Casamassima, elezioni comunali. Dovrebbe partire il comizio di Ronghi, ma il palco del Pd è già allestito. La denuncia di Fais in piazza

Giorno di comizi. Alle 18 tocca a Lorenzo Ronghi e alle 19 ad Antonietta Spinelli, ma il palco del Pd è pronto prima del tempo e il portavoce Fais non le manda a dire e chiama i vigili a intervenire.

Un giorno di campagna elettorale come gli altri. Solo che ieri, lunedì 4 giugno, era previsto l’arrivo del governatore della Regione Puglia, nonché esponente del Pd, Michele Emiliano. E dunque, il Pd locale guidato da Rocco Bagalà, ha pensato di rinvigorire l’accoglienza allestendo il palco prima dell’orario programmato. Il comizio era previsto – come da sorteggi – alle 19. Alle 18, invece, era previsto quello di Lorenzo Ronghi.

“Alle 18 – racconta Pierfrancesco Fais, che ha fatto un attacco frontale al Pd direttamente in piazza ieri – era previsto, come da calendario elettorale, il comizio di Lorenzo Ronghi con Progetto Casamassima e Rinnovamento civico. È bene precisare – spiega – che la normativa vigente in tema elettorale, vieta ogni forma di propaganda, durante i comizi stabiliti delle liste avversarie. Fatto sta, che uno dei palchi disponibili era già completamente allestito (secondo quanto riferitoci, già dalle 17) con bandiere e striscioni del Pd e Fra Voi con Antonietta Spinelli, il cui comizio si sarebbe tenuto alle 19 con la presenza di Michele Emiliano”.

“Nonostante la richiesta di alcuni candidati consiglieri delle liste di Ronghi – ha continuato Fais – di smontare i loro vessilli, i responsabili del Partito democratico si rifiutavano in maniera poco educata. Nell’imminenza di iniziare il comizio, due candidati di Ronghi (tra cu il sottoscritto),
vedendo in piazza, in prossimità del palco il segretario del Partito democratico Rocco Bagalà, cercavano di raggiungerlo, attirando la sua attenzione con un dito (alzando l’indice) ed indicandogli il palco da smantellare. Bagalà a quel punto – ha spiegato ancora – con chiaro atteggiamento di arroganza e superbia, con un inequivocabile gesto, accompagnato dalla frase “aria”, si girava e se ne andava. Questo sotto gli occhi di tutti”.

Quanto riferito da Fais sarebbe ripreso nel video trasmesso in diretta dai supporter di Ronghi qui riportato.

I vigili urbani allertati per il palco allestito dal Pd prima del tempo assegnato

“Da lì – ha proseguito Fais – l’immediata richiesta di intervento della Polizia locale che, dopo aver fatto le opporrune verifiche ha provveduto a far smontare bandiere, vesilli e striscioni del Pd e Fra Voi. Il comizio di Lorenzo Ronghi, per volontà di tutti i candidati, è stato sospeso in attesa che il palco adiacente fosse libero dai vessilli delle altre liste, così come la legge prevede, ed è poi iniziato con 15 minuti di ritardo (su 50 disponibili)”.

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