglio scegliere un gelato artigianale, preparato con materie prime selezionate, con latte vaccino o latte vegetale per gli intolleranti al lattosio.

L’apporto calorico è variabile, da 150 a 220 Kcal, più basso per quelli alla frutta.

Il gelato è particolarmente indicato per la merenda dei bambini, perché il suo contenuto di proteine e calcio contribuisce a coprire i fabbisogni di questi nutrienti, indispensabili per l’accrescimento. Può rappresentare un valido aiuto nel caso di bambini inappetenti.

Il sorbetto alla frutta è più ricco di acqua e di frutta rispetto al gelato ed è quindi più dissetante e meno nutriente, a patto che sia preparato con frutta vera e non con aromi e preparati artificiali.

Per conservare la cremosità e il gusto del gelato è fondamentale mantenere con scrupolo la catena del freddo a -18°C. Un modesto innalzamento della temperatura non è rischioso sotto il profilo igienico, ma può alterare la struttura dei cristalli di ghiaccio presenti nel gelato e modificarne la consistenza.

Quando infatti troviamo confezioni di gelato con dei cristalli di ghiaccio in evidenza molto probabilmente è stata interrotta la catena del freddo.

Per la sicurezza alimentare invece è opportuno che il gelato venga sempre preparato con latte pastorizzato e non con latte crudo per evitare il rischio contaminazioni microbiche.

*biologa nutrizionista e socia di Food life Casamassima

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