Il nuovo concetto di banca: il salottino in cui prendere appuntamento e fare relazione

Una visione semiseria della nuova banca. Il concetto del luogo in cui intrattenersi e perché no, parlare anche di soldi, ma previo appuntamento e facendo relazioni pubbliche

di Maria Verna

L’estate è ormai arrivata: si sente e si vede!

Uno dei luoghi che cerchiamo nelle città e nei luoghi di villeggiatura, è la filiale della nostra banca e/o delle banche in generale dove poter attingere per il sostentamento alle nostre vacanze. Siccome quando siamo fuori ci accorgiamo maggiormente delle innovazioni, capita di imbatterci in sportelli ipertecnologici e factotum. Cogliamo così, quella repentina piccola-grande rivoluzione che ha investito le filiali delle banche, ovvero il passaggio dalla filiale tradizionale a quella new concept.

Alcuni grandi istituti bancari, con diffusione paneuropea, hanno fatto da apripista in questo cambiamento di front con la clientela, la quale si è trovata catapultata dagli ambienti vecchio stampo, a salottini votati alla promozione di relazioni interpersonali. Accantonati i grandi saloni, dove troneggiava il bancone delle casse a cui si affacciavano i cassieri: vere e proprie interfacce con i clienti appena entrati e primi interlocutori della banca in generale, campioni (e campionesse) di problem-solving. Solo se l’operazione necessitava di particolarismi tecnici (o di importo!) si era invitati a varcare la soglia psicologica del salone per entrare nelle singole stanze dei vari impiegati, o ancor più si poteva andare “dal direttore” (il massimo grado di risoluzione di una situazione con accezione sia negativa che positiva).

Ora, invece, esistono le filiali new concept: in un primo momento somigliano a salottini eleganti a metà fra suite e foyer di teatro. Analizzandoli meglio e osservandone i particolari, richiamano alla mente piccole agorà, dove le nuove generazioni coltivano relazioni e contatti.

Già l’anticamera, prima dell’ingresso, saluta con bancomat iperdigitalizzati con i quali si possono compiere gran parte delle operazioni. Entrando, ci si ritrova in un ambiente ovattato, fresco d’estate e caldo d’inverno, quasi mai pieno di gente, con impiegati seduti presso una reception (con il vassoio delle caramelle) che ti chiedono se hai preso un appuntamento (!), avvalendosi di tono e parole gentili e pacate. E poi, divanetti, postazioni Pc, casse automatiche, schermi con tutorial che ti invogliano a fare operazioni online, piccole nicchie che assicurano consulenze private, e il direttore (o la direttrice) che non è quasi mai rinchiuso/a nella sua stanza, ma che gira in questa piazza virtuale, salutando e compiacendosi dei gruppetti di clienti che parlano fra loro.

È il nuovo concetto di filiale, che ha sostituito il bancone delle casse, e con il quale le banche stanno inducendo la clientela ad avere nuovamente fiducia in loro.

L’interfaccia coi clienti è sempre più la piattaforma online, e sempre meno la figura del cassiere-problem-solving, relegato in un piccolo angolo nascosto, ma sempre conscio che comunque prima o poi si ha bisogno di lui (o di lei!).

Pian piano ci abitueremo a tutto questo… anche a prendere appuntamento come quando si fa andando da un avvocato o da un dentista… le nuove generazioni si sono già abituate e indietro non si può tornare (salvo, poi, essere smentiti).

Buon tempo libero (nuova gemma preziosa moderna!) a tutti voi…

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