Cellamare, i 5 stelle chiedono una tutela istituzionale per l’acqua pubblica. Il sindaco: “Da settembre avvieremo le procedure”

I 5 stelle di Cellamare chiedono una tutela istituzionale dell’acqua pubblica. Il sindaco: “Da settembre avvieremo le procedure”

Un tutela istituzionale dell’acqua pubblica. E’ quanto chiedono gli attivisti del Movimento 5 stelle che con una nota stampa riferiscono di aver interessato l’amministrazione comunale e il Prefetto. In particolare, alla fine dell’anno scorso, il gruppo 5 stelle di Cellamare aveva promosso un’iniziativa per stimolare la tutela dell’acqua pubblica e lo aveva fatto con una conferenza cittadina alla quale aveva preso parte l’assessora Fiorenza Carbonara. Successivamente avevano inviato al Comune una petizione con la richiesta dell’inserimento di un articolo nello Statuto comunale che tutelasse l’acqua come bene comune. Stando a quanto da loro riferito, “tale petizione non è mai stata esaminata dalla commissione, nonostante lo statuto prescriva l’obbligo per l’amministrazione di esaminare le petizioni tramite la commissione consiliare competente per materia e comunicare l’esito motivato entro 60 giorni”.

“Siamo realmente dispiaciuti di dover constatare – riferiscono ancora – come, ancora una volta, la nostra amministrazione comunale si curi poco o nulla delle istanze dei cittadini, spesso ignorandole del tutto, e non riesca a rispettare i suoi stessi regolamenti”.

Per dare forza alla propria azione, e perché fossero rispettati tutti i passaggi istituzionali, il gruppo dei 5 stelle aveva interessato anche il Prefetto perché sindaco, consiglio e commissione competente adottassero la corretta procedura di esame delle petizioni. “Con rammarico – fanno sapere – dobbiamo registrare che anche questa azione non ha smosso l’attuale amministrazione”. “…questa amministrazione – sarebbe riportato – ha preso atto delle modifiche suggerite… che saranno esaminate non appena inizierà l’iter di modifica e aggiornamento dell’attuale statuto comunale”.

“Confermo tutto”, fa sapere ai nostri taccuini il sindaco Michele De Santis. “Le osservazioni degli attivisti sono giuste e appena inizieremo i lavori – credo a settembre – per la modifica dello statuto le terremo presenti. Dobbiamo far conto con la disponibilità del personale, ma non deve riunirsi la commissione ma la conferenza dei capigruppi. Peraltro abbiamo la necessità di aggiornare lo Statuto comunale anche alla luce di alcune modifiche sostanziali derivanti dal cambio di alcune normative”. “Per il resto, conclude De Santis – siamo sempre disponibili ad ascoltare tutti, non mi pare di aver fatto orecchio da mercante finora. Solo, ci vogliono tempi tecnici per fare tutto, così come abbiamo sistemato il resto in questi 4 anni”.

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