Cellamare, venerdì 4 maggio Carmen De Sario presenta ‘Foglia di menta’

Venerdì 4 maggio a Cellamare al Castello Caracciolo, a partire dalle 19, la presentazione del libro di Carmen De Sario, Foglie di menta.

Foglia di menta è un punto da cui osservare le cose. Dal basso verso l’alto. Il minuscolo che osserva e descrive il pantagruelico. Il libro di Carmen De Sario Foglia di menta, sarà presentato a Cellamare il 4 maggio prossimo al Castello Caracciolo alle 19. L’evento è organizzato dall’assessora Fiorenza Carbonara e interverrà anche il sindaco Michele De Santis.

Il libro è quel punto di vista da cui non si riescono a vedere i confini, gli orizzonti e tutto sembra incommensurabile, di una vastità incomprensibile, quindi minacciosa e angosciante. Eppure, lo stesso punto di vista da cui tutto sembra così irresistibilmente affascinante e degno di essere raccontato. È un modo di guardare e di interpretare. Quel modo per cui tutto ciò che è artefatto, costruito dalla razionalità umana, semplicemente non esiste. Dal mondo che ci circonda scompaiono, dissolvendosi, i palazzi, le strade, la plastica, i metalli. E le sovrastrutture psicologiche, le dietrologie, le più evolute mistificazioni. Rimangono la nebbia, il vento, la brina, la notte, le stelle, il mare, fronde di alberi, petali, semi, insetti. E ricordi, lacrime, voci, assenze concrete e tangibili. Le emozioni sono sensazioni fisiche, negli organi interni, sulla pelle. Esiste insomma solo tutto ciò che è sostanza profonda, materica, incontestabile e inconfutabile. “Foglia di menta” è una forma di vita. Che si sente profondamente aliena. Inesorabilmente diversa da qualsiasi altra, condannata a non poter essere assimilata a nessuno, esiliata in una solitudine irrimediabile. È un essere fragile, continuamente sul punto di scomparire e di estinguersi. Eppure capace di emettere un profumo potente, inconfondibile, capace di una bellezza soverchiante, di rinascere ovunque infinite volte. Una forma di vita pervasiva e infestante. Sono versi che scorrono. Senza soluzione di continuità, se non quella delle pagine che si debbono necessariamente girare per procedere lungo questo percorso. Versi che scorrono a volte come un ruscello, altre volte come un torrente. E si evolvono in rapide, o in cascate, o in anse larghe e chete. Ma senza mai giungere davvero alla foce. Una collana di perle, un album di scatti. Oppure un’unica storia sull’Umanità e sulla Vita.

Modera il giornalista Giuseppe Di Matteo, autore di poesie. Attualmente lavora per la trasmissione Il Graffio e recensisce libri per la Gazzetta del Mezzogiorno. Interventi musicali del cantautore Pier Dragone. Letture di Rosa Campanelli.

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