Cellamare Summer live, la terza edizione regala altri talenti. Molti gli inediti e una conferma: la città può osare

A Cellamare la terza edizione del Summer live – festival musicale – regala altri talenti e molti inediti. Una conferma: la città può osare. Al via la preparazione della 4 edizione

di Marilena Rodi

Cellamare può osare, il Summer live si rivela un’intuizione corretta per favorire la crescita culturale della comunità e aspirare a trampolino di lancio per palcoscenici più importanti. Di lavoro da fare ce n’è, certo, ma i presupposti possono far ben sperare.

Da sinistra Michele Loprieno, Michele De Santis, Giovanni Digioia e Fiorenza Carbonara

La terza edizione del festival musicale estivo organizzato dal Comune di Cellamare e finanziato interamente dalla comunità privata (ben 41 sponsor) è stato un bagno di folla. Vedere il centro storico così gremito di gente e di ‘forestieri’ dev’essere stato certamente un motivo di soddisfazione per l’amministrazione comunale che ha investito poche risorse comunali e tanto impegno personale. Il sindaco Michele De Santis, il vice sindaco Giovanni Digioia e l’assessora a Turismo e spettacolo Fiorenza Carbonara sono stati, oltre che la parte istituzionale, quella operativa che si è sporcata le mani. Dopo il successone di ieri sera, già si pensa alla quarta edizione, anche se la cautela non può mancare (l’anno prossimo a Cellamare si tornerà alle urne per eleggere il consiglio comunale e il sindaco). “Godiamoci la serata”, ha detto infatti il primo cittadino sul palco in risposta al pungolo del presentatore Michele Loprieno in apertura di manifestazione. Si vedrà, per la serie. L’augurio è che la prossima edizione possa essere costruita e diluita nel tempo in maniera efficace e programmata.

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La passata edizione di Summer live è stata un trampolino di lancio per Roberto De Frenza e le maschere, che sul palco di piazza don Bosco a Cellamare conquistò il primo posto a pari merito con i Jangobeat, e che quest’anno ha conquistato Sanremo rock. Un bigliettino da visita non proprio indifferente per continuare la carriera musicale.

Ma veniamo all’edizione di quest’anno. Molti i talenti e molti gli inediti: su 15 finalisti selezionati dal maestro Ivan Heart quasi la metà (6) ieri sera hanno portato sul palco pezzi mai suonati prima, scelta difficile per una manifestazione di piazza. Da premiare certamente l’aspetto rischio che in queste occasioni non manca di sicuro. E così, per la giuria – composta dalle giornaliste Valentina Belmone e Marilena Rodi, e dal maestro e presidente di giuria Ivan Heart – la scelta si è fatta impegnativa: in gara cantanti promettenti e artisti già raffinati.

Tra le esibizioni, da tenere d’occhio per il futuro, i giovanissimi Fresh 5, una band tra i 12 e i 17 anni, nati nel 2015 dalla classe di musica d’insieme presso la scuola Eutherpe di Capurso: Carlotta Campobasso (voce), Luca Ferrulli (tastiere), Nicolas Basiso e Giuseppe D’Emanuele (chitarra), Claudio Stucchi (basso) e Marco Barletta (batteria).  Sotto uno stralcio dell’esibizione di eri sera (cover).

Altro gruppo da tenere d’occhio sarà certamente Indie ferenti (dal latino ‘portatori di indie’), nato a Bari nel 2015 come duo e poi evolutosi in versione più matura (calcano diversi palchi aprendo esibizioni ad artisti più noti come Renato Ciardo e Davide Ceddìa). Di seguito uno stralcio della loro esibizione di ieri sera (canzone inedita).

Una nota particolare di merito per Jonny Jasta – impegnato in un testo rappato assai impegnativo che ha colpito dritto al cuore del pubblico presente con un inedito ‘tosto’ – e il gruppo Elettra (altro inedito).

Il premio residenza d’artista, ovvero il mese di lezioni e di studio con il direttore artistico e maestro Ivan Heart, è andato alla giovanissima Asia Inverardi, 13enne cellamarese e talento assai promettente. Una voce possente di cui sentiremo parlare.

Se esistesse un Premio etica, senz’altro andrebbe agli Alpha hope, un gruppo di persone con disabilità della cooperativa ‘La speranza’ di Conversano che partecipa a un progetto di inclusione sociale che fa terapia attraverso la musica (guidato proprio dal maestro Ivan Heart). Sotto uno stralcio dell’esibizione di ieri.

I vincitori assoluti di questa terza edizione sono i The Cleverness, gruppo maturo che ha presentato un inedito poco da piazza. Il gruppo, formato da Deborah Paradiso (voce), Tonio Mastromarino (batteria), Nicola Paradiso (basso), Rocco Zeverino (chitarra) e Vito Porfido (piano e tastiera) ha già suonato, tra gli altri, con i Cugini di campagna, Mario Tessuto, Francesca Alotta, Mario Rosini, Tony Esposito, Dirotta su Cuba e Den Harrow. Sotto il momento della premiazione.

L’attore Loprieno ieri sera è stato affiancato da Miss principessa d’Europa Silvana Sibilano.

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