Casamassima, il Pinocchio della Rodari che scongela i cuori degli adulti e rende brillanti i bambini

La scuola elementare Rodari di Casamassima porta in scena un Pinocchio di Collodi rivisitato. Tra i giovanissimi ‘attori’ anche bambini di nazionalità cinese che recitano letteratura italiana.

di Marilena Rodi

Per un giornalista la notizia che fa notizia è questa: bambini cinesi recitano in italiano la letteratura di Collodi. Un classico della produzione tricolore.

[e – per di più, aggiungiamo, nel giorno e nelle ore della chiusura della campagna elettorale]

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Ma per un attimo (per la verità per un giorno solo ci concediamo questa pausa) oltre alla notizia vediamo la paranotizia, il paratesto, quelle note colorate che rendono il quadro gradevole e speciale. La paranotizia è che la scuola Rodari, nonostante le difficoltà, una scuola ‘rapita’, l’assenza della nomina di un dirigente h24 e le difficoltà sociali nelle quali operano gli insegnanti oggi, è che la scuola pubblica ha fatto il suo dovere: istruire e integrare.

Istruire. Perché nonostante classi disomogenee per tradizione, lingua, conoscenze e visioni, la scuola sia riuscita a insegnare a bambini ‘stranieri’ a parlare in italiano, a capire l’italiano e a leggerlo e – addirittura – a recitarlo, interpretando un classico della letteratura italiana. Un miracolo se si considerano le difficoltà e spesso le ristrettezze economiche per ottenere i mediatori culturali. Figure che nelle scuole moderne non dovrebbero mancare – vista la globalizzazione voluta e non programmata – e che in questo caso sono state rintracciate attraverso le risorse spesso private. Raccolte fondi, mercatini, sforzi delle famiglie. Questa spiccata solidarietà ha permesso a bambini stranieri e bambini italiani di studiare insieme lo stesso programma.

Integrare. Perché va da sé che la scuola – dopo la famiglia – sia l’ambiente che forma le coscienze civiche. Quale insegnamento dunque, se una scuola pubblica non ottempera alla sua missione di istruire integrando nel Terzo millennio?

Così la scuola Rodari si svela una scuola moderna, efficiente, sorprendente. E pure creativa.

Il laboratorio di scrittura creativa ha permesso agli studenti – e giovani scrittori – di riscrivere la favola di Pinocchio e di personalizzarla con i temi dei doveri, facendo emergere i desideri dei piccoli – innocenti e curiosi – e i temi della rassegnazione degli adulti.

Bravi tutti, dunque. Insegnanti e studenti che ci hanno regalato, ieri pomeriggio alle Officine ufo (perché a Casamassima non esiste più un teatro) un’oretta di buona istruzione. Un plauso ai docenti tutti (Laura Marotti, Domenico Locorotondo, Dominga Campagna, Sara Di Maggio e Nicoletta Lilli) che hanno collaborato al progetto e alla dirigenza (reggente, Michela Lella) per averlo avallato (e a quella vicaria Adele Nicassio per averla sostenuta).

Nelle immagini video – assolutamente da vedere – alcuni momenti cruciali dello spettacolo.

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