Casamassima, elezioni comunali. Giuseppe Nitti risponde alle nostre 10 domande

Elezioni comunali a Casamassima. Il confronto tra candidati sindaco di Maxima notizie. Giuseppe Nitti risponde alle nostre 10 domande e non fa l’appello al voto.

Nota: i candidati sono stati informati che le risposte alle domande dovevano essere comprese in 500 battute. Chi non ha rispettato il limite è stato tagliato (alla stessa stregua dei confronti dal vivo)

Giuseppe Nitti

Coalizione Idea civica: Noi civicamente insieme per Casamassima, Giuseppe Nitti sindaco, Autonomia cittadina, Rivoltiamo Casamassima, Rilanciamo Casamassima

  1. Sport e patrimonio del Comune

Qual è il programma per recuperare il campo di calcio di via Pende?

R: Lo stato di abbandono in cui versa il campo sportivo è il manifesto della poca attenzione che si è avuta per lo sport nel nostro paese. Mi viene in mente la locuzione latina “mens sana in corpore sano”. Ritengo che sia necessario intervenire subito con un’azione di ripristino della struttura allo scopo di restituire quel luogo di sport ai giovani casamassimesi. Molti ragazzi si recano in paesi limitrofi per praticare sport e questo è inaccettabile.

  1. Dehors e attività produttive

Esiste da qualche anno un regolamento per i dehors. Come avete intenzione di gestirlo?

R: In questo periodo storico le attività commerciali del nostro paese hanno bisogno di una mano. Gli spazi esterni sono fondamentali per l’esposizione dei prodotti e per accogliere la clientela soprattutto nella stagione estiva. E’ scontato dire, però, che il rispetto delle regolamento e le autorizzazioni sono in capo agli uffici comunali e non alla politica.

  1. Igiene urbana

Quali azioni metterete in opera per recuperare le periferie alle discariche a cielo aperto? E come gestirete l’urgenza del centro di raccolta?

R: Lo stato in cui versano le periferie e le campagne del nostro paese è vergognoso. Spesso siamo costretti ad imbatterci in discariche a cielo aperto. Bisognerà attivare sia azioni di prevenzione per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e sia azioni di persuasione installando “fototrappole” nei punti più critici. Alla terza multa più nessuno si permetterà di abbandonare i rifiuti in modo selvaggio. Circa il CCR vi è già un progetto da seguire e portare a termine. Questa è una priorità.

  1. Pubblica amministrazione

Come gestirete la cronica carenza di personale del Comune di Casamassima?

R: L’Ente comunale è oggettivamente sotto organico a causa dei pensionamenti degli ultimi due anni. Quindi, bisognerà garantire  la copertura dei posti vacanti in dotazione organica nei limiti massimi consentiti dalle norme in materia di reclutamento di personale nella P.A. In particolare attivare procedure concorsuali, invece che di mobilità, al fine di favorire l’inserimento di personale giovane ed al passo con le moderne metodologie lavorative.

  1. Costituzione

L’art. 54 recita: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. Se funzionari comunali e/o consiglieri comunali e/o assessori dovessero trovarsi in imbarazzi istituzionali, come gestirete la questione?

R: Per due anni e mezzo mi sono fortemente battuto in Consiglio comunale per la legalità e contro ogni forma di malgoverno. Questo continuerò a fare se i cittadini mi concederanno l’onore di diventare sindaco del nostro paese. Sarà tolleranza zero, verso tutto e tutti, in caso di “fenomeni” tali da imbarazzare il prestigio della Pubblica amministrazione.

  1. Cosa pubblica

Terreni da edificare, immobili da convertire, attività produttive da avviare. Potete oggi affermare che nella vostra squadra vi siano solo candidati interessati a rappresentare il popolo?

R: Sì! Posso affermare che la nostra squadra è composta da persone perbene, interessate soltanto a rappresentare la nostra comunità e a dare semplicemente il proprio contributo per migliorare il luogo in cui viviamo. Ripeto, come ho fatto già in due anni e mezzo, combatterò contro ogni forma di malgoverno ed interesse personale, a tutti i livelli.

  1. Imposte e tasse locali

Pensate di alleggerire il carico impositivo sui cittadini? E in che modo?

R: La tassa che va attenzionata è certamente la Tari. In ottica futura bisognerà pensare ad un sistema di tassazione più specifico al fine di premiare quei cittadini che producono meno rifiuto indifferenziato. Inoltre, dato il carico impositivo sui cittadini, sarà necessario porre la lente di ingrandimento sul servizio di raccolta rifiuti allo scopo di accertare che quanto previsto dal contratto venga effettivamente svolto.

  1. Centro storico e Castello

Come pensate di intervenire per recuperare il patrimonio storico?

R: Il centro storico, luogo in cui vivo, è architettonicamente straordinario, ha un potenziale enorme, ma è purtroppo abbandonato al degrado. Innanzitutto occorrerà predisporre ed approvare un moderno regolamento del centro storico con area pedonalizzata e, subito dopo, puntare sulla caratterizzazione del colore azzurro allo scopo di creare un brand che porterà certamente turismo, l’insediamento di attività commerciali ed il proliferare di attività culturale. Infine, sarò mia premura seguire le progettualità che riguardano il restauro di S. Chiara così da non perdere finanziamenti già ottenuti.

  1. Fondazioni culturali

Come gestirete la relazione con gli enti partecipati del territorio?

R: Sono assolutamente favorevole ad ogni associazione, ente od organizzazione che abbia come obbiettivo quello di svolgere attività culturali con ricadute positive sul nostro territorio. Mi piacerebbe incontrare tutte queste realtà per attuare una pianificazione coordinata. Ovviamente, per ragioni di trasparenza, se parliamo di enti con partecipazione pubblica chiederò che vengano prodotti bilanci chiari e leggibili.

  1. Cantina sociale

Prevedete attività di recupero? Se no, cosa prevedete in quell’area?

R. La cantina sociale è un immobile privato e non pubblico. Pertanto l’amministrazione non ha alcuna potestà decisionale su quell’aria. Mi piacerebbe, però, vedere ancora la cantina sociale piena di prodotti locali, popolata dagli agricoltori casamassimesi e magari trasformata in un grande centro per la valorizzazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti biologici della nostra terra.

Appello al voto

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