Streghe: nella storia il potere temporale e la politica ne hanno fatto ricorso. Comincia oggi un percorso di approfondimento. 1° puntata

Comincia oggi, per la nostra redazione, un percorso di approfondimento. In questa nota raccontiamo le streghe nella storia, di come hanno (o no) influenzato il potere e la politica

di Pino Gadaleta

Il fenomeno delle “streghe” parte da lontano. Baccanali, divinità rurali e arcaiche sono presenti e riconoscibili in età classica poi mutuate nel Medioevo e condannate dalla Chiesa cattolica e dai Protestanti.

L’abate Reginone di Prum (Renania-Palatinato) nel 906 denuncia il fenomeno delle streghe come “donne depravate, rivolte a Satana, e sviate da illusioni e seduzioni diaboliche, credono di cavalcare la notte al seguito di Diana…”. Lo stereotipo della donna strega è enunciato e definito, compreso il sabba, e troverà neofiti sino al XVII sec.

Mentre il Medioevo si distingue per la superstizione diffusa in tutti i ceti sociali, è curioso che proprio alle soglie del Rinascimento, un periodo caratterizzato da una fioritura artistica, letteraria, scientifica, in cui prendono vigore il pensiero e la consapevolezza dei mezzi che l’Uomo ha disposizione, viene “sistematizzato” il fenomeno delle streghe, grazie alla pubblicazione da parte di due frati domenicani J. Sprengher e H. Kramer, nel 1487 del “malleus maleficarum” (Il martello delle malefiche). Il libro è un manuale per riconoscere, condannare e punire la stregoneria e fu largamente utilizzato dalla “Inquisizione”, ma non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa, che tra l’altro condannava le streghe, ma lasciava al potere temporale la decisione della punizione che arrivava sino al rogo.

Celebre fu la condanna di Giovanna d’Arco (1431) da parte dell’Inquisizione che poi fu consegnata nelle mani degli inglesi che la arsero viva. Poi, riconoscendo l’errore, la Chiesa la beatificò. L’eresia era punita con il rogo e ne fece le spese nel 1314, l’ultimo gran maestro templare J. De Molay.

L’ortodossia sino al XVII sec. era essenziale in una società molto condizionata dall’influsso della religione, e il potere, sia temporale che religioso, la utilizzava per il controllo poliziesco dei sudditi. Vi erano continue rivolte contadine e le città brulicavano di vagabondi ed elemosinanti per cui furono emessi appositi statuti cittadini per frenare l’invadenza di questi sfortunati. In alcuni periodi storici caratterizzati da guerre, carestie, povertà e fame, la teologia spesso non riusciva a dare risposte convincenti, quindi era facile trovare un capro espiatorio in una categoria sociale come quella delle streghe e della “diversità”.

Ricorrere alla magia, inoltre, è un tentativo da parte dell’Uomo di sfuggire ai limiti della propria condizione e cambiare gli eventi a proprio vantaggio. Da qui tutto il “rituale” messo in piedi dalla magia nel tentativo di renderla “più credibile” e favorire il compimento di un desiderio lecito o meno.

Moltissime “streghe” furono torturate per ottenere sotto i tormenti nomi di complici e di persone possibilmente benestanti in modo da poter istruire il processo successivo considerato molto remunerativo dato che il condannato subiva anche la confisca dei beni. Non esistono stime esatte di streghe condannate, ma Juan Antonio Llorente, inquisitore madrileno (1481), fa una stima di 343.522 condanne alle diverse pene. Di questi 34.382 furono bruciati, nel periodo di Torquemada. In Italia sono documentate circa 200 condanne per stregoneria, concentrate nel Nord occidentale dell’Italia e della Savoia. In Puglia nel 1348 una meretrice, Alessandra, fu bruciata viva a Gravina.

La grande maggioranza delle streghe era costituita da donne innocenti, levatrici, guaritrici o prostitute, in un tempo in cui decotti a base di piante officinali erano efficaci quanto quelli dei medici dell’epoca; era considerata “strega” anche chi possedeva gatti neri, aveva i capelli rossi, un neo nell’iride.

Dietro ad alcuni fenomeni ritenuti di stregoneria registrati a fine Seicento, non è estraneo il consumo di segale cornuta, ricca di alcaloidi resistenti alla cottura.

Lo stereotipo delle “streghe” di condizione sociale umile e con capacità all’inganno e alla manipolazione ereditata da certa storiografia è smentito dal fatto che anche i ceti più abbienti dell’aristocrazia ricorrevano a questa pratica.

Madame de Montespan

Celebre è il caso di Madame de Montespan (1640-1707), la favorita per eccellenza di re Sole, Luigi XIV, che si avvalse dell’opera malefica di una “strega”, una certa La Voisin, organizzatrice di messe nere. Nel 1673 la favorita del Re si rivolse alla fattucchiera poiché l’interesse del sovrano per lei si era intiepidito. La “strega” officiò una serie di messe nere cui Madame di Montespan partecipò con il rituale che il suo ventre fosse l’altare in cui un neonato fu sacrificato. Poi ricevuta una droga afrodisiaca la utilizzò propinandola al Re. Ricorse alle pratiche magiche della “fattucchiera” anche quando il Re cambiò il suo interesse per Angelique de Fontanges (1679) e si arrivò a progettare l’uccisione del sovrano avvelenando una “petizione” da consegnare a Luigi XIV. La cosa non andò a buon fine perché il re non toccò la “petizione”.

Il 12 marzo del 1679 La Voisin fu arrestata dalla polizia e imprigionata a Vincennes. Venne a galla tutta la rete di “streghe” che operavano malefici, e Luigi XIV decretò che la rete fosse sterminata. Per evitare che la “strega” facesse nomi di complici e dei suoi “clienti” di alto rango, non fu sottoposta tortura. Fu bruciata viva il 22 febbraio del 1680 nell’attuale Place de l’hotel de Ville a Parigi. Le sue testimonianze furono secretate e i complici imprigionati senza processo con un editto del Re.

Il potere oltre che essere corruttore non disdegna il ricorso a qualsiasi mezzo per consolidarsi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.