Arte contemporanea, nella mostra di Nartist ci sono anche artisti e curatori casamassimesi

I casamassimesi Luna Pastore e Gino Colapietro nel progetto di arte contemporanea di Nartist, galleria a Gioia del colle

L’antico modo di fare arte intesa come ideazione, progettazione ed esecuzione di un’opera, incontra un nuovo modo di vivere l’arte come esperienza quotidiana. Un esperimento di marketing 4.0 a sostegno dell’arte contemporanea per stimolare interesse ed emozione verso il mondo dell’arte e della creatività, patrimonio comune e condiviso.

Nartist mette a disposizione del progetto “La fabbrica dell’arte”, laboratorio nato in ambito accademico, il suo innovativo e intrigante modello di business a supporto del “mestiere dell’arte” con il coinvolgimento di istituzioni pubbliche, associazioni culturali, aziende e professionisti di moda, arredo e design e operatori commerciali. Una mostra che è prima di tutto un progetto multicanale in cui arte, impresa e pubblico fanno rete sperimentando il confronto e la condivisione per dare valore al talento e alle eccellenze con un ritorno di visibilità e opportunità per tutti.

La mostra inaugurata alla Galleria Nartist  a Gioia del Colle un mese fa (e che sta riscuotendo pubblico di diversa natura quotidianamente), apre una nuova sinergia che, attraverso il modello del marketing 4.0, collaborativo, culturale e sociale, esperenziale e interattivo, coinvolge il territorio nella presentazione di progetti curatoriali inediti che prenderanno vita negli spazi dei partner coinvolti.

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Dalla sua prima fase d’incubazione nell’ambito dell’Accademia di belle arti di Bari, il progetto della “Fabbrica delle Arti” supera il recinto didattico per avvicinare il mondo economico e industriale nello spazio neutro ma innovativo che non è una galleria come le altre, ma un vero e proprio laboratorio sperimentale e innovativo. L’esperienza della tradizione si coniuga alle esigenze del contemporaneo e questo grazie a una sinergia di intenti sviluppatasi naturalmente fra il progetto Nartist, le associazioni culturali Realnart e itrArti (Autonomia delle arti) e Formediterre teatro, che hanno dato, ognuna nel proprio campo, impulso alle creatività individuali e collaborative.

La mostra-evento aperta il 1° luglio, resterà visitvabile fino al 30 settembre e coinvolge trentacinque artisti fra i quali alcuni noti nel panorama nazionale e altri giovani emergenti. Lo scopo è di creare un grande laboratorio d’arte permanente in Puglia con spazi multimediali per definire una simbiosi fra arte, territorio e imprenditoria. Un modello innovativo di collaborazione che crea la possibilità di avvicinare al mondo dell’arte un pubblico più ampio con uno spirito di conoscenza, scoperta e confronto dando nel contempo alle opere una elegante visibilità. Tutto si traduce in un’esperienza unica, originale e di valore sociale attraverso un prodotto d’autore.

Nartist, start up innovativa con vocazione sociale, è sostenuta da Invitalia.

“Nartist – fa sapere Luna Pastore, coordinatrice della mostra e degli eventi – è un sistema innovativo di mecenatismo 4.0, un sistema che prevede, fra varie azioni, anche strategie di marketing con l’obiettivo di far entrare l’arte nella vita delle persone come un’esperienza quotidiana. In mostra ci sono 35 artisti selezionati dal prof. Carlo Fusca, un percorso pregevole fra opere d’arte realizzate con differenti tecniche. In autunno stringeremo importantissime partnership con imprese che realizzeranno per noi dei prodotti d’autore, ossia prodotti industriali resi unici attraverso l’inserimento di opere d’arte e in questo modo personalizzati al 100%. In questo modo intendiamo rinnovare e creare un nuovo collezionismo e sarebbe stupendo se riuscissimo a ‘esportare’ gli artisti pugliesi, magari a partire dai giovani emergenti laureati all’Accademia barese e che sono dei talenti eccezionali”.

Oltre a Luna Pastore, un altro casamassimese è coinvolto nell’iniziativa: l’artista Gino Colapietro.

La fabbrica delle arti si trova presso la Galleria Nartist in via Mazzini 29 a Gioia del Colle in provincia di Bari. Gli orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Nel week end su appuntamento o in occasione di eventi.

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