Bari, visita di Papa Francesco. Centinaia di volontari a rischio: “Siamo costretti a non partecipare”. La causa: le infamazioni sulla criminalità organizzata

Centinaia di volontari a rischio partecipazione, domani, in occasione della visita di Papa Francesco a Bari. La causa: le dichiazioni infamanti sulla criminalità organizzata

[m.r.]

Centinaia di volontari – tra Anpas, Croce rossa e Misericordie di Puglia – domani potrebbero non essere presenti ad accogliere il Papa a causa della gravità di alcune affermazioni che sarebbero state proferite da “diversi rappresentanti del Governo regionale e da alcuni politici”. Questo almeno è quello che si apprende da una nota stampa ufficiale diramata dalle associazioni in questione questa mattina a firma dei referenti Domenico Galizia (Anpas), Maria Decimo (Croce rossa italiana Puglia), e Gianfranco Gilardi (Misericordia di Puglia) e indirizzata a Michele Emiliano in qualità di presidente della Regione Puglia, al vice presidente e assessore alla Protezione civile; all’assessore al Welfare; al Prefetto di Bari; al Questore di Bari; e al sindaco della città metropolitana di Bari.

“Deliranti – è riportato – e infamanti dichiarazioni di questi ultimi giorni in danno delle associazioni di volontariato impegnate da quasi un ventennio nelle attività di sistema di emergenza-urgenza 118”.

“La gravità di alcune affermazioni – spiegano le scriventi – proferite anche in occasione dell’audizione del direttore del Dipartimento Salute della Regione, dott. Ruscitti, sulla situazione del servizio 118 in Puglia, tenutasi 2 giorni orsono in Regione da parte della Commissione di studio e di inchiesta sulla criminalità organizzata e spinte fino al punto di postulare la concreta e generalizzata esposizione delle associazioni convenzionate a fenomeni infiltrativi della criminalità organizzata, ci obbliga ad annullare, nostro malgrado, l’intervento di centinaia di entusiasti volontari, già da tempo pianificato, che avrebbero dovuto garantire l’assistenza alla popolazione durante la visita di Sua Santità Papa Francesco”.

“Ritenere tutti costoro – prosegue la nota – come appartenenti a un mondo losco se non addirittura correo di ambienti criminali è assolutamente falso e inaccettabile!”. “È evidente come la politica regionale pugliese stia tentando di ottenere consenso su un suo precipuo obiettivo di governo utilizzando però una metodologia di bassissimo profilo con cui sta tentando strumentalmente di demolire forse l’ultimo baluardo di efficienza in ambito sanitario, al netto dei necessari correttivi da noi stessi più volte proposti e finalizzati a elevare il livello di trasparenza gestionale”.

“Siamo consapevoli – concludono le associazioni – dei disagi che conseguiranno dalla decisione collegialmente assunta e qui rappresentata e in virtù della sua portata si è altresì deciso di evitare imbarazzi decisionali agli amici volontari della Croce rossa italiana ma che, se pur presteranno la dovuta assistenza sanitaria all’evento, sottoscrivono la presente condividendone i contenuti anche in virtù del percorso unitario già avviato, finalizzato a sostenere e diffondere i principi fondanti dell’azione volontaristica”.

Nella nota firmata ieri, 5 luglio, le scriventi richiedevano alle istituzioni destinatarie, un tavolo tecnico per la giornata di oggi. Domani, in sostanza, se l’emergenza non dovesse rientrare, potrebbe esserci qualche problema con l’assistenza sanitaria.

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